Sono la Roma dei tuoi venti e dei tuoi trenta. Maccheroni e Mr Vain. E del no. 6 dopo il mambo no. 5. Della 33a linea di ogni versione, croce e delizia di ogni traduzione. Quando i Daft Punk musicano Tacito e la colonna traiana. Mentre gli spiriti si liberano dalla libreria con gli scaffali a vista, di legno, per celebrare antiche liturgie. E un vento sale a condire il crudo dell’esistenza tra chele, gusci e polpa, prima che Eustachio parli la sua profezia.
Poi l’eterno di pietra, Praise You, un metallico rimbombo di sterno.
Perché l’eterno ha altri metri.
Freestyler.
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