da AL BALCONE SOGNANDO

“sai? – penso di dirle – la sicilia è un’isola che in pochissimo tempo è diventata una provincia dei sargassi basta allontanarsi un metro e già comincia a profumare di rinoceronti bianchi”

da ABITUDINE E POESIA – 27.6.95

che cosa sia l’abitudine è una curiosità che non osa accostarsi alla pancia vulcanica del mio intellettualissimo rosario portiere panciutello sui quaranta stempiato tempestoso fumatore di luke di contrabbando ex barbiere con moglie sciacqua­ta sibaritica madre di una ragazza stupefacente di capelli di natiche e di capacità di lavoro e …

da ABITUDINE E POESIA – 26.6.95

il fungoide domanda a che/a chi serve la poesia? sostenendo che soprattutto il portatore di ideologia ne avverte la necessità fu questa oscuramente la ragione che indusse il commentatore-avo a sostituire sia nella forma immediata sia nella sua descrizione la parola poesia con la parola scrittura in quanto la scrittura più che a un …

da ABITUDINE E POESIA – 19.6.95

le indagini continueranno su tutti i fronti i pesci cantano le piante cantano le porte cantano i tasti cantano le fotocopie osservano – vediamo com’é combinata questa coda – mamma i pantaloni che tu hai lavato con tanto coraggio – c’era il visone nel frigorifero – con le lenti scure …

POTREI VOLENDO

potrei volendo ricordarti che so tutto anch’io ma sarebbe vano dietro la tenda color panna ci sfidiamo con la telefonata che prima vediamo se telefona lui o meglio insomma l’interesse a telefonare è suo piuttosto invece è già ma perché debbo essere sempre io a telefonare che però poi più …

da ABITUDINE E POESIA – 1.6.95

in uff sole alle spalle ore 8,00 tic tac dell’orolo­gio a muro nero rotondo 24 cm di dm con la testa vuota senza vento silenziosa non so da dove saltano su queste parole di qui scioccamente penso che abitudine e memoria debbano indicare luoghi di meraviglie in grandissima parte sconosciute …

da ABITUDINE E POESIA – 25.5.95

– come farò se non ci sei – eccoti qui con me – come farò se tra mezz’ora un orgoglio mi cuoce a fuoco lento – il corridoio mi porta non so dove – come farò se non m’importa di me senza te con me – come farò se sono …

da ABITUDINE E POESIA – 24.5.95

– non so come si deve fare questo discorso – lei deve fare finta che io lo ripeta – siamo diventati tutti endicappati – mai rassegnarsi – già ma intanto siamo ormai qui – già il guaio è che noi siamo una cosa-in-generale – non c’é una sola cosa che …

IL PALLO (da favole del ’68)

avendo pranzato john posso dire di essermi fatto disegno ho con me molti dischi di giuria antica ma é tutto chiuso e non ho tinta i miei fratelli che sono già eseguiti continuano a cercarmi spostano strati interni di lunaglia tiepida si esauriscono senza completare il giro dei contrafforti la …

MYC 3 (da Favole del ’68)

il controtipo da cui sup si aprivano schiarendo le volte guidati dall’emazia di cui si scorgeva perfettamente la corona scanzia era parzialmente listato e di profonda liquidità mancavamo sempre di fissarlo? no riuscivamo a simulare le correnti urbane stavamo sempre nel negativo della cultura con la luce le lacinie della …