SIFONOFORO 35

l’aria è più scura. cessano le telefonate. il vento aumenta. chiamo al telefono l’ospedale civico. non risponde nessuno. richiamo. la linea è scomparsa. sto seduto sull’erba. i tentacoli intrecciati sui ginocchi. il mio quoziente di elettricità risale. comincio a demoltiplicarmi. mi circonda una membrana d’aria sgusciante.

SIFONOFORO 34

alla grande nuvola bianca posata sul pianeta ma ancora incerta segue una grande nuvola grigia più alta più grande che porta con se un’aria più scura e fresca e in qualche sua zona acqua fina pulita che cade giù ma evapora prima di toccare la superficie. una lunga forma aguzza …

SIFONOFORO 33

occhiata al colletto storto della camicia – che tira su di naso e di gola con violenza di tifone – sei un inibito si appoggia sull’angolo superiore destro del cassone – anche io non ti preoccupare i cavalli entrano veloci nei cassone dove scompaiono alla vista. per alcuni secondi arriva …

SIFONOFORO 32

aurelio ride. l’aria si fa meno lucente. una grande nuvola bianca comincia a transitare piano piano davanti al sole. ha un taglio scuro sul labbro superiore aurelio dice – ma lo sapevi che ieri l’ho incontrato nell’atrio dell’università e che gli ho detto cassone se insisti a parlare col culo …

SIFONOFORO 31

il giorno dopo aurelio ed io proseguimmo in coppia. tentando per la 4ª volta di entrare nel porticciolo prima che facesse notte. ma poi pensandoci con più cura non eravamo soltanto aurelio e io c’era pure un cassone di calcestruzzo semovente non immediatamente visibile alla luce del giorno e soggetto …

SIFONOFORO 30

– flglio dove stai andando? – che ti preoccupi? – no ma – vuoi vedere se c’è un po di caffè freddo nel frigorifero? pesante canuta saltella dilà a vedere se. piombo giù. sto zitto. sto fermo. – è freddo quanto basta. prendilo così col piede chiodato. sanguinolento. su una …

SIFONOFORO 28

sto fermo a lungo sullo stesso punto. la mia mano sinistra cerca automaticamente alcolici. il piano sotto i miei gomiti è irto di presenze (elencare insalate). chiavi ottocentesche di macchine tipografiche. un donchisciotte in pelle umana che solleva e poi cala una lunga lancia di ferro ossidato. un topino grigio …

SIFONOFORO 27

più che di messico dovrei parlare di nordeurafrica. gli onirici ci sono già. e siamo in molti. alcuni alla fine del primo tempo sono andati via. avevano faccia e capelli verdi e perdevano da piccoli fori sul petto oggetti non molto preziosi ma utili. orologio cewingum coltelluccio carta d’identità. per …

SIFONOFORO 26

alta sopra di me ripete per la 22ª volta – io mi chiamo adriana è indescrivibile.