CANTABILE OSTINATO IX

se proprio vuoi saperlo inutili i praecepta coniugalia aculei giorni ore minuti cellule sciupate capelli nel lavabo nello specchio appannato noi siamo ancora noi a noi sopravvissuti tra uno squillo e l’altro del telefono  

CANTABILE OSTINATO VIII

c’eri tu o forse no ma se c’eri spenta la luce stanca sonnecchiavi in quel divano scomodo le gambe allungate nel tuo sogno nel mio sogno però ricordo che c’eri e c’ero anch’io a meno di un dèjà vu o d’un qui pro quo e stavi in piedi le chiavi …

CANTABILE OSTINATO VII

simili a queste gazze ciarliere sul guard-rail ideuzze appena zampillate le mie uova covate ancora calde qui le deposito ma piove o non piove oggi esco faccio scongiuri nella linea sconvolta della luce nel rombo del mosquito colo a picco ma è bello stare balla tutto il quartiere chi su …

CANTABILE OSTINATO VI

prendo fiato mi fiuto mi slancio mi rilancio mi sbilancio più magro di un grissino su un piatto di bilancia me lo mangio alle 4 del mattino questo fiato di segugio innamorato basta e avanza ti dico mentre entri dopotutto è tutto ciò che ho avuto e altro non ti …

CANTABILE OSTINATO V

Sto bene se sto bene se non muoio nel frattempo ma tu che stai benone argomenti che la mia bile di vecchio combattente è un bluff sempre uguale è un grufolare di maiali nel truogolo nelle gazzette nelle sfere siderali e non basta opporvisi a parole e neppure una bel …

CANTABILE OSTINATO IV

in questa monument valley più testardo di wile coyote con i miei beep beep alla road runner con i miei segnali di fumo più veloci di una cartolina postale o della mia stessa voce stavolta sarà facile mandarti un saluto nelle contrade impervie dove abiti senza più numero civico e …

CANTABILE OSTINATO II

parliamo della città sfregiata che si allunga ecc. ecc. appesa a un filo un’ombra di primavera panni stesi e un colpo di pistola le coordinate esatte il fazzoletto al dito per non dimenticare se il pesco è già fiorito se il mare è sempre uguale laggiù lungo la linea frastagliata …

CANTABILEOSTINATO I

gaglioffo nelle inezie dove affogo mi dò spago perplesso guardandomi scendere le scale chiedendomi chi è l’altro che mi guarda in attesa del mio piede in fallo del coccige contuso stretto dentro un vestito dédomé lunga la barba miope comunque non demordo

CANTABILE OSTINATO X

c’è un buco nella maglia dove infilo ridendo un dito e so che sulla mia spalla disappunto avrai a vederlo è occhio impertinente dell’ascella ti dico il mio terzo occhio nuovo tondo strabico sul mondo o il foro penetrante di un colpo di pistola che neppure abbiamo udito  

CANTABILE OSTINATO III

sei tu che reggi il filo e sfinita mi porti nell’esatto perimetro dei tuoi confini certi ma ai miei trasalimenti e tentennamenti fai spallucce come io ai tuoi mugugni per il gatto per il vetro rotto da cui entra l’inverno per il materasso che abbiamo avuto che è bozzi e …