PALLINE DI PANE

Palline di pane sulla tovaglia della colazione era quello di te che lasciavi ogni mattina. Indurivano fino a sera, come i tuoi pensieri.     (da Il Logorio della vita Moderna, 2021, su autorizzazione dell’autrice)

NEANCHE I TUOI OCCHI FANNO SILENZIO

Seduto fra infanzia e adolescenza ci guardi obliquo e ispido, come erba robusta di prato. Neanche i tuoi occhi fanno silenzio, pozze d’inchiostro, tempesta in agguato. Prendi un po’ fiato, solo un minuto, aspetta la mia mano carezza leggera. Non sarà più il sostegno, che hai sempre cercato, ma basterà …

ADORABLE

Guardatela, è adorabile! Siede composta mani sul grembo libro socchiuso sul tavolo, attende. Guardatela, è adorabile! Sorride all’obiettivo imbocca bambino un ultimo sorso a quell’ottimo vino. Guardatela, è adorabile! Acqua sul comodino fammi un pompino sconto di pena concede abitino. Guardatela, è adorabile! Modera pianifica smussa rimanda al più, ritaglia …

TAM TAM

Tu lo vivi insieme a me questo tempo, che ti ripaga in sigarette fumate in piedi appoggiato alla colonna del parcheggio aziendale ai margini di una pozzanghera nera e poche auto a beccheggiare. Oppure in colori nei vasi a fiorire, mentre la tua schiena poni su spalliere ergonomiche. Tu lo …

STRATO SU STRATO

Strato su strato la pelle si ricompone, come mani di vernice passate l’una sull’altra. Il dolore si fa più remoto, quasi scompare. Diventa fossile, icona, reliquia, colonna portante di una nuova vita.     (da Il Logorio della vita Moderna, 2021, su autorizzazione dell’autrice

DIMENTICARE

Con un colpo di mano, disperdere cattivi pensieri, come chi smuove acque torbide in una pozzanghera salmastra. Un modo come un altro per sopravvivere.     (da Il Logorio della vita Moderna, 2021, su autorizzazione dell’autrice

DI DOMENICA

Mi piace di domenica andare nei paesi dove non conosco nessuno. Come ospite non invitato curiosare fra strade che non mi appartengono. Uomini e donne eleganti, sorseggiano caffè, vassoio di paste in una mano, da soli o con gli amici in compagnia. Fra odore di salvia e timballo, mescolarmi a …

DI PASSAGGIO

Angela fa la parrucchiera, le si illuminano gli occhi quando lo dice. Ha ripreso a novembre, è guarita finalmente. Il macellaio non vende più carne di cavallo. La gente compra solo le fettine e a lui, da qualche tempo, piange il cuore a macellarlo. Il pizzaiolo del paese stende la …

CONFESSIONI ALLA STRADA

Imbocco la curva, la strada mi è amica. Nel verde della scarpata intravedo l’alchimia, per cui sostanze tossiche si risvegliano tra loro e, tra loro, si attraggono, analoghe per progenie, per sangue e per sorte. Riconoscere nell’altro la stessa malattia e allontanarsi illudendosi di essere chissà poi perché, migliore   …

PASSARE

Passare, pagare il conto, prendere il resto e andare. Lasciarsi vite intere alle spalle e scomparire. Pensare che non esista modo migliore per ingannare il dolore.     (da Il Logorio della vita Moderna, 2021, su autorizzazione dell’autrice)