Enzo Patti – Imhotep 2019 – carta cm.75×105
Enzo Patti – Imhotep 2019 – carta cm.75×105

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pippo Zimmardi, “cose”
Il cucchiaio nell’orecchio

MA C’E’ UN TEMPO DIGIUNO E

ma c’è un tempo digiuno e le vette di maggio ad aprire questa strana facciata raggiungimi tutto d’un fiato prima che tremi il buio nella promessa di un passaggio oltre la notte     (da Quintessenza – Marco Saya Edizioni, 2018)  

da MITOLOGIA DEL CENCIO – n.21

Avresti voluto giocare di scherma Concederti sismi di baci Biglietti non obliterati per rabbia. Invece sei stato ligio Alla ginestra secca Alla bonaccia curva di serpi Ai pigri viali sempre più secchi. Gli occhi verdi ti sono serviti Per innamorare i diamanti Le madri già colme di feti. Sassi oriundi …

KIREJI – n.13

sfila una corsa   *     memorie di ragazza   *     mondo mondo fluttuante   *     vecchio so chu                 kireji o “carattere che taglia” è un componente del haiku. non ha un significato a sé stante ma …

BENESSERE MILITANTE – Scena XXXI

via web avremmo capito [forse] ogni Centro è periferia in rete scrollarsi di dosso certe idee gerarchie architettoniche di residente su residente ranghi condominiali a strati Qui una volta era tutta campagna Ma non c’era. Internet. Comunicazione da bocche a orecchi, connessi da filo telefonico al massimo. Messaggistica istantanea vocale …

TRANSIZIONI – 28

su questa mano stretta intorno all’aria mattutina. non c’è la compatita morte di chi avete ucciso. i morti uccidono i vivi e poi li chiamano suicidi. sboccia nella loro mente come un vaso di ceramica. la cattiveria alimentata dalla cultura dei libri. e non sanno altro che vincere e leccare …

INSONNIA VENEREA

il pubblico rumoreggiava senza costrutto ma con roboante supponenza davanti al poeta che stillava miele da una controdanza faticosa e immeritevole mentre tu rimescolavi il chiarore stellato con il brivido dei tuoi occhi

MEMORIE 06

Che poi c’è e lavora qui a pieno regime l’industria della commemorazione, la fabbrica del ricordare in comune, l’implacabile impresa post-fordista del rammemorare e rammemorare senza sosta anniversari di centenari, cinquantenari, ventennali, decennali e lustri fino al commosso rammentare in tv il morto o l’evento di appena ieri pomeriggio. La …

CUCINE STANCHE

Basso profilo. Stanchi di straccio e pulizie banchi cucina, stanchi d’in piedi sempre a cucinare qualsivoglia. Stanchi che non c’entra più niente, nemmeno un vomito di vicendevole cortesia. Stanchi per sempre senza niente in cambio: stanchi e basta. Stanchi che vaffanculo tutto.

AL MERCATO DOVE MI HAI COMPRATO

al mercato dove mi hai comprato non hanno più bancarelle. nemmeno la stradina dove il lupo ricalcato a matita ci ha chiesto indicazioni per tornare al suo castello. tu portavi già con te quelle scatoline di geroglifici salati da succhiare quando sei di corsa. abbiamo passato l’inverno a fasciarti gli …

SEI PASSEGGERI ADDORMENTATI

All’età di sei anni già formulava teorie complesse. Parlava il sanscrito correntemente e commentava i testi della sconfinata epopea indiana. A sette cominciava una dieta di sola frutta selvatica. A otto previde il futuro asserendo che sarebbe vissuto fino a duecentotrentasette anni. Ma in quella puntata – l’ultima della serie, …