Emanuele Diliberto, Sogno di una Notte della prossima Estate
Emanuele Diliberto, Sogno di una Notte della prossima Estate
Il cucchiaio nell’orecchio

“M’importa assai della nostalgia per il bosco di Boulogne, e dei sospiri davanti ai panorami marini! Io, ecco, m’innamorai dello spioncino della cella 103, di fronte all’Impresa Pompe Funebri.” Vladimir Vladimirovic Majakovskij

SIFONOFORO 35

l’aria è più scura. cessano le telefonate. il vento aumenta. chiamo al telefono l’ospedale civico. non risponde nessuno. richiamo. la linea è scomparsa. sto seduto sull’erba. i tentacoli intrecciati sui ginocchi. il mio quoziente di elettricità risale. comincio a demoltiplicarmi. mi circonda una membrana d’aria sgusciante.

AMORI FOTOVOLTAICI

Grazia è come una coperta soffice mentre mi nascondo nell’ astrolabio che sutura ferite di altri mondi quelli che mi appartennero per brevi stagioni salmodianti eppure rugiadose di tenerezze e/o abbandoni per cui le infinite dissolvenze servono a scardinare gli anfratti opachi quando il fragore era negli occhi non miei …

LA BARBIERA

Ho visto Sophie, quest’automa di ultimissima generazione, e dico che è stupefacente. L’approssimazione umana è quasi perfetta. Non fosse che mentre la intervistavano le hanno lasciato a bella posta la testa scoperchiata piena di fili e transistor quasi non avrei capito si trattasse di un robot. La scena però oltre …

7 marzo 2009 (Tra arti e Con giunzioni)

Se ti guardi addosso, il migliore posto dove pensare di vivere è un vestito. Non una casa con libreria, né una grossa vite al centro di un vaso. Pampina carnosa, appena appena spinosa, porge la testa fuori dal taschino. Il gilet copre, dall’ombelico in su, sette capezzoli mammiferai. Dovrebbero essere …

R.I.P.

La lingua come un virus che s’ingorga nei penetrali del tempospazio perduto. Va. Senza pensiero. In movimento. Alla ricerca. Dell’opera grande? Forse. È l’oggidiana distopia? Prosit. Nostalgia. NO! Le doglie del ritorno in spirali di memoria. Trasversando le soglie del tempospazio passato. Presente storico. Luogos mitico o mitizzato. Infanzia, faccia …

NON C’E’ MODO

non c’è modo di salvarsi dalla vita nemmeno con la morte allego due copie del curriculum vitae e carta d’identità metti caso che ti viene dato di essere tutto luce o ascoltare preghiere drammi nella tragedia una lente d’ingrandimento portando gli occhi sbagliati ci sono tristezze che non hanno mai …

Urui e Utrì (XXIII)

Arraggiunavanu i nummari intra iddi; spartevanu assummavanu, pigghiavanu arrialavanu, sparravanu curtigghiarii. Ucinco taliava asopanza vacanti: nenti sarbato, nenti caminari. A pasta arristava nnò tianu sana sana. Ureci, quannuca lu seppi, sparò na cannunata «I pisci un vannu a crirenza, picchì sarbanu lasimenza». Ucinco saddumò; savia allivari u vistitu di nummaro, …

FUORI DA

Così ci disse quel lupo. Il tempo attiene all’esistere e non all’essere. E forse non a tutto l’esistere, ma solo a quella piccola parte di esistenza che sono i cervellucci umani. Solo in quella zona il tempo è percepito come un flusso che scorre, nanosecondo dopo nanosecondo in sequenza ordinata, …

SPERMICULTURA

Questo caffè è il risultato di un incidente. Perché il minuto/minuto e mezzo che ho impiegato per sorbirlo, per riporre la tazza e per uscire, proprio in questo bar e in nessun altro del nostro mondo, con la cassiera – il ragazzo – l’uomo – l’operaio della Telecom e la …

SIFONOFORO 34

alla grande nuvola bianca posata sul pianeta ma ancora incerta segue una grande nuvola grigia più alta più grande che porta con se un’aria più scura e fresca e in qualche sua zona acqua fina pulita che cade giù ma evapora prima di toccare la superficie. una lunga forma aguzza …