COSTANTINO CHILLURA  (foto di Ester Cremona)
COSTANTINO CHILLURA (foto di Ester Cremona)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pippo Zimmardi, “cose”
Il cucchiaio nell’orecchio

MEZZA PAROLA

C’è poco da fare   Commento al testo L’Uomo dei Topi non manca una sola occasione per mancare l’Occasione. Il Silenzio è abbracciato a un Paradiso che parla e non parla. Comete & Altre Lacrime rigano il Cinema del corpo umano.   Simbolo Simbolizza l’Identità Continuativa del Silenzio nel momento …

PP G 1200

Ci sono cose di lei che non può sapere: il peso del suo secondo molare ad esempio, numero e sezione dei peli dell’ascella, l’estensione dell’apparato vascolare, il momento esatto in cui comincia a digerire. Altre che invece può sapere: come piega la testa quando dorme, il suo modo di masticare, …

ALLO SCOPERTO

I lacci di bosco mi fanno sgambetti a tradimento, impreviste cadute, ricorrenti cadute. Ma che ebbra libertà fuori dal nascondiglio del fitto piantumato! Parole manoscritte sbucano dal fogliame, turgide vettoriali da dicotiledoni da monocotiledoni da polloni da semimorti interramenti. In fondo non c’è molto da dire, si fa scorza fina. …

IL RAFFREDDORE

Chiudi un occhio sulle mandrie millenarie.   Commenti al testo L’aristotelico Bestiame Politico usa pascersi di parole invecchiate, di sussurri e di rimandi. L’Uomo Saggio sa bene che la cera squaglia per tutti. Lieve sarà il trapasso per colui che non dimentica le lunghe file subite negli aeroporti, nelle mense …

SPINACI

Uno spinacio non è volenteroso, non si presta facilmente alla morte per vapore, o per acqua, o per sfrigolamento nell’olio. Va convinto. Ci si deve parlare per ore, giorni, sul suo destino ultraterreno, sul paradiso degli spinaci che lo attende certissimamente. Gli andrà spiegato bene il meccanismo, saranno d’uopo delucidazioni …

GRAFICI ORFICI

Elisabetta si chiamava Claudia però preferiva essere citata come Alfredo perchè il ricordo di pratiche inconfessabili potesse corrodersi senza patemi mortificanti al tempo non del colera ma degli amori indistinti

I GIORNI QUANTI, pagina 72

C’è stasera, questo strano incazzamento del tempo. E’ da qualche giorno che non demorde. Prima fulmini spaventosi, poi pioggia violenta, dovevi vederla papà, se invece di dormire – poi sole caduco. Adesso di nuovo, con insistenza, senza educazione. Le piante sono preoccupate. Il frigorifero guarda il cielo nella speranza di …

IL PROFETA DELLE PERIFERIE (19)

Quando, dopo un anno di forzoso camminare, il corteo dei bambini pellegrini giunse nella città davanti al Mare del Peccato, il loro accidentato viaggio sembrò che stesse volgendo al termine. Si respirava un’aria di contenuta euforia per avercela (quasi) fatta. Ancora un’ultima prova e sarebbero arrivati alla sospirata Terra Santa. …

LE PAROLE

le parole hanno bisogno d’aiuto – mi dicevi ricordo i luoghi ammuffiti  senza vergogna toujour       toujour       toujour cosa influenza tutto questo nei suoni lontani ? ed era l’ora del canto lungo degli uccelli                        *** الكلمات تحتاج للمساعدة – قلت لي أنا أتذكر الأماكن العفنة دون خجل دائما دائما دائما …

I GIORNI QUANTI, pagina 22

C’è un piacere nell’andare dal dottore, perché comunque ci si aspetta di sentirsi dire: sano come un pesce. C’era una speranza in mio padre, tornando dal dottore con una dieta di scorie vegetali. Poi i giorni sono cambiati e ogni giorno è diventato l’ultimo giorno. Devo trovare qualcosa che condisca …