TRIESTE

Erta via e gentile di gerani antichi alle finestre; sa di muschio, di paese, s’apre improvvisa in tiepide piazzette non credute. Ed è nome, proverbio il poeta, lontano, triangolo azzurro tra le case, scintillìo di mare. Un gatto passa svelto, scompare.

FRUSTRA

Rachmaninov va su e giù per la tastiera in cerca di idee che non vogliono venire.

CANONE GRANCHIESCO

«Ciao, come va?» «Ciao, bene, e tu?» «Bene. Si è fatto presto. Ciao». «Ciao. Ci vediamo ieri».

Meglio di Pavlov

Il randagio rossiccio dagli occhi grigioverdi si faceva appena accarezzare quando gli davo da mangiare. Ora si fa accarezzare a lungo, con gobba e fusa, senza che gli porti da mangiare, e senza campanello.

MIGRANTE

Sentirsi anima a bordo di un corpo friabile che gira incessante a bordo di un pianeta friabile che gira incessante a bordo di una galassia friabile che gira incessante ai bordi del cosmo friabile che gira incessante intorno alla sua animella anelante un bordo sicuro.