SOLUZIONE DI CONTINUITÀ

Un esordiente del blog Il cucchiaio nell’orecchio entra, come ogni mattina, al solito bar. «Dottore buongiorno! Il solito caffè?» «Il solito, il solito». «Zuccherato?» «Zuccherato sì, due zollette. Il cucchiaino non importa».

TUTTO A TUTTI

Il cittadino A, proprietario di taxi, reclama un aumento della tariffa. Il cittadino B, utente di taxi, reclama una diminuzione della tariffa. Il cittadino C, Presidente del Consiglio, reclama una vacanza ai Tropici.

CARRIERE MUSICALI

Mentre il muratore Johann Sebastian Bach edificava Die Kunst der Fug, Das wohltemperierte Clavier, Musicalisches Opfer, destinati a un oblio provvisorio, Monsieur Michel-Richard Delalande e Monsieur André Cardinal Destouches componevano ricche partiture per i Re di Francia, destinate a un oblio eterno.

INCERTI DEL PAESAGGIO*

  Nella nota a congedo di Tre lune in attesa (Formebrevi Edizioni, Caltanissetta, 2018) Alfonso Lentini informa che «le micronarrazioni qui raccolte nascono in gran parte dalla mia collaborazione con il quotidiano di scritture online Il Cucchiaio nell’Orecchio», sede che gli ha dato il destro di «ritornare a praticare un esercizio quasi giornaliero …

5 STALLI

Spread a Pil: «Mangia che ti devi fare grande; se non mangi ti mangio.» Pil a Spread: «Se continui a mangiare così, cosa mangio io?» Spread a Pil: «Chi non mangia è perduto.» Pil a Spread: «È perduto chi mangia?» Spread e Pil in coro: «Era bello il mangia-mangia!»

DIARCHIA

Il console X parla come defeca. Il console Y parla perché non riesce a defecare.

SOVRANISMI

E la regalità che non vuole abitare in nessun luogo?

DISSONETTI (12)

I violini soffiano pagliuzze a primavera, nei teatri, e pianoforti d’acqua e luna portano odori di spiaggia ai gialli nani sconsolati. Pupazzi semidistrutti dal fuoco accennano applausi sghembi. Crepa l’assorto pianista russo folgorato dagli occhi fosforosi delle zitelle in estasi. Topacci danzano in bilico sui palchi. I sognatori perciò sognano …

DISSONETTI (11)

L’idea del vento nei meriggi gira, sudata, sfatta roventi sfere erranti l’acqua mota dei rivi putrefatti, supera cimiteri di videonastri e dischi su prati mai più foraggeri, s’invischia sui fischi dei treni e ai pisci dei cani trasalisce. Ma spera. Ma misera sorride ai nani di zucchero candito, ai sovrani …