UNA CIRCONFERENZA (VI)

quando è entrato nella stalla l’ha trovata scarna, vuota abbastanza da non farlo apparire pesante immobile trascurato in volto e segnato impalato destabilizzato, ma era scarna vuota, tanto: le navate, le pareti a precipizio montate troppo in fretta, ma impeccabili nel vuoto con un cimabue dorato, impiccato alle assi da …

UNA CIRCONFERENZA (V)

a proposito di certe bestie alate, dentate oltremodo, oltremisura, si raccontano storie, fra tutte questa, abbandonata a un incipit eterno, e lì sospesa, che non ha partenza, se non una falsa e morbosa persistenza nell’incipit, fra tutte, allora, questa, addomesticata quanto basta dall’assenza di fondamenta e reali tesori, ha certo …

UNA CIRCONFERENZA (IV)

Dice di averlo letto a strascico, nei libri, capita di raccogliere materiali usati e poi gettati, plastica, vetri, serrande, ruggine, in un regime di spaziatura dilatata, estrema, il testo s’infabula comunque, nebula, s’accosta, sibila, s’arresta un attimo, poco prima della pronuncia, incompiuti, senza confini. Distese di sabbie, varie, gialle grigie …

UNA CIRCONFERENZA (III)

Un uomo ha comprato un terreno per corrispondenza. Guarda la foto del suo pezzo di deserto, immondizia e cartelloni stradali, qualche roccia, piante grasse, ma c’è del blu da qualche. Poi riprende a camminare. Un altro uomo si sporge da un ponte, urla qualcosa, “hanno tagliato il desiderio”, ma c’è …

UNA CIRCONFERENZA (II)

Forse l’universo ha l’età di uno sparo, il resto non sono che frastuoni, echi, rumori di fondo, cerchi, ganci, montanti, avambracci a flusso d’acqua, neko ashi dachi, bagliori, sonagli per incanto. Per ultime avanzano le foglie, decrepite e dorate quanto basta per deragliare la luce. Forse uno sparo ha l’età …

ECCO LO VEDI CHE

Ecco, lo vedi che disperde stipa arrochisce pagine di bianco quasi cemento ogni parola, poi riprende a camminare, ogni passo un fendente, in ogni direzione ogni direzione sempre nuova ancora, lo vedi che disperde stipa arrochisce pagine di bianco quasi cemento ogni parola.     Testi estratti da “Già così …

MENTRE SIAMO

Mentre siamo soltanto ipotesi progetto piano inclinato verso l’altro.   Una agile, estrema forma contratta  

E’ STATO COSI’ DIFFICILE

È stato così difficile scivolare andare così facile felice toccare sondare, nell’occhio della morte reimpiantare il respiro nei vivi sollecitare nel corpo, l’alba essere soltanto   deposito   avanzo combustione, materia.

NEL PROCEDERE LA DINAMICA

Nel procedere, la dinamica del tuo dire essenziale concede lo strapiombo, la vertigine del profondo nel procedere lo strapiombo del tuo dire essenziale, masticato fra la parola e il gesto, raccoglie nel diverso i fiori del pittosforo il petalo del ciliegio le bombe a grappolo nella notte il pastore sulla …

DARE FUOCO AI BASTIONI

desacralizzare ogni ritmo                          dare fuoco ai bastioni, per urgenza.   vedi bene: o l’uomo ambisce a svolte radicali              o è morto   se cadono, sono perfetti gli insetti a riempire gli spazi, i canali, i salti carpiati, ma quali sono i sintomi: un baleniere o una forma di lampione: …