(L’OCCHIAIA. 69.)

dall’altro lato della via case basse a turno addentano un cielo di un mutevole ormai scontato e vecchie oche sculettanti perdono piume lungo il marciapiede ghiacciato mentre un turbine ziccusu canzona il fogliame dell’oleandro infreddolito non regala rumori la notte quando dorme su un letto di neve

(L’OCCHIAIA. 68.”Bipedi 6”)

tiri il collo alla pellicina ribelle che svirgoletta sopra la lunetta del mignolo poi sgrani gli occhi sui miei già rincantucciati nelle tue iridi cangianti e mi dici tanto io non l’indosserò mai cosa la pelliccia sopraffatta dal peso delle tue parole ora vacilli per non stramazzare a terra incolli …

SULLE RIVE DEL TONTO (35)

Di continuo, senza un perché, bolle di sapone sbocciano a grappoli davanti alle nostre bocche stupite. Come un canticchiar di bimbo le chiama a sé dalle untuose profondità di una notte ancora tanto lontana dall’alba e ce le soffia via. L’animoso fascio di luci di un proiettore, danzando nell’oscurità, sfuoca …

(L’OCCHIAIA. 67.)

Nuvole stefanesi sconfinano nel cielo prizzese maculando le spettinate campagne sottostanti. Il mattino biondeggia di colori ormai più che primaverili. E nell’aria frizzano profumi già presentiti durante la notte appena trascorsa: me ne riempio le narici e lascio qua e là lungo le scarpate sacche di vuoto subito colme d’altri …

(L’OCCHIAIA. 66.)

Ricciutissime puzze ascellari femminili mi strappano agli ozii quotidiani e spintonandomi senza tanti complimenti in quattroequattrotto mi sbaraccano su un letto qualunque addossato ad una delle pareti di una stanza qualunque… Trattengo il fiato, pinzo col pollice e l’indice la punta del naso nauseato, mi barrico sotto le lenzuola e …

(L’OCCHIAIA. 65.)

Sguardi che scivolano l’unsull’altro estremo brillìo d’astri fumo negli occhi sassolini nelle scarpe

SULLE RIVE DEL TONTO (34)

Ormai appiedati, ognuno col proprio fagotto di tela grezza annodato allabellemeglio all’estremità di un lungo bastone appoggiato sulla spalla, lumachiamo in bell’ordine sulle erbette carnose e umide che crescono sul ciglio di questa strada mai stanca. Un buio pressante, appiccicoso, ci raggiunge giusto nei pressi della Grande Curva. Primo fra …

SULLE RIVE DEL TONTO (31)

A solo una manciata di minuti da Tà e Francesco, entrambi in sella a una potente enduro che, come la “cinquantamila” non vuol saperne d’avviarsi, slalomeggio indisturbato sull’asfalto sdrucciolevole di questa strada da sempre in rotta con ogni mia certezza. Di tanto in tanto, nei brevi rettilinei tra un tornante …

(L’OCCHIAIA. 64.”Bipedi 5”)

(L’uomo) somiglia davvero molto al grosso cane che presentendo le frescure del marmo si allunga paroparo sulla soglia costringendolo a saltare per raggiungere lo spazietto fra le vetrine antistante alla bussola mancata per un pelo. Fiora il vetro con le nocche di una mano e, mentre gli apro, porta l’altra …