da MITOLOGIA DEL CENCIO – n. 62

La sera nel viluppo d’andartene Rincasa l’avarizia, il dono ottuso Di farcela da soldato semplice Intruso sul comunque della notte. Oh tuono che vermiglio ti rastrella Lungo i pedali dell’ultima bicicletta Con la nomea stretta di disperderti la vita. Un funambolo tragico dondola il cervello Lo stratagemma vincente della corolla …

da MITOLOGIA DEL CENCIO – n.61

Indagine monocorde perdere Financo il terreno d’angolo L’oasi salmastra della zattera. Coscienza d’oltretomba Volare d’apice ben oltre Il bavero sollevato del poeta Al vento. Impari che la pece sale silente Da dentro gli occhi impauriti Dalla minaccia d’eremo gli spini.

da MITOLOGIA DEL CENCIO – n.60

Reclinar del basto Sì finalmente. Con i capelli lunghi fino all’inguine Azzuffai l’enigma di guardarti Dado tratto ormai perderti. Le filastrocche del prima Rintoccavano di stelle leggère Gioventù d’eclisse Fato del pianto perdurare viva Vagabondo sedile di cinema. Dille di me che la vagai tanto Senza bara né trono ma …

da MITOLOGIA DEL CENCIO – n.59

Chissà perché perdersi Ha fastidiosi addobbi di tomba E briciole al veleno. Ciò non tollera che nevrastenie Al gelo delle stelle nere Ozi fausti quanto una cospicua Mancia. Fantoccio senza senno Guardarti partire immemore Di chi fummo quando amandoci Strillava la cornacchia impazzita. Maestà del sale erompe La genia delle …

da MITOLOGIA DEL CENCIO – n.58

L’albero contorto contorce Il tuo sguardo così dolente Porta della fine senza il fotone Del paradiso. Singhiozza l’alba, A tramontana il cortile blasfemo Lenta moria nero il tramonto. È fine infine l’eresia Del cacciato berretto dalla testa Di racconti infantili, timide liti Sul finalmente sia davvero. Ma non basta convertirsi …

da MITOLOGIA DEL CENCIO – n.57

La quaresima del sonno è la veglia, Una fiaccola al dì di corrosi enigmi Patrioti del cosmo i versi Scesi sulla terra per il baccano Di sangue. Amanuense l’origine Scritti infiniti senza capire Le rondini maestre, Il martirio dei fossi Somiglianti ritiro di dio E angeli. Algida geometria Non raccattare …

da MITOLOGIA DEL CENCIO – n.56

Nel panico del buio io Tormento l’asino di volare Per accattivarmi un tuono di benessere. L’ansa del chiavistello addolora L’ennesima rovina del teschio La chimera fasulla del compleanno Quando allora muore Il vasellame oscurato del cristallo. Il conto alla rovescia è cominciato Da 65 anni. Ottobre vale la rovina Delle …

da MITOLOGIA DEL CENCIO – n.55

Prendi il mio cancello E cancellami. il campanello È muto: rattoppo quel che resta Con la strafottenza del disperato Comunque in punta di piedi. Cafone sotto stazza di santità Rimane il fonico rancore Di esistere sterminati. Poi il rampollo ustiona le meningi Per raccattare un po’ di affetto ancora Contro …