IL VESTITO BIZANTINO – 48

Un frastuono di sangue Mi lacrima dagli occhi Piango con la rima cieca Della bestemmia mia unica casa. Tra poco morirò con le pasticche In tasca, gnomo violento più Della tramontana e sdrucciolo veleno Lo scivolo su i tacchi. Gli scivoli delle giostre mi mancano Molto, io volatile cerchio di …

IL VESTITO BIZANTINO – 17

A piedi nudi ci somigliamo un poco Quasi ci venga addosso la stessa Vita sazia ché ubriaca di sé. Tirannide di vento gemme rapprese Questo salotto nitido di dolo Interrogato germoglio di mogio fato. La musica qualunque è sottobraccio In un cimelio di eclissi. Sì dimmi di sì alla pallottola …

IL VESTITO BIZANTINO – 3

Natalina portava la parrucca Per nascondere la calvizie della chemio. Era mamma da poco e le restavano pochi giorni. L’ultima frase che disse fu “non voglio morire”. Morì un po’ prima di Natale, Lei Natalina. L’occiduo duolo svolazzò le ceneri.

IL VESTITO BIZANTINO – 100

Anni interi questa la voragine Argillosa per i nati morti Ottuagenari in culla. Inciampo le fatiche tutte gremite Di gelosie diaboliche che stanno Avvelenando le fonti. In un mare vespertino piange L’angelo la bontà di non essere benedetta Né stuoia di cadavere. A breve incontro L’ultimo sfacciato avverso. Fossile di …

VESTITO BIZANTINO – 99

Vene e veleno l’agape La gioia pia di perdere La genia della vita panica. Intrugli di canti le chiese Mai equilibrate sul miracolo Per un sorriso felice. L’alce è più intrepida del prete Per questo fallita la predica Con l’oste avido di prelibatezze. L’azzurro del mio strepito è panico Corre …

VESTITO BIZANTINO – 98

Nequitoso l’ennesimo tramonto Il guaio che finirà semantico Verso lo stato letale. Con un montante al mento sto zitta Particella alluvionale. Eppure il parto andò bene Ma la vita del torto cambiò Le viscere intrugliate. Al centesimo anno si meravigliò Ctonia la mia marca superi La lenta morte del tetro, …

VESTITO BIZANTINO – 97

La mia scrittura è penombra equorea Balsamo lenente quando mi trafiggo Con la sfinge mobile del sangue. Nessuna pietà è avvezza a sé stessa Quando le colonne sbriciolano Sotto il cielo ecatombe. Bivacchi di sorrisi sgretolano Preghiere. Vacue allegrie prestano Sé stesse all’atrio silvano della scuola. Analfabeta rimane chi resti …

VESTITO BIZANTINO – 95

In giro per le giostre del disuso Vago gendarme con la pistola Sfiorata contro la nuca. Nel caso unico dovessi morire Accamperò le fiaccole del sacro Così da perdere tutto in ogni vano Stortissimo arabesco di crepare. Pietre preziose un anelito quand’ero Stemma di me a testa alta sempre Lettrice …

VESTITO BIZANTINO – 94

Lo sguardo fittile Le mani di marmo Cadaverina la mensa Dove si spegne il sole E le gocciole fanno piangere Il mangiato occaso.