IL VESTITO BIZANTINO – 34

Comparsa senza ordine di parole Vo del sasso l’eredità. In pancia mi metterò l’ossario intero Così che sia difficile al padrone Osannare chi muore. Astrolabio di finestre essere madre O padre, ma solitario comunque Il fardello di permettere luce. In cielo e sulla terra nullo il fratello L’età canonica di …

IL VESTITO BIZANTINO – 32

Connubio di sillabe gridare Adescati dalla nube in via di sangue Guerriero esangue ormai rimanere. In dacia viveva Boris il Grande Con gli amori vissuti oltre le impiccagioni. Ho un cipresso che ho battezzato Unico fuori dal camposanto: lo chiamo Veliero come le bestemmie che volteggiano sopra i campanili. Bisonte …

IL VESTITO BIZANTINO – 30

Vecchie onde supplicano il mare A ringiovanire placche di sangue Di martiri annegati. Antenne di fate Seducono colonne di templi Per tornare al salmo. Invece qui il plettro È dannoso solco nei profili degli angeli Di pietra. Accudirmi da alunno Benestante nonostante la staffetta D’imbroglio. Maestà d’altare la regola Del …

IL VESTITO BIZANTINO – 29

Manette alle tempie resisto Celle stonate le caviglie. Curva da formula uno Vago murata in gola alla sembianza Musa bianca di non essere Che trebbia alla bilancia. In un sassolino di nebbia Piange il ciliegio rosso E la stamberga ride Le indagini del tempo di finire Sotto i ponti che …

IL VESTITO BIZANTINO – 28

E’ senza amore il seme alla nascita Scivolosa lotta egoista Stramba leccornìa per altre ceneri. Silvestre bramosia tornare indietro Dove giacciono le Veneri del ghetto Con le memorie insite nei mattoni. Il tufo della casetta proletaria Trattiene solo muco con fandonie Di sorprese. A scuola apprese che la Migliore stanza …

IL VESTITO BIZANTINO – 26

Abbrevio il mio tormento Con l’alunno che non impara. Passeggio il mio distacco Con il dileggio delle auto Capestri targate con il diavolo. Non sono d’accordo con l’età Megera raucedine di strazio. Acrobata la gerla delle uova Sbadate badanti del termine A vita le fandonie delle fate. Vessilli girandole con …

IL VESTITO BIZANTINO – 25

Veronica di lino mia madre Quando la febbre brevettava aquile Quantunque le finestre chiuse. Gemme d’occaso mi diede sonno Sul patibolo invisibile. Morivo con l’abito festivo Stipata dentro lo sterno

IL VESTITO BIZANTINO – 24

Io ne vomito baraccata e semplice Fionda di pozzo. Nessuno accorse al Lato del fato. Miseranda calunnia Mi ha arresa. In agosto agonizzo Più del solito. Nella cisterna annegano I cuccioli non desiderati. Mondo d’infamia Mia è la voce che ti garrota tutto. Permeata dal silenzio della torre Vago alla …

IL VESTITO BIZANTINO – 23

Un criterio sonnambulo mi aggredisce Stratega del rantolo. Al capezzale c’è una darsena Che emigra ogni volta che viene abbracciata Dal cigolio delle suole l’infermiere Mi fa dormire finalmente Oltre il tempo. Prima del sonno gli dico Grazie compagno del nulla la frottola.

IL VESTITO BIZANTINO – 22

Velocista d’occaso il mio manubrio Brio nudo brio come quando seppi Purezza d’origine le fosche stesure Di poeti per caso ché fantasmi Ogni tanto s’inumano.