VESTITO BIZANTINO – 94

Lo sguardo fittile Le mani di marmo Cadaverina la mensa Dove si spegne il sole E le gocciole fanno piangere Il mangiato occaso.

IL VESTITO BIZANTINO – 92

Gerundiali le fatue promesse Le distanze che eruttano pianti O tutti quanti insieme a scuola Per redimere il perso Con un sudario nuovo di zecca. Ma non basta essere sani Sotto i diari multipli Dentro il peccato di rifar peccato. Non so dove vadano le compagnie Degli orti, le faccende …

IL VESTITO BIZANTINO – 91

Gerundio immaginario sto vissuta Accanto all’ossuta calamità del dì E mi stermina la lotta del volo L’origine errante del timone Monaco tutto emozionato Di darsi fioretto francescano Nomina di spada buona contro Il fracasso del sogno nel petto. Paurose darsene gridano lontane E si appallottola il gatto contro le tempeste …

IL VESTITO BIZANTINO – 89

Il dono del soqquadro, morirò Senza steccati né rantoli al séguito. Ma è chiedere troppo. La polvere Costa davvero tanto. Il fuoco È fachiro, non si può toccare Nella buona o cattiva sorte. Parto Genuflesso l’origine mia. Mia miserrima Madre, forte, mai dolorosa. Mio miserrimo Padre fanciullo, ragazzino. Nel contesto …

IL VESTITO BIZANTINO – 88

Il fato del tuo abbandono Sempre mi dolora. Origine di scettro obbedienza Senza la gita del bello fuoriporta. Filo spinato correre Atleti allievi dalla veste vieta. Trascoloro nei lividi del dì Barcollo con il coma nelle orecchie Un urlo sento che nessuno ode. Alla chetichella la bara sotto il letto …

IL VESTITO BIZANTINO – 87

Paradigma d’amore occaso santo Aprire la diga per gareggiar di morte Le stoviglie rancide di cibo E l’ospedale virulento pedale al vento. Mia madre è morta per la qualità della vita Così si dice per far apporre la firma Al malato di turno. A 88 anni l’hanno Operata per migliorare …

IL VESTITO BIZANTINO – 86

Vicoli di vene aria trita Indagine a muretto sangue povero Guaisce guerra la giostra strabica Bambina sulle sue senza voltarsi. In grembo alla rondine ho visto l’acqua Delle fontane barocche estinte al re. E dove tremolano gli sguardi innamorati Allora no non voglio morire Da scorribanda blasfema il sangue acido. …

IL VESTITO BIZANTINO – 85

Quale sole evaso mi stanerà la morte Per riso il crepuscolo che fui Atomico cristallo di nessuno. Veliero solitario eretto simbolo Di gambe abbandonate all’onda. Mi torco al fronte per violini Idioti e la faccenda del parto È un aroma cattivo velenoso Acrobata e baro. Domenicale Autunno la soffiata della …