VESTITO BIZANTINO – 99

Vene e veleno l’agape La gioia pia di perdere La genia della vita panica. Intrugli di canti le chiese Mai equilibrate sul miracolo Per un sorriso felice. L’alce è più intrepida del prete Per questo fallita la predica Con l’oste avido di prelibatezze. L’azzurro del mio strepito è panico Corre …

VESTITO BIZANTINO – 98

Nequitoso l’ennesimo tramonto Il guaio che finirà semantico Verso lo stato letale. Con un montante al mento sto zitta Particella alluvionale. Eppure il parto andò bene Ma la vita del torto cambiò Le viscere intrugliate. Al centesimo anno si meravigliò Ctonia la mia marca superi La lenta morte del tetro, …

VESTITO BIZANTINO – 97

La mia scrittura è penombra equorea Balsamo lenente quando mi trafiggo Con la sfinge mobile del sangue. Nessuna pietà è avvezza a sé stessa Quando le colonne sbriciolano Sotto il cielo ecatombe. Bivacchi di sorrisi sgretolano Preghiere. Vacue allegrie prestano Sé stesse all’atrio silvano della scuola. Analfabeta rimane chi resti …

VESTITO BIZANTINO – 95

In giro per le giostre del disuso Vago gendarme con la pistola Sfiorata contro la nuca. Nel caso unico dovessi morire Accamperò le fiaccole del sacro Così da perdere tutto in ogni vano Stortissimo arabesco di crepare. Pietre preziose un anelito quand’ero Stemma di me a testa alta sempre Lettrice …

VESTITO BIZANTINO – 94

Lo sguardo fittile Le mani di marmo Cadaverina la mensa Dove si spegne il sole E le gocciole fanno piangere Il mangiato occaso.

IL VESTITO BIZANTINO – 92

Gerundiali le fatue promesse Le distanze che eruttano pianti O tutti quanti insieme a scuola Per redimere il perso Con un sudario nuovo di zecca. Ma non basta essere sani Sotto i diari multipli Dentro il peccato di rifar peccato. Non so dove vadano le compagnie Degli orti, le faccende …

IL VESTITO BIZANTINO – 91

Gerundio immaginario sto vissuta Accanto all’ossuta calamità del dì E mi stermina la lotta del volo L’origine errante del timone Monaco tutto emozionato Di darsi fioretto francescano Nomina di spada buona contro Il fracasso del sogno nel petto. Paurose darsene gridano lontane E si appallottola il gatto contro le tempeste …

IL VESTITO BIZANTINO – 89

Il dono del soqquadro, morirò Senza steccati né rantoli al séguito. Ma è chiedere troppo. La polvere Costa davvero tanto. Il fuoco È fachiro, non si può toccare Nella buona o cattiva sorte. Parto Genuflesso l’origine mia. Mia miserrima Madre, forte, mai dolorosa. Mio miserrimo Padre fanciullo, ragazzino. Nel contesto …