da DIARIO PALERMITANO (32)

Fragore assordante. Forse è caduto un palazzo. Con il motociclo svolto a destra; alle spalle, fumo e polvere. Svolto a sinistra, sirene. Precipito in un ammasso di vetri rotti, materiale plastico multiforme, liquidi multicolori; fetore di putrefazione. Non riesco a sollevare il motociclo da quel cumulo di materia marcescente; da …

da DIARIO PALERMITANO (31)

Sei una cosa inutile, un fallito. Salvaguardare gli interessi dei tuoi operai, ma cosa ti sei messo in testa, di salvare il mondo? Quei quattro morti di fame che sorreggi con le tue orazioni sul giusto funzionamento dell’impresa ci stanno riducendo all’elemosina. Non capisci che di questo passo andremo a …

da DIARIO PALERMITANO (30)

Al parco giochi a pagamento del giardino inglese, un bambino di nove, dieci anni tiene in mano due rose. Deve venderle. Si ferma innanzi ad un enorme corpo di plastica la cui sagoma raffigura un faraone. Le sue braccia sono una scala ed uno scivolo. Vorrebbe, il bambino, giocare sul …

da DIARIO PALERMITANO (29)

Il vecchio di via Sampolo, stamane, ha un aspetto spettrale. Sul balcone, in pigiama bianco, il suo volto esprime terrore. Un lamento: guardando il pavimento del balcone, dice mamma mia. All’angolo della via, dove il venditore ambulante di frutta e verdura espone la sua mercanzia, i soliti compagni del fruttivendolo …

da DIARIO PALERMITANO (28)

Domenica mattina, sotto il tendone giallo del bar di via Autonomia Siciliana, si dispiega la terrifica normalità della condizione esistenziale. Il pellegrinaggio al bar di anziani dall’aspetto curato è mesto, silenzioso e, poco per volta, tanti tavoli sono occupati da singoli. Ognuno legge il suo quotidiano, beve il proprio caffè, …

da DIARIO PALERMITANO (27)

Alle 9.30, in viale Piemonte, colonne di automobili attendono al semaforo con il motore acceso. Nuvole di smog. Poco distante, un una grande terrazza al piano terra di un edificio, un istituto privato ospita bambini.

da DIARIO PALERMITANO (26)

Dai muri del quartiere libertà sono sparite le scritte “ricovero mt. 150” e la guerra vive nella memoria dei vecchi. Caruso rubava le fave secche ai cavalli. Noi, generazione della pace, possiamo tuttavia guardare i ruderi delle case bombardate durante la seconda guerra mondiale che ancora esistono in altri quartieri.

da DIARIO PALERMITANO (25)

In città siamo tutti impegnati nella quotidiana manipolazione di oggetti. Un tizio conduce un camion gremito di legno e metalli. Franco trasporti vari scarica mobili vicino l’antiquaria; la vecchia signora cammina con i sacchetti del vicino supermercato. Lo stato evolutivo attuale dei bipedi sfila in questa processione di involucri che …

da DIARIO PALERMITANO (24)

La scarsa fiducia che il cittadino ha nei confronti del prossimo è testimoniata, tra l’altro, dall’alto numero di antifurti delle automobili. Imprevedibilmente, si azionano, giorno e notte. Catene ai segnali stradali, serrature, porte blindate, qui tutto è saldamente ancorato, protetto e si trascorre la vita nel proprio lotto in netta …

da DIARIO PALERMITANO (23)

Con la pelle bruciata dal sole, il vecchio di Roccaforte avanza al tramonto nelle vie, preceduto dal suo carretto colmo di spezie che spinge senza particolare fretta. Il vecchio staziona sul marciapiedi, mattina e pomeriggio, seduto davanti al suo banco di legno e cartone. La mercanzia che offre in vendita …