DIARIO DELLA VACANZA (6)

24072022 Stamattina mia figlia mi ha raccontato uno dei suoi strani sogni. Ho pensato che l’augurio “spero che i tuoi sogni si avverino” sia un’idiozia. Se la nostra gatta, dopo aver partorito quattro micetti, si trasformasse in un bambino occhialuto e rachitico che mangia sul pavimento, se un’insegnante di medicina …

DIARIO DELLA VACANZA (5)

21042022 Ore di apatia e rifiuto di videochiamate, telefonate, whatsappate e citofonate. Apro solo al corriere. Rispondo solo a lui. Ventuno Aprile nascita di Roma, nome di una strada, morte di mia madre. Mi sembra di essere in via di estinzione; mentre scrivo, in parlamento blaterano e si accapigliano e …

DIARIO DELLA VACANZA (4)

29032022 A la page morire di fame, di freddo, di stenti nei giorni che smembrano il capitalismo e affamano i poveri. Balzi della mente sul fronte occidentale: i padri della Costituzione, i virus, i droni, l’esodo, il diritto internazionale, i confini, la necessità di immaginare il nuovo ordine del mondo, …

DIARIO DELLA VACANZA (3)

17032022 La casa nasconde molte cose e il richiamo dall’armadio è forte. Ancora più forte quello dall’ultimo ripiano della libreria. Vecchie voci rese roche dalla polvere. Saranno allergici De Lillo e Cacciatore, Beckett e Wallace Stevens? Coleridge e Keats? Mai salita fin lassù per paura di cadere.

DIARIO DELLA VACANZA (2)

13022022 Vorrei che l’intervallo non finisse. Nessuno ti chiede di riempirlo, puoi girovagarci dentro ed espanderlo come un elastico e parlare del tempo e non sentirti inutile. Maggese dell’ambizione e delle carenze affettive. Quando rischiara dopo la tempesta e il cielo si fa terso e i colori brillano, in quella …

DIARIO DELLA VACANZA (1)

25122022 È notte. Sono in piedi al buio. Accanto a me c’è una persona, forse è mia sorella. Siamo in una stanza da letto. Qualcuno dorme disteso supino in un lettino, le coperte ben rimboccate. Io e l’altra persona lo guardiamo con attenzione dormire. Più tardi mi accorgo che lì …

monologo esteriore n. 4

non ho ancora imparato a pensare un pensiero alla volta con queste maree che inondano me tra la cucina [e la camera da pranzo prendo e scappo quello che basta per alleggerire la fame di un attimo il canone del nutrizionista è scomparso mesi fa nel t9 sera onde ipnotiche …

monologo esteriore n. 3

tocco la poesia negli intervalli nei ritagli negli scarti e mentre scrivo penso sono il neurone nella testa o la mela la scarpa il filo d’erba nel prato? la mente avvolge il corpo e la parola nasce distante da me mio fratello è una voce che mi chiama di notte …

monologo esteriore n. 2

non farmi tornare indietro ti prego le serpi che si annidano sotto ai vasi aspettano che accenda la luce per fare un party nella mia testa alla bocca dello stomaco ora sto bene ‒ mi sento un acrobata in equilibrio quel peso che ogni giorno trascinavo al guinzaglio come un …

monologo esteriore n. 1

“niente da dichiarare” dicono le parole alla frontiera dell’eloquio trattenute dalla prudenza “farei bene a stare zitta” non me lo ripeterò mai abbastanza ad alta voce e tra i denti devo comprare il paracetamolo per il mal di gola un costume da bagno con i cactus una crema astringente per …