L’ANGUSTIA

Esisti perché esisti Sei un narciso pensoso e bendato. Sorpreso da te stesso allo specchio con le dita nel naso   Commento al testo La rassegnazione non è prescindibile da una certa veduta d’insieme. Andare alla Montagna è un atteggiamento che possiamo definire sperimentale. Purtroppo, però, questo tempo ci contraddice. …

IL SORTEGGIO

Il nuovo Paesaggio. E’ un fondo senza pozzo. Senza secchio. Senz’acqua.   Commento al testo Forse basta volerlo e tutto può diventare indimenticabile. Gli alberi hanno memoria anche dei Fulmini che saettarono nella Notte dei Tempi. Chiassose fandonie sono spalmate come oro colato sugli avvisi. La vita è incontentabile. Rispondere …

MEZZA PAROLA

C’è poco da fare   Commento al testo L’Uomo dei Topi non manca una sola occasione per mancare l’Occasione. Il Silenzio è abbracciato a un Paradiso che parla e non parla. Comete & Altre Lacrime rigano il Cinema del corpo umano.   Simbolo Simbolizza l’Identità Continuativa del Silenzio nel momento …

IL RAFFREDDORE

Chiudi un occhio sulle mandrie millenarie.   Commenti al testo L’aristotelico Bestiame Politico usa pascersi di parole invecchiate, di sussurri e di rimandi. L’Uomo Saggio sa bene che la cera squaglia per tutti. Lieve sarà il trapasso per colui che non dimentica le lunghe file subite negli aeroporti, nelle mense …

CANTICI DELLO STAGNAIO XII

il libro più importante della mia vita è un libro che non ho mai letto e che non leggerò neanche una volta, qualcuno in una fredda città del nord me ne raccontò il finale ricordo benissimo quel momento ricordo benissimo che ho guardato in faccia quel qualcuno e ricordo benissimo …

CANTICI DELLO STAGNAIO XI

penso che un poeta non pensi col pensiero ma con le mani proprie e altrui con gli occhi che lo guardano con i ricordi che gli arrivano dal futuro   (da SESCION – 7 siciliani – I Quaderni del Battello Ebbro, Macerata, 2013)

CANTICI DELLO STAGNAIO X

ah, la serena tristezza di chi non si aspetta più niente e si pulisce un frutto con il lembo della camicia mentre aspetta il treno   (da SESCION – 7 siciliani – I Quaderni del Battello Ebbro, Macerata, 2013)

CANTICI DELLO STAGNAIO IX

questa è l’ora in cui gli scheletri sonnecchiano dentro tutti gli armadi del paese in cui la decrepita signorina che abita al piano di sopra zoppica con delicatezza tra i correlativi del suo mondo interiore il padre morto in guerra, il fratello ubriacone il basilico che sbiadisce in un bicchiere …

CANTICI DELLO STAGNAIO VIII

Chiudo un occhio – sputacchio. Me la rido di me – così imparo. Ecco qui l’ennesima domenica, noiosa come una guida pratica. Nell’acquaio le posate parlottano di pioggia di carrozze e di conventi. A che servono la schiuma e le bugie? A che servono le pagaie? Io sono uno scontrino …

CANTICI DELLO STAGNAIO VII

la notte ha avvolto la realtà che mi circonda con un umido mantello di nebbia / io sono ancora in camera da pranzo seduto sul divano e sto leggendo un libro appartenuto a un morto / chissà se costui, mi chiedo, da qualche parte mi sta guardando, chissà se mi …