DOPO L’INVERNO

dopo l’inverno la primavera è una corriera che porta lontano da casa chi rientra in casa e apre una finestra per fare entrare in casa l’aria della sera

VOLATILI STANZIALI

nelle sale d’attesa si attende – normalmente l’ulteriore udienza o l’ennesima visita – mentre nell’attesa ci guardiamo le ginocchia o le crepe sul pavimento come se attendessimo da sempre mentre attendiamo chissà cosa ci muoviamo come si muovono i parenti dei malati – o i malati stessi quando si muovono …

LE BUCCE DEL SECOLO

quella porzione di campagna che ancora si allarga come un polmone, dietro la casa irregolare, ondulata, a un certo punto improvvisamente leggermente declinante dove pascola e deambula giorno e notte un sempiterno, spettrale cavallo e dove le gazze, le cartacce e i merli hanno la propria cattedrale una pietra quasi …

CHI CONOSCE IL DESTINO DELLE NOSTRE OSSA?

come saremo quando saremo se saremo, saremo esploratori, seguiremo i topolini di polvere che abbiamo nella testa o spareremo le ultime cartucce come a suo tempo ha fatto hemingway andremo nel buio lungo il corridoio che porta alla porta del bagnetto e da lì al non detto ci ricorderemo ancora …

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c’è un uomo che passeggia con lentezza lungo un lungofiume al crepuscolo il tempo è il presente ma l’uomo cammina lentamente nel passato in un paesaggio di selve bluastre caverne annerite e clave abbandonate ricorda quant’era difficile immaginare una taverna o pensare di disegnare un platano quand’era un grammofono un …

NON MANCHERO’

Non mancherò, dico allo specchio vuoto mentre mi nascondo dietro un dito Non mancherò, dico alle albe affollate da pecore già contate. Alle chiocciole disseccate sulle sterpi, sugli steli dei cardi, a fine estate. Non mancherò, dico a un paio di scarpe leggere che non calzerò mai più. Alle gru …

N.d.a.

Scrivere che scrivere è una parola Ma scrivere anche che scrivere Non è mai una parola