CANUTA E BELLA NELLE RUGHE

A volte i volti scompaiono nel nulla scompaiono anche i luoghi dei volti le storie dei volti le parole dei volti smarriscono il loro significato significante Immobile sulla poltroncina canuta e bella nelle rughe nella camicetta serpeggiata da viole mammole esplora un universo sconosciuto quegli occhi verdeazzurro sperduti rubano l’ingenuità …

A VOLTE

a volte la stanza si distanzia la percorro mi fermo osservo parlo mi ascolto dissento non condivido senza battiti di ciglia senza sensi di colpa dal balcone percorro il sud della piazza raccolgo le cartacce le spiano le stiro le leggo anche senza scrittura si raccontano a volte mi ignorano …

HO SEGUITO LO SCORCIARSI DELLE NOTTI

ho seguito lo scorciarsi delle notti l’allungarsi dei giorni il chiaro e l’oscuro dei suoni l’accortezza sul chi va là seziono il respiro sul filo del rasoio dettagli su dettagli che scorporo dal naturale alloggiamento rifilo atomizzo ridò loro vita mi aiutano a capire a fare danno corpo al corpo …

IN QUESTO SUD

In questo sud dove la sulla galleggia nell’aria le sue mani grandi morbide calde schiacciano nuvole su nuvole sulla nuca sulle spalle il massaggio smuove dolcifica dissotterra la tempesta arriva improvvisa violenta il massaggio un messaggio un tiepido respiro  

COPERTA DALLA NOTTE

Coperta dalla notte L’ho visto incagliarsi Nella punta del quarto di luna Con la mano a vela Mi saluta lo saluto Sospinti dalla brezza notturna Tra l’ulivo e l’albicocco Le sue impronte sulla mia pelle  

L’ASSENZA

Lampi su lampi lontani Lampi al lupo al lupo La notte piove dolcemente Pioggia che ama la terra Ogni goccia una carezza Ogni goccia un coro dalle foglie cadute Ogni goccia una pugnalata Ogni goccia ogni goccia ogni goccia L’assenza

UN TUTTUNO

Un tuttuno   Col deserto di teste Con i virgulti stempiati dal vento Con le instancabili formiche Con la polvere arrugginita Con il cappello che porta a spasso la testa   Ancora tu Un mozzicone di ciao per farti sorridere

NE’ ACQUA NE’ SAPONI

Dovessi perdermi Né acqua né saponi Lubrificanti Capelli unti Pelle disintegrata Custodita da vestiti disintegrati Unghie nere Nuovi odori promettenti Odori della solitudine Dovessi perdermi Saprei ritrovarmi  

ALDILA’ DEL CORPO

Aldila’ della finestra Sbiadita nel corpo Su scarpe senza piedi Che tracciano un percorso Alla ricerca di un corpo Fuggito nell’alone tiepido Della luna Aldiqua’ della finestra In attesa di un corpo

LE DUE SIGNORE

una passeggiata tra 91 e 96 anni movimenti lenti incollano l’aria a carezze funamboliche da mani ossute viottoli pietrosi fuori squadra costellate da macchie solari le due facce una fitta rete di comunicazione si capiscono in volo inseguendo fatui discorsi urla senza bocca si dividono la cura delle necessità interrotta …