NOTTURNO N24

Altra proprietà della luce è quella di propagarsi nel vuoto. Abbiamo: un autoarticolato di gasolio che a quell’ora aveva già passato la frontiera. Abbiamo: un ciuffo di capelli dell’autista che a quell’ora era già stato reciso, una delle sue scarpe smesse, un quarto e mezzo d’oncia del suo orecchio sinistro. …

AI FANTASMI 15

groppo alberi verande siepe nonno rosa _ rimuginava scritto da parole dense dietro il vetro uno specchio elettrico_ ada afa svenimento mimosa passiflora _ e poi gli alberi pini abeti cipressi nelle aiuole _ biciclettina penna numero canotta coatta serpe cumadin aulin […] _ considerava i numeri determinava spasimi spingeva …

TRE DIVISO

Comperata da Jiang Cheng insieme alla sua compagna durante un temporale estivo, la vedo allontanarsi: alla deriva su onde impietose, il suo azzurro confondendosi con gli altri sopra e sotto, le mie lacrime ingrossando le onde che me la sottraggono. Mai più rivedrò sulla riva di me stesso, isolotto disabitato …

(LA SECONDA)

Da una finestra del terzo piano, la prima (abbastanza visibile quindi per dimostrare) una delle due donne parla di una fenditura, ferita-spaccatura-taglio, che come tale segna un confine: Una delle due donne parla di un dolore che in proporzione dodici punti di sutura, poteva andare peggio: Il terzo che vediamo …

CANTABILE OSTINATO VII

simili a queste gazze ciarliere sul guard-rail ideuzze appena zampillate le mie uova covate ancora calde qui le deposito ma piove o non piove oggi esco faccio scongiuri nella linea sconvolta della luce nel rombo del mosquito colo a picco ma è bello stare balla tutto il quartiere chi su …

SOGNO

Parenti o amici morti, talvolta, rivivono nei sogni. Nel tempo presente del sogno, le passioni e gli interessi della vita umana rianimano i loro corpi, interagendo con i vivi, I morti ascoltano, consigliano, parlano senza parlare. Alcune volte, immersi in un mare mai visto vicino a coste mai viste o …

LACRIMAE RERUM 10

Rondini che planano alte nel cielo rivelano immensità nell’azzurro, sfiorano il caldo viso dell’estate garrule come bambini che giocano a palla, cercano il cibo con brama incessante ignare d’occhio che guarda, sentono però il vento che le porta e nel suo soffio un poco si riposano.

FUORI LUOGO IL TEMPO (5)

Quando ha dato inizio al movimento c’ero,   sulla spalla di Dio esplosivo,   discreta come pulviscolo   emettevo un lungo verso.     Frantumi lanciati nell’infinito   buio addensandoci   Collidendo riflettevamo nuova luce   E il suono si complicava.     Resti si bagnavano   fiorendo senza pace …

TURISTI

Non lo sanno i turisti, no, quali sono i vicoli dove più soffia il vento forte, né dove non ha battuto al pomeriggio. Non sanno che il bar della Grazia, verso una cert’ora, è il più benevolo di frescura e birra ghiacciata. Non sanno neanche quali sono i posti dove …