TRANSIZIONI – 15

cadono alberi e maciullano cervelli. sventrano false coscien- ze. espropriano la merda dai loro naturali ricettacoli umani. la merda delle intenzioni. la vecchiaia che putrefà dispettosa. e grazie al cielo nessuno nasce. ancora troppa vita. ancora troppa. questo vasto asilo psichiatrico. dove unica sanità mentale e mo- rale riguarda. solo …

ALTRI FRAMMENTI (19)

Nell’epoca del mercato globale, non ci si stupisce se un figlio vende l’eroina alla propria madre e non ci si stupisce di assistere ad aste televisive dove scheletri, ossa di arti inferiori, piccole biciclette, passeggini custoditi in magazzini abbandonati dai proprietari sono affari.

BLOCCO TOTALE

Variazione* Appena mi distraggo [le guerre] mi entrano in casa *da A tale of pandemic di Paola Silvia Dolci

ROMA AGOSTO

È vuoti inattesi Eccezioni, sconcertati Petti nudi davanti alla chiesa Un barista versa mezzo bicchiere Chi canta la sua storia senza pudore Chi è assorto ha facce da curriculum Nello spazio vuoto i suonatori hanno maschere di fango gli strumenti suonano chiusi riflessi nel bicchiere di bianco

PESCI

Prendere un pesce è abbastanza difficile, almeno con le mani. E’ per quello, forse, che si usano le reti. Anche le canne, si usano: infatti quando da ragazzi si andava a pescare si facevano certe risate che non vi dico. Una volta preso il pesce il più è fatto. Resta …

QUEL CHE VEDE ANNAZELDA

Annazelda vede le persone che non esistono. Ci va a ballare, ci va a cena. Vede come sono vestite, se hanno capelli lunghi, se battono con la mano sul tavolo, se fanno smorfie con le labbra. Ma vede anche quelle che esistono poco o che esistono male o che esistono …

BENESSERE MILITANTE – Scena XVIII

smontò impettito quasi asfittico cappio al collo mezzo-Windsor lustro ai piedi assai sciuscià socio nuovo di papà In aereo per affare lascia l’auto nel garage ignaro ancora poveretto di chi medita un giretto Audi bolide fiammante sgommante und derapante Cogli l’attimo, o Capitano! spronati i soliti quattro già la chiave …

CHE IL SILENZIO RIMANGA

che il silenzio rimanga tra la porta della quinta essenza o un tramite dell’incandescente la mira delle speranze nella ripetizione di un singolo respiro   (da Quintessenza – Marco Saya Edizioni, 2018)

ALL’INCIRCA

Dottore, mi creda, aspettarlo in grembo è stato uno sforzo più grande del parto. Ogni giorno, mille pensieri al secondo per nove mesi. Lo sa quanto fa? Diciotto miliardi ottocento dieci milioni di pensieri, all’incirca.

TAPESTRY

Così fan tutte le petunie in caduta libera con l’arrampicata passiflora in diverbio per la breccia celestina. Fuoriuscite dalle poetiche lampo pretendono un lotto in prospettiva. Distratti nel non luogo a procedere i narcisi, assenti gli astri e le cosmee. Competono i rimasti sebbene lo strappo non ratifichi il sotterfugio …