da TACCUINO BIANCO (7)

* Dalla cenere saprai se ti sono stata fedele.   Sai che dico il vero: siamo stati sepolti insieme nella stessa cripta, è accaduto secoli fa. Conosco la densità del tuo sperma. L’usanza berbera vuole che si interpellino i segni di una grammatica decorativa per sapere se verranno giorni buoni. …

da TACCUINO BIANCO (6)

* Per me solo dove c’era tutto non c’era mai abbastanza. E al tempo stesso, semplicemente stravagante, era l’inganno del tuo cuore che ogni volta al mio ritornava per prenderne un pezzo e buttarlo in pasto ai cani. Un uomo vive dentro una stufa. La mano stretta intorno alla gola …

da TACCUINO BIANCO (5)

* C’è un paese sotto assedio. Suono di sirene in pieno giorno. Cammina per strada, sente il passo di qualcuno alle sue spalle. È un militare. Rinuncia al buon senso e si volta, gli punta gli occhi addosso come fossero un’arma. Il militare non raccoglie la provocazione. Lei non ha …

da TACCUINO BIANCO (4)

* Il grado sociale della memoria, la sua condivisa accettazione. C’è stato un tempo in cui non correvo, volavo. Gli scambi rituali erano perfettamente in tono. Ora lo so: posso esistere solo come opera incompiuta, come occasione persa, come accenno di significato. Nel mio sguardo è prigioniera una materia densa; …

da TACCUINO BIANCO (3)

* Lui la prega di andare, di essere la sua voce tra la gente. Lei diffida della sua parola, teme sia un impostore.   Sente un demone nella gola ma non ci sono demoni e la sua impressione è effimera come la nudità. Le ore non esistono, le ore si …

da TACCUINO BIANCO (2)

* Il muro a calce nasconde molti pesci. Quando è notte i loro occhi illuminano la strada verso il fiume. Sulla sponda del fiume una donna fa danzare le api su un’asse di legno, è un lavoro minuzioso che richiede grande abilità. In un momento di voce sola ti ho …

da TACCUINO BIANCO (1)

* La notte rende nuda la bocca, la libera dai suoi inutili fracassi. E la bocca diventa un inventario di cose attendibili, una lente da cui guardare le figure che partecipano alla somiglianza. La poesia del cervo letta con il tono basso, un mormorio.   La sollecitazione che porta alla …

FRAMMENTO 7

Non voglio un vestito di larve. L’ago affonda nella carne, la trapassa da parte a parte. Le città sembrano balene e le certezze sono racchiuse in pochi attimi. La nostra è una complicità che esiste prima nel pensiero; non c’è bisogno di fare troppo rumore. Ti confesso una cosa nell’orecchio: …

FRAMMENTO 6

  Cechov è lo scrittore della solitudine, il silenzio che descrive è una conseguenza della solitudine che racconta. Yeats è il poeta della solitudine silenziosa. È stato Jung a scrivere del condizionamento terrestre dell’anima. E Auster commentando Dupin ha indicato nel linguaggio l’elemento che interrompe la linearità tra parola e …

FRAMMENTO 5

Giocare è insegnare idee, ha scritto Andréa Azulay. Eppure l’uomo vive sotto l’azione di forze delle quali conosce l’esistenza. Come dirlo a Lao Tse? Il gioco poi sparisce? Sì. Sparisce. Non possiedo una verità. Questo è un tempo alieno. Un tempo di pietre nere agli angoli del mondo. Fuggi via. …