VAJONT

Ogni mattina un neurone vola via dal tuo cervello e va. Le finestre diventano tunnel. Ogni mattina una cosa diventa astratta e va. Il canto della tortora diventa battito cardiaco. Nascono fiumi nuovi. Ogni mattina la notte del 9 ottobre ricompare giovanissima.

TRASFORMAMI

Sulla pelle di un uovo era scritto “trasformami”. La stessa parola potevamo leggerla sulle ali delle mosche, sui termosifoni dal fiato rugginoso. Potevamo leggerla su quel vecchio libro di carne umana che da anni tieni nascosto nella polvere dietro il frigorifero. Era festa di dita ogni volta che versavi il …

INVITO A CENA

Sabato sono stato invitato a cena dai miei amici assassini e per non arrivare a mani vuote sono passato dalla macelleria ed ho comprato due chili di cervello. Ma il sacchetto di plastica dove l’avevo messo era bucato e gocciolava sangue, perciò quando sono arrivato ho sporcato tutto il pavimento. …

IL MIO MIGLIORE AMICO

Sprofondato in poltrona, sorseggio whisky torbato in compagnia del mio migliore amico. Beviamo in calda penombra alla salute di Eraclito e del capitano Achab, che è quasi la stessa cosa. Ma non basta. Beviamo alla salute di Argo dai cento occhi. E di mia nipote, che di occhi ne ha …

GRANDI USTIONATI

Al Reparto Grandi Ustionati, quando lo videro arrivare rabbrividirono di sconcerto. Mai visto uno così. La pelle veniva giù a falde larghe, qua e là si intravedevano ossa abbrunate e nervature azzurrate. Lo scroto ridotto a un nero tizzone. La carne quasi tutta dissolta, volata via. Eppure parlava. Parlava delle …

FARE SESSO

Quando incontri un cavallo, controlla se ha il becco. Se ha il becco vuol dire che non è un cavallo. Quando incontri un vaso di gerani, chiedigli se parla l’aramaico. Se ti risponde che lo parla (ma anche se ti rispondesse in altro modo: che parla solo inglese, per esempio) …

SARA’ BELLISSIMO

Stamattina, con questo sole puzzolente di nafta, non desidero altro che il piacere della dissolvenza. Ascolto a vanvera endecasillabi sciolti nell’acido e discorsi di Churchill con sottofondo wagneriano. Dissolvermi vorrei nel barattolo dei cetriolini sott’aceto. Dissolvermi vorrei nei fili del tappeto afgano annodato cento anni fa dai turkmeni con le …

NOTTE DI SAN GIOVANNI

Nascondevamo la nostra passione civile nei tubetti del dentifricio, pronti a tirarla fuori qualora un colpo di stato ci avesse proibito di lavarci i denti. Costruivamo libri sovrapponendo ali di mosca. Era la notte di san Giovanni, quando nelle bottiglie piene d’acqua le vele d’albume si alzano sfilacciate e prendono …

MILLE E UNA MAIL

Un nano di mente spediva ogni giorno qualcosa come mille e una mail. Ma non con il vecchio metodo delle mailing list, inviando un unico messaggio a mille e uno indirizzi diversi. No. Lui le spediva una ad una, una dopo l’altra, ma a un unico indirizzo gmail.com. Sempre allo …

TRANQUILLAMENTE

I gusci delle uova tutti vuoti. Si sentiva dovunque odore di mostarda andata a male o di aglio bruciato. Il mazzo di rose rosse esplose proprio in quel momento. L’iprite, gas vescicante, faceva tranquillamente i suoi danni. La poesia faceva tranquillamente i suoi danni. Uno squadrone di endecasillabi scese in …