UN BACIO

Triangoli di cento lati. Un divano sanguinante. Un bambino che batte le manine davanti a un albero pieno di artigli. Un calciatore di marzapane. Un gatto in scatola che insegue uccellini. Triangoli di mille lati. Piccole verità accartocciate nel burro. Un bacio.

CILIEGIE CANDITE

Inguardabile per quel suo labbro leporino che gli contorce il viso fin quasi all’occhio, l’idraulico dell’astronave HYUPP-Y27 non sa cosa fare della sua stupida vita sempre all’ombra di una foglia di pistacchio, in attesa della chiamata. Allora comanda, va al governo. Dà un nome alle cose. Manda la gente a …

LUDOPATIA

Ho passato la vita a infilare le mani nelle bocche degli altri, lavorando nello studio di un dentista. Poi gli sconvolgimenti climatici mi hanno reso disabile, sullo scroto mi è cresciuto un puzzolente guscio di tartaruga che rende difficile ogni funzione biologica, minzione o masturbazione che sia. I denti sono …

UN SALUTO

‘Nasera!, così le persone si salutavano, leggermente inchinando il capo con deferenza, quando all’imbrunire si incontravano e si riconoscevano durante la consueta passeggiata per il corso Vittorio Emanuele. Il bambino, ignaro di saluti e di elisioni verbali, non capiva quella strana parola, così lasciava correre l’immaginazione e nella sua mente …

OGGI

Oggi che ci stiamo annoiando così tanto, la giornata si indefinisce in trentadue nuvolotti tutti uguali in fila aristotelica.

METAMORFOSI

Guerra guerrante guerresca guerrabile guerrigena guerrosa guerrina guerruccia guerrescente guerrevole guerrella guerriforme guerressa guerrivora guerroide guerrona guerricosa guerrazza guerranda guerressa guerrigna guerruta guerrifera guerratica guerromorfa guerrastra guerricida guerrissima

GRAFFI

Sto seduto sulla punta più alta del triangolo, quella che punge le nuvole. Mi chiamano da sotto per dirmi che la pasta è nel piatto, che è pronto da mangiare; ma io non desidero il rancio del re; fatico, ma devo solo concludere circonferenze, cristallizzare graffi. Perciò a occhi chiusi …

USCIRE DA TORINO

Vietato tornare a Torino, vietato abbandonare la propria voce, vietato costruire nuove forme di vita, vietato ubriacare insetti, ingigantire le paure della notte, scrivere adagio. Vietata la osteoartrite. Vietato descrivere i luoghi dove non si è mai stati, sedere in seconda fila, sfruttare fionde gravitazionali. Vietato essere. Vietato uscire da …

DICHIARAZIONE D’AMORE

Ti offro questo mazzolino di pixel: saranno almeno trecento milioni. Li ho raccolti stamattina in giardino, uno per uno, pensando a te. Ce ne sono di tutti i colori, spuntano velocemente e crescono dappertutto, in ogni aiuola. Se mi amerai per sempre, ti sposerò!