MORDI LA ROCCIA

Cammina sul ghiaione, Annafilippa, inoltrati sull’altavia, oscilla scalza in bilico funambolo. Mordi la roccia intorno alla quale i tuoi fratelli e sorelle, innumerevoli, aleggiano dissolti, persi tra le raffiche del vento dolomitico. Abbi di loro dolce pena e pietà. Da queste alture si squaderna una visuale panoptica. Le Lontananze fanno …

GOLDEN LADY

In fondo al viale costeggiato di Stratosfere luccicava un cumulo di neve fossile. Attraverso il binocolo vedevamo le bellissime gambe di Annavincenza che si slanciavano verso l’alto ad elastico per almeno tre chilometri. Non sembravano vere, nonostante le calze autoreggenti comprate da Golden Lady.

A PERDITA

    Qui non vediamo altro che fiori coloriti et herba, a perdita d’occhio. Ma è tutto fasullo. In realtà sono le Lontananze. Sono le Lontananze che con le loro incontrollabili farneticazioni ci mostrano e ci raccontano tutto questo. Qui invece solo acque marce, qualche terremoto residuo su a Nord. …

NELLA TUA MANO DESTRA

Buona sera e grazie di avere voluti noi. Per favore, manda me per il tempo del tuo arrivo. Mentre vieni domani, ti darò qualche derisione per trovarci facilmente. L’allogo è alla finita di Kaleokxzitzsa. Vedrai un grosso albergo chiamato Giovanna nella tua mano destra. Ed è tutto rosso. Continua il …

ADESSO

Mostrami la via. Voglio raggiungere il piede. Se non fosse che. Eppure ancora. Ma non. Ecco che. Adesso. Là in cima. La nuvola in cima al monte Avena.

FILOSOFICAMENTE PARLANDO

Le idee, come le dee, si assomigliano tutte. La prima parte della parola che le designa, “id”, le approssima pericolosamente al principio di identità e agli sciocchi corollari che ne derivano. Le idee vanno liberate da principi di tal fatta e dall’involucro di argilla che le comprime. Fondare un movimento …

FORME

FORME Verso l’imbrunire, in cammino sui curvi sentieri che attraversano i boschi della Val Morel, mentre dall’alto ci guardavano ansiose le crode ancora rosse della Schiara, incontravamo forme. Forme di luce, forme di tempo, forme d’acqua, forme di fuoco, forme di vuoto. Alcune erano forme parlanti, altre ascoltavano e basta. …

QUANTI

Un cavallo di legno a forma di anatra, un rinoceronte azulado, dieci anime morte, molte pagine di smisurata bellezza, un re nudo, tredici piccoli esopianeti, sette montagne da mangiare calde con burro e salvia, un re vestito e in guerra contro quello nudo, una gamba lunga quindicimila metri, quaranta quanti, …

QUELLA COSA LÀ

Un tortuoso muro di ferro divide in due parti la città. Noi che la abitiamo conosciamo solo la metà che ci compete. Nessuno ci ha mai detto cosa ci sia dall’altra parte. Parlano di esseri spaventosi, crudeltà, delitti, clima arido e malsano. Ma sono voci che girano, niente di preciso. …

IL CANARINO MUTO

Basta un attimo. Basta lavorare con lo sguardo di taglio e cucito. Unire i puntini con linee mai tracciate prima, formando nuovi perimetri, nuove aggregazioni. Ed ecco non il Grande Carro, ma il piccolo Canarino Muto, non Orione l’equilibrato, ma il Maiale Ammalato che attraversa il cielo con la sua …