LE FACCE CHE RITORNANO

E’ venuta a trovarmi una mia ex che non vedevo da anni, abbiamo cenato, ho mangiato troppo, l’ho accompagnata in camera e poi sono rimasto solo. Le facce che ritornano sono un modo per misurare il tempo. Che è vivere? Si potrebbe dire un susseguirsi di facce note, amate o …

STANOTTE ALLA STAZIONE

Davo un centesimo a ciascuno, avevo molti centesimi, a un tipo ne ho dati due, perché aveva la voce da cantante. Il mio compagno di caserma era una promessa del punk,  si affannava a morire, ma non a Berlino come voleva. Eh, la promessa che non mantieni ti resta addosso. …

IL FONDO ANTICHI E RARI

  Un rotolo di carte piene di polvere; carte da gioco per i nostri sogni. Tradurre dal sanscrito, conversazioni colte, mani che si muovono a senso, all’africana, alla napoletana. Costruire ponti, di significanti, fragili. Stare a casa nell’ermeneutica, purchè sia sconclusionata… capire Bloom e anche oltre, a Tucci o uno …

SERA A SAN PAOLO

Una volta andavo a San Paolo, avevo preso un tavor e mi sentivo molto bene. In metro c’era un ragazzo straniero, bello, parlava ad alta voce dei suoi problemi, forse aveva bevuto ma diceva cose giuste. Qualcuno lo ascoltava distrattamente. Alla Città dell’Utopia c’era una seduta di meditazione, si sentiva …

ROMA OSTIENSE

A un certo punto bisogna cominciare a vivere. A starci. Non più a voler starci, ma starci proprio. Incerto. Impuro. Confuso. Non bene pronto, ma starci Darsi buone intenzioni dura lo spazio della scuola. Non si può sempre andare a scuola, non si può sempre proiettarsi avanti Ripetersi le stesse …