DOVE STA ZANZO’

In liquido limpido ampolloso rischio sommergersi essere presi incontrollata la parola senza sintassi l’isolamento mio suo l’essente senza tempo tempistica astratta sentenza. azzardo… eccomi alla lettera letto disfatto io, lui, stupende le voci assenti. mi immergo mi smerdo, ci sono linee della fine e dell’inizio mi protegga, qualche santarella qualche …

IL GRILLO NELL’ORECCHIO

il grillo nell’orecchio mi dice di sedermi ascoltare prendere appunti, una luce verticale ritmica riflette l’occhio nel verde del foglio, in un giardino rasato con sporcizia vecchia, pulito a suo modo, di stazione mondo. corsa fiatone, parole usate unte, parole usare diverse. le esperienze del mondo cosciente oppure le parole …

A BES

a Bes ci andai per cercare il posto dove il mio predicatore preferito fece il suo primo discorso. La prima cosa che  mi colpì fu i tanti ragazzi e uomini giovani che camminavano nelle strade che andavano al grande fiume o nei paraggi, in tutte le ore del giorno e …

A PLUM VILLAGE (2)

Tace la rana strillona La luna sfiora la campana Con dita di vento   Si fa vedere di nuovo la luna Trattori lontani coprono i passi Campeggiatori bambini Tra le nuvole sparse Senza cielo

A PLUM VILLAGE (1)

La pace non è un luogo è un’improvvisazione la ciabattella lasciata sulle scale   Tra le immagini passanti dell’orrore il ricordo di un film a lieto fine Le chiacchiere leggere di notte tra uomini in lontananza nel giardino   Dopo la cerimonia il tempio vuoto e qualcuno che pulisce la …

CHIUDI GLI OCCHI – 4

Una volta eri sul bordo della strada come sospeso, su un fosso in mezzo alle macerie. Più in là c’erano mucchi di sassi. Un’altra volta eri sul ciglio del campo di erba medica, come se camminassi sul bordo dell’oceano. Un’altra volta entravi al paese per la porta antica e sembravi …

CHIUDI GLI OCCHI – 3

Stamani quando t’ho incontrato eri fermo davanti all’internet point. Sembravi in attesa oppure eri lì per telefonare, a parte che lì i telefoni non funzionano da mesi. E poi a chi mai potrebbe telefonare uno come te? Non mi sono fermato a guardarti, in effetti non mi sono mai fermato …

CHIUDI GLI OCCHI – 2

Il Nord, la pianura sconfinata, la tua prima destinazione. Eri un ragazzo ma aspettavi già da dieci anni quel momento. Lasciasti il tuo Monastero dall’altra parte del mondo. Era l’ora della Questua, i tuoi compagni ti salutarono. Tua madre ti fece sapere che ti amava, ma non venne a chiederti …

IL QUADERNO DEL POETA

Il mio quaderno da poeta l’ho preso in una libreria in centro, piccola, curiosa ha la carta riciclata e giallina, senza righe la copertina di cartoncino grezzo ruvido colorato tenue a fiori Ci scrivo in orizzontale contro l’uso comune, perchè mi sembra di avere più spazio Una volta al corso …

CHIUDI GLI OCCHI – 1

Chiudi gli occhi e dalla parete di legno della capanna ti compare quel chiarore della mattina, che già avevi dimenticato. Davanti a te le colline hanno già perso l’alone sfocato dell’alba e intorno è bianco lucido. Le gambe non danno l’impulso ad andare come allora, eppure sai che questo è …