WALK WITH ME

uccelli femmina sul ponte bianco gridano monotone la sera terrestre canto di grilli riempie il cratere da quattro pezzi di muri un groviglio di facce e storie i mercati generali   passa il treno della metropolitana una ferita luminosa della notte si accende la luce all’ultimo piano   walk with …

FARFA

Fonte in cortile forme umane platani e vento   In bilico sulla vasca dei pesci raccogliete foglie di platano fili di cotone legati ai rami   Cortile quieto l’acqua/movimento rompe gli argini   In bilico sul tronco tagliato le braccia sulla vasca dei pesci frantumano lo specchio   Acqua torbida …

SERA A SAN PAOLO

in metro c è chi parla a voce alta, sveglia i distratti dalla  distrazione, la voce che dice senza ritegno la città ostile, le liste di attesa per i macellai. lo straniero ha bevuto ma è bello gentile   poi come cercando un film trovo un ricordo nuovo, al Casale …

LE GIORNATE BIANCHE

sono queste le giornate bianche senza luci né forme. se uno avesse un diario bianco le pagine disponibili noi siamo altri di notte in cui non si danno ma qui è grande il non vivere ci iberna inerti, giro di ciechi. ci scosta azzoppati ai bordi del corpo mi assillano …

DOVE STA ZANZO’

In liquido limpido ampolloso rischio sommergersi essere presi incontrollata la parola senza sintassi l’isolamento mio suo l’essente senza tempo tempistica astratta sentenza. azzardo… eccomi alla lettera letto disfatto io, lui, stupende le voci assenti. mi immergo mi smerdo, ci sono linee della fine e dell’inizio mi protegga, qualche santarella qualche …

IL GRILLO NELL’ORECCHIO

il grillo nell’orecchio mi dice di sedermi ascoltare prendere appunti, una luce verticale ritmica riflette l’occhio nel verde del foglio, in un giardino rasato con sporcizia vecchia, pulito a suo modo, di stazione mondo. corsa fiatone, parole usate unte, parole usare diverse. le esperienze del mondo cosciente oppure le parole …

A BES

a Bes ci andai per cercare il posto dove il mio predicatore preferito fece il suo primo discorso. La prima cosa che  mi colpì fu i tanti ragazzi e uomini giovani che camminavano nelle strade che andavano al grande fiume o nei paraggi, in tutte le ore del giorno e …

A PLUM VILLAGE (2)

Tace la rana strillona La luna sfiora la campana Con dita di vento   Si fa vedere di nuovo la luna Trattori lontani coprono i passi Campeggiatori bambini Tra le nuvole sparse Senza cielo

A PLUM VILLAGE (1)

La pace non è un luogo è un’improvvisazione la ciabattella lasciata sulle scale   Tra le immagini passanti dell’orrore il ricordo di un film a lieto fine Le chiacchiere leggere di notte tra uomini in lontananza nel giardino   Dopo la cerimonia il tempio vuoto e qualcuno che pulisce la …

CHIUDI GLI OCCHI – 4

Una volta eri sul bordo della strada come sospeso, su un fosso in mezzo alle macerie. Più in là c’erano mucchi di sassi. Un’altra volta eri sul ciglio del campo di erba medica, come se camminassi sul bordo dell’oceano. Un’altra volta entravi al paese per la porta antica e sembravi …