FATTURE

Succede che una sera eravamo io e il mio amico Tamata, detto così per cose che qui ora no, e basta. Si era insieme ed era il 1982, in inverno: tipo in novembre, pioveva e faceva freddo. Era dopocena, facciamo le dieci di sera. Si avevano un sedici anni io …

TARDELLI E L’OMBRELLO

Passo la sera in un negozio di luci. Uno di questi che vendono paralumi, abat jour, lampadari e lumini da morto di qualche santo. E’ illuminatissimo, il negozio, si vede bene dappertutto, dentro. Dietro il banco c’è un signore grigio che secondo me non ride dall’ottantadue: dal gol di Tardelli, …

PUSSA

Si va, di strada, appaiati, io e questa signora che avrà centocinquant’anni, sempre arzilla e piè veloce, i capelli una nuvoletta violacea, e lei canta, camminando, una qualche canzone, probabilmente degli anni quaranta, non riesco a prendere la strofa, vai a sapere, magari una roba di Gino Latilla, del Trio …

VESTITO D’ORO

C’è il Bartezzaghi che legge Il Tirreno, e noi si guarda San Remo. E il Bartezzaghi ha una storia difficile, di una vita passata senza una moglie da picchiare la sera, che sono storie tristi, non l’ha mai trovata, una moglie da picchiare. E noi ci si sente un po’ …

GUARDA TROVATO FIAMMA

C’è una distesa di tabacco su questo tavolo che ci fumerebbe un quartiere intero di Istambul. Quando ti fai le sigarette perdi sempre qualche filo, una cenerina – e un accendino rosa finito che saranno due anni che è lì: è perché non era finito il gas, era solo la …

L’OPERA OMNIA DI CRISTINA CAMPO

Seduto d’angolo osservo in tralice la sala, i capelli sugli occhi, vedo fili di volti tra le sbarre delle ciocche unte, e lascio cadere fiotti di bava sulle ginocchia, penso che adesso finisce, ora tutto cambia e mi riprendo, ora mi riprendo. E vado ancora più giù sulle ginocchia, e …

UFFICIO ANAGRAFE

mi tengo una mano tra le cosce, come da bimbi, e chiedo a bassa voce all’impiegato di aiutarmi, che non ce la faccio, mi sblocchi la vescica, per piacere, mi recuperi il PIN, il PUK, lo SPID, faccia in fretta, mi sento scoppiare, mi fa male la pancia, mi sblocchi …

GIALLI

un ipernobel per le lacrime trattenute per Hind Rajab. oppure per la rabbia a stento contenuta quando ascolti un tg. per un amore non corrisposto mai, nemmeno nei sogni, nemmeno riconosciuto come tale, praticamente uno sguardo fuggevole, un’occhiatina passando tra gli scompartimenti di un treno di merda. un nobellone di …

MARGINI

Generalmente i libri si compongono di parole, punteggiature, qualche immagine – ma quelle non sempre. Visti, aperti, da distanza non eccessiva, risultano una cosa buffa di linee nere che si fermano oppure continuano fino a un certo punto sempre uguale, che si chiama margine. Il margine è sia in orizzontale, …

SEI MINUTI

Finché non viene il sonno. Finché sonno ci perdoni. La paura, quando ti svegli: immediata, prima della coscienza del risveglio – ecco, ora arriva, ora viene, arriva. La coscienza, appunto, dei progetti grandiosi che hai tradito, dei desideri che ancora disturbano le tue notti. Quell’attimo in cui apri gli occhi …