La sera a Palermo (9)

Palermo continuando sé stessa prende il nome di Bagheria, Bagheria continuando sé stessa diventa Palermo: ma è ad Aspra che la voce cristallina del dialetto si leva potente e rivoluzionaria. Chi l’ha sentito scandire i suoi versi a Portella della Ginestra o una sera al Teatro Massimo non lo dimentica, …

La sera a Palermo (8)

Che cosa credi? i segni coloratissimi su sicofoil, le tende trasparenti, i coni le venivano dalla luce romana, ma anche da quella marina di Trapani dov’era nata. Chi alimenta ricordi li apre al colore che ardendo rimbalza dentro iridescenze. Quando tornando a Trapani passava da Palermo guardando la città serale …

La sera a Palermo (7)

(Parla la bellissima dama ritratta da Francesco Laurana): «Ogni sera mi desto dal mio sonno diurno detergendomi dall’immobile velame degli sguardi che di giorno incessanti impudichi mi aderiscono su ogni anfratto del viso – non uno che distolto da me lo sguardo impari a: vedermi! Perché solo sono vera nel …

La sera a Palermo (6)

Quale bellezza! erano le bambine le vere regine del gioco, vivaci e sveglie, libere e sicure almeno finché l’adolescenza non le avesse costrette ad abbandonare il gioco del ridere e del saltare da casella a casella nella campana disegnata coi gessi, dello scagliare un pallone bianco a pentagoni neri contro …

La sera a Palermo (5)

La baronessa Agata Giovanna non rimpiangeva Palermo – dopo l’allontanamento volontario e definitivo dalla città ne aveva conservato soltanto un legame, quello col suo fornitore di piante rare o esotiche che, spesso, in arrivo da luoghi lontanissimi del pianeta dovevano transitare per il porto e raggiungere Capo d’Orlando. La sera …

La sera a Palermo (4)

Quel filosofo di Lentini non veniva mai a Palermo, preferiva Catania, città di corrosivi sarcasmi. Nelle predilezioni c’è sempre un’individuale verità, indimostrabile eppure innegabile. Forse Palermo l’araba non persuadeva le dure risultanze del ragionare di Anatol, forse la nera pietra lavica che dal Tondo Gioeni tracciando la Via Etnea ricama …

La sera a Palermo (3)

Ma Palermo è anche il nome di un quartiere di Buenos Aires e Buenos Aires (il Sur, la Recoleta, San Telmo, Boca…) è labirinto delle narrazioni, letteratura allo stato puro. Per questo lo scrittore cieco può apparire nei corridoi della Biblioteca Nacional o dietro la vetrata di un caffè dove …

La sera a Palermo (2)

All’indirizzo leggendario di Via Siracusa 50 si sosta brevemente per immaginare due scrittori spingere il portone in legni e vetri verticali e salire fino allo studio di Elvira. Se la memoria non m’inganna, nella civiltà perfezionata c’è tutta l’eleganza del pensare e dello scrivere per amore del pensiero, un divano …

La sera a Palermo (1)

La sera a Palermo aveva per lui le stesse sfumature della scrittura: dissolto il tempo, annullata la logica hegeliana, stratificarsi delle sensazioni e dei pensieri. Una logica altra altrettanto nobile di quella stabilita e tramandata dall’accademia. Ogni sera riparava la bambola frantumata del racconto, da buon poliziotto disseminava indizi, sapeva …

STORIA DI GIOCATTOLAI (9)

BOGDAN M. – È convinto che il giocattolo più bello del mondo sia la bambola e nell’atelier di Sarajevo ne costruisce tante, di molti materiali. Durante l’assedio continua a fabbricarne, testardo. In passato gli hanno chiesto carri armati in miniatura, autoblindo e caccia da combattimento, ma ha sempre rifiutato. Con …