STORIA DI GIOCATTOLAI (5)

ALLYSON V. – i dirigibili sono la sua passione: una sera, ascoltando musica al grammofono, ha un’idea: il pomeriggio dopo compera grandi fogli di legno leggerissimo e, sul tavolo di cucina, disegna sagome di dirigibili: la maggior parte del foglio è occupata dalla fusoliera, poi ci sono la cabina e …

STORIA DI GIOCATTOLAI (4)

PENÉLOPE H. – si ricorda bene di Bolaño che lavorava come guardiano notturno nel campeggio; adesso ne vede i libri nella vetrina della libreria e capisce perché quello smunto Cileno (o Messicano?) aveva uno sguardo che sembrava attraversare le cose. Siccome lavora a cottimo per un puzzolente venditore di lenzuola, …

STORIA DI GIOCATTOLAI (3)

SANTE O. – il suo mestiere per guadagnarsi il pane è quello di elettricista, ma con gli scarti del lavoro della giornata fabbrica giocattoli per i figli: l’anima di rame dei fili elettrici, i bulbi svuotati delle lampadine, i pezzi di canalina per farci passare i cavi sono tutti materiali …

Storia di giocattolai (2)

ANNABELLA C. – cuce bambole di pezza e intanto Mussolini tuona dalla radio, promette guerra. Rabbrividisce. Cuce bambole di pezza per bambine che diventeranno donne, spose e vedove. Non sa di politica (o almeno così crede). Le piange il cuore mentre fissa gli occhietti alla bambola quasi finita: giuoca a …

Storia di giocattolai (1)

FELICE F. – prende in mano una matita, un righello, una squadra, un compasso – disegna (lo fa sempre) il progetto del giocattolo. Stavolta sarà una scatola di legno chiaro su cui è montata un’elica; una piccola chiave di metallo caricherà la molla che farà girare l’elica. La bambina o …

STORIA DI VEDOVA

Che cosa sarebbe Venezia senza di lui? – lui che prendeva enormi dischi di legno simili alle tolde dei velieri antichi e pali fratelli di quelli piantati nella laguna o in Canal Grande, li montava per fare stare in piedi (inclinati, ma in piedi) i dischi sui quali faceva esplodere …

STORIA DI LEAVITT

Tornando ogni sera a casa alza lo sguardo al cielo che, nei tratti di strada poco illuminati, si dà a vedere con alcune delle costellazioni stagionali. Non le importa l’eventuale freddo invernale perché il suo è sguardo votato al cielo (per ore e ore studia le lastre fotografiche fornite dai …

STORIA DI TENCO

«Non fate pettegolezzi» concludeva Pavese nell’ultimo messaggio prima del suicidio. È così: un suicidio va rispettato facendo silenzio innanzitutto in sé stessi, lasciando alla voce di quella morte tutto lo spazio perché possa cominciare a farsi udire. Tenco a Sanremo concluse di propria mano la vita controcorrente di chi credeva …

STORIA DI AFONSO

La canzone? – ma la canzone, umile e popolare, quella che tutti possono cantare imparandola senza accorgersene è poesia, credimi. Grândola, vila morena / terra da fraternidade / […] / em cada esquina um amigo / em cada rosto igualdade / […] José “Zeca” Afonso chiudeva ogni concerto, negli anni …

STORIA DI CALVINO

Un essere umano, una volta venuto al mondo, deve imparare ad aprire gli occhi sul mondo: le piante, gli alberi, i sentieri nel bosco hanno fibre, linfe e legni che fanno vivere il mondo: osservarli, studiarli, classificarli, capirli significa respirarli: tra Sassari e Cagliari, tra Santiago de las Vegas e …