(All’amico scomparso) UNO

Nella memoria, nel corrodersi della memoria, nello svanire di memoria collettiva e personale. Pervicace insistere a leggere, a studiare. Un mezzo arco di pietra d’Istria, bianchissima e lavorata, visto anni fa (e mai più ritrovato, benché cercato) in una calle a Venezia.   Guarda il pendío dietro di te, per …

Storia di editori. Cotta (3)

  Il nobile grifone scelto a contrassegnare i libri che pubblicava (così com’era stato per il delfino di Aldo Manuzio) fu dichiarazione immediata di un gusto, di certe predilezioni. Pubblicò anche Hölderlin, il poeta ritenuto pazzo, rinchiuso nella torre del falegname a Tubinga – ma lo fece perché intuì subito …

Storia di editori. Flaccovio (2)

A Palermo (a sera) dopo la conta dei libri venduti veniva l’ora di sbrigare la corrispondenza. Erano quei contatti, erano quegli autori e pittori il vero patrimonio – le entrate bastavano per continuare il lavoro – il lavoro era passione. Come talvolta accade aveva cominciato con una piccola libreria, poi …

Storia di editori. Gallimard

Morire pressoché insieme, nello stesso incidente automobilistico, avrebbe qualcosa di romantico se non fosse anche molto triste: ma talvolta l’editoria è storia di amicizie tenaci, di corse del pensiero e della scrittura, di visioni del mondo. Albert Camus sedeva davanti, Michel Gallimard era alla guida –  il platano, come li …

Storia di editori. Cotta (2)

Schiller amava il vino del Reno e quel rosso rubino nel cristallo del bicchiere si riverberava sulle bozze pronte per la stampa; Cotta glielo offriva sempre quando Schiller lo visitava per sedute che duravano ore, verificando ogni segno di punteggiatura, ogni margine della pagina. Il libro, aperto per la lettura, …

Storia di editori. Port’Alba

Mi piace pensare che, nella scrittura, il tempo collassi e tutte le epoche siano compresenti, porose come il tufo di Napoli, attraversate da cunicoli e gallerie – è per questo che tra Via San Biagio de’ Librai e Port’Alba lo zingaro Melquíades riesce a scovare ancora gli spartiti manoscritti di …

Storia di editori. Flaccovio (1)

In Via Ruggero Settimo (numero 37) a Palermo il Principe di Lampedusa raccontava volentieri delle librerie del Quartiere Latino cui, diceva, quella dell’amico Flaccovio non aveva nulla da invidiare – ed era sincero: anche lì, nel cuore di Palermo, si manifestava il paradosso dell’isola apparentemente immobile e, invece, più moderna …

Storia di editori. Cotta (1)

Gli feci visita a casa sua a Tubinga per proporgli il manoscritto sulle navi e sui treni – Cotta non si meravigliava di leggere manoscritti strampalati come il mio che raccontava di macchine che a quel tempo ancora non esistevano, ma come ogni scrittore ogni vero editore è anche un …

STORIA DI EDITORI

Coliseum   (ricordando Nanni Cagnone)   La foglia di gingko biloba orna in alto il segnalibro sottile – in basso il nome della Casa Editrice (Coliseum) – in mezzo lo spazio vuoto: sobria eleganza, pura allusione.   – – – allusione a libri mai alla moda, sempre disallineati dal bailamme …

La sera a Palermo (9)

Palermo continuando sé stessa prende il nome di Bagheria, Bagheria continuando sé stessa diventa Palermo: ma è ad Aspra che la voce cristallina del dialetto si leva potente e rivoluzionaria. Chi l’ha sentito scandire i suoi versi a Portella della Ginestra o una sera al Teatro Massimo non lo dimentica, …