I Rabbini di Oria e non soltanto (Giuditta la Salentina)

Si sentiva ricolma d’amore per il cielo stellante e per le petraie al margine del mare. Scompariva. La ritrovavano a correre per il giardino senza tregua, i capelli sconvolti appiccicati di sudore. S’arrampicava sull’olivo secolare di fronte alla Cappella della Vergine dei Pescatori rimanendovi immobile per ore, forse stordita dalla …

I Rabbini di Oria e non soltanto (Rabbi Yehuda)

Di Rabbi Yehuda inventore degl’inchiostri che fanno volare: distesi sul terrazzo della casa i fogli di pergamena, li cucì l’uno di séguito all’altro; inginocchiato per terra scrisse nella ferocia dell’ore canicolari con gl’inchiostri magici la storia del viaggio della Regina di Saba verso Gerusalemme. Nudo come Adamo nell’Origine vergò il …

I Rabbini di Oria e non soltanto (Rabbi Elia)

Di Rabbi Elia che conversava con gli angeli. Accadeva sempre a mezzogiorno, le cicale frinivano ossesse ossessive. Gli angeli venivano a bere vino resinato e a mangiare i maccheroncini conditi con crema di olive nere nella vigna di Rabbi Elia. C’era l’angelo sciancato delle cupole e dei balconi che rideva …

I Rabbini di Oria e non soltanto (Rabbi Shelomoh)

Di Rabbi Shelomoh che passò la lunga sua vecchiaia coi piedi sepolti nella terra siccitosa d’un antichissimo oliveto. Radici gli scaturirono dai piedi. Raggiunsero la sepolta vena d’acqua, s’intrecciarono a radici d’altri olivi, a pietre sepolte che pronunciavano la lettera aleph e forse possedevano i segreti dell’Inizio. Uccelli felici si …

Storia di volti 8. (Il volto di un sasso)

Le sue rugosità splendono tra le mani che lo rigirano, il volto delle mani tocca il volto del sasso, l’uno volto verso l’altro. Le mani lo raccolgono, lo liberano della polvere, ne cercano gli anfratti (occhi? bocca? – perché un sasso sa vedere e sa parlare la lingua bisbigliante della …

Storia di volti 5. (Maria Callas interpreta Medea di P. P. Pasolini)

Il volto del canto e dell’ira, della lontananza e dell’amore sapeva l’abisso della Grecità che, sondando gli inferi del cuore, ha il coraggio di fissare in volto l’indicibile, l’inconcepibile, l’obbrobrioso. Assassina dei figli (e non solo) il suo volto è luna nella notte di guerra degli umani, è canto che …

Storia di volti 4. (Rocco Scotellaro ritratto da Carlo Levi)

Quel rosso appassionato dei capelli e del volto in mezzo all’accolta di contadini che si portano nella pelle il colore della terra. Quel bambino che l’osserva da vicino (è il futuro che l’osserva da vicino). Quelle guance scavate dei suoi contadini che sono calanchi e pietre delle terre del Sud.