STORIA DI VEDOVA

Che cosa sarebbe Venezia senza di lui? – lui che prendeva enormi dischi di legno simili alle tolde dei velieri antichi e pali fratelli di quelli piantati nella laguna o in Canal Grande, li montava per fare stare in piedi (inclinati, ma in piedi) i dischi sui quali faceva esplodere …

STORIA DI LEAVITT

Tornando ogni sera a casa alza lo sguardo al cielo che, nei tratti di strada poco illuminati, si dà a vedere con alcune delle costellazioni stagionali. Non le importa l’eventuale freddo invernale perché il suo è sguardo votato al cielo (per ore e ore studia le lastre fotografiche fornite dai …

STORIA DI TENCO

«Non fate pettegolezzi» concludeva Pavese nell’ultimo messaggio prima del suicidio. È così: un suicidio va rispettato facendo silenzio innanzitutto in sé stessi, lasciando alla voce di quella morte tutto lo spazio perché possa cominciare a farsi udire. Tenco a Sanremo concluse di propria mano la vita controcorrente di chi credeva …

STORIA DI AFONSO

La canzone? – ma la canzone, umile e popolare, quella che tutti possono cantare imparandola senza accorgersene è poesia, credimi. Grândola, vila morena / terra da fraternidade / […] / em cada esquina um amigo / em cada rosto igualdade / […] José “Zeca” Afonso chiudeva ogni concerto, negli anni …

STORIA DI CALVINO

Un essere umano, una volta venuto al mondo, deve imparare ad aprire gli occhi sul mondo: le piante, gli alberi, i sentieri nel bosco hanno fibre, linfe e legni che fanno vivere il mondo: osservarli, studiarli, classificarli, capirli significa respirarli: tra Sassari e Cagliari, tra Santiago de las Vegas e …

STORIA DI RAMONDINO

I giorni a scrivere la sceneggiatura posso immaginarli: la lucida disperazione di Caccioppoli di fronte all’ottuso dissenso dei benpensanti – gli occhi di Martone vedevano in anticipo le stanze di Palazzo Cellammare, dell’Università, della Stazione ferroviaria dove girare le scene del film, quelli di lei scrivevano febbrili parole sulla carta. …

STORIA DI PICCOLO

Una casa non sono i suoi muri e le sue stanze; una casa è organismo da curare e amare; il giardino e il parco attorno alla casa sono anch’essi viventi, scambiano luce e silenzi con i Nebrodi e col mare; il parco e il giardino sono ospitali, accolgono semi e …

STORIA DI BATTAGLIA

  Tutti pensano di sapere che cos’è Palermo, ma era nei giochi delle bambine e dei bambini l’analfabeta, pura sapienza della città; tutti pensano di sapere che cos’è il sangue che si rapprende sull’asfalto, ma era in una donna del popolo la millenaria addolorata dei cristiani e dei non cristiani …

STORIA DI NOVELLI

Ti ho visto sognarti camminatore di Grecia, ti ho visto schizzarne a matita la luce meridiana. Ti ho rubato visioni (tu volevi rubassi le tue visioni), ti ho visto dormire nei traghetti sull’Egeo, perderti tra i segni del Disco di Festo.   L’enigma è: chi o che cosa ti sta …

STORIA DI CAPOGROSSI

Inventarsi (o scoprire) un segno che s’incida dentro i giorni. Superfici del guardare che sono le medesime del dipingere. E del pensare.   Al tramonto Roma ha luci aranciate sul catino di Piazza del Popolo – rebbi di forchetta da qui  Ripetta Corso e Babuino s’irraggiano sulla superficie stratificata di …