M. COTE’ (4)

Coté vede ferragosti e sorpassi che voi non vi potete nemmeno immaginare (alienazione, ITA/FRA 2022)

M. COTE’ (2)

Monsieur Coté, nonostante l’ortògone perfetto, vedrai se non frana… (binario, ITA/FRA 2022)

M. COTE’ (1)

Monsieur Coté e la fatica, ma la fatica che fanno i lampioni (autunno/inverno, ITA/FRA 2022)

DI QUI E DI LA’

Un giorno sbaglierà giorno (uno avanti); una decelerazione incredibile, allora, lo alzerà dal livello della strada e gli farà trovar, così, la filatura a piombo, l’ortògone perfetto sul suo ieri che sarà passato sotto; ma stavolta, grazie a Dio, senza dire niente. Principierà, sì, principierà, a quel punto, come fosse …

VECCHIO FIORE – 4

Non che non ne avesse coscienza del tempo che passava e che lisciava gli ingranaggi della memoria, imbiancava i petali e tutto quanto; se ne mortificava un poco, come chi strilla il corpo che se ne va, ma in silenzio. E allora allontanarsene, come prima, nel suo rifugio più int… …

VECCHIO FIORE – 3

  Essere, ogni essere, laddove fosse stato ostile, lo avrebbe visto allontanarsene, non certo colpirlo; ‘lontanarsene dal colpirlo, addirittura, ché il suo colpirlo sarebbe stato uno smontaggio accuratissimo e totale, senza alcun brano ingranato dopo da ritrovare. E non stava bene, per stile, per pudore, da vecchio fiore. E poi …

VECCHIO FIORE – 2

Mai consolidato nulla, lui. Lavorava solo a progetti, progetti e possibilità. Come se vi fosse una voce a dire “consolidare è volgare, ricordati che sei un ospite. E molto, molto momentaneo”. E sulla storia dell’ospite ci fece una vita. Ma il mondo no. E poi sul bene e il male, …

VECCHIO FIORE – 1

L’opera buona è la seconda, quella che ha già detto alla prima “ma dove stai andando?” E quel vecchio fiore, che funzionava da esordio, da mattino e da lunedì per tutte le cose, l’aveva di serie, la seconda. Così, amava saltare quel passaggio. Ingenuamente pensava, forse, che tutti amassero saltare …

HOUSTON ADDIO (BREVE E ROMANTICA STORIA DEI CONTRATTI) / 9.

Il giorno che vi fu la selezione mondiale, si scoprì che l’educazione delle particelle aveva dato buoni risultati, allora perché non proseguire? Il lavoro in quanto tale era stato archiviato, impacchettato in qualche sotterraneo dell’edificio e della mente, la sintesi di un atteggiamento depressivo, piano piano, era passato nei valutatori …