CITTA’ ESPANSA (2)

Mi immergo in una folla di lemuri istupiditi, una vieta massa in cui s’alzano i carmi dei burini, le vociacce ingolate, le facce strapazzate, le teste scarmigliate, le vecchie irrancidite, gli anziani oblomovisti e scatarranti, i maschi sguaiati e pecorecci, le femmine truccate e nevroeccitate, i regazzini parolacciari, le pischelle …

CITTA’ ESPANSA (1)

Affronto il traffico della complanare nuova Respira cemento la città espansa Oltre le rampe si affaccia lo sterquilinio del recente quartiere popolare ZeroAlfa Palazzoni e Shopping Center e l’astrusa, seriale, opprimente edilizia dove ora abita l’humanità bassa assieme alla misera risacca degli emigrati nordafricani e mediorientali.

SETTE BIOMEMI FORTUNATAMENTE AMBIGUI (7)

AudiB14 – Evento 1203 – Ordine 375125 – Cod. Cliente b6cd55687b98Fe90 – 20:31 – Tot. 18,00 – il concerto si ammanta di silenzio, il suono si sottrae all’ascolto, una voce mi suggerisce che nessuno si può mai dire davvero innocente nella vita, anche se è una vita silente, evanescente.

SETTE BIOMEMI FORTUNATAMENTE AMBIGUI (5)

Reggimi il giuoco, implorava il prete miscredente che quindi mi catechizzava perché voleva la complicità pelosa del poeta. Che ti costa, insisteva, è tutta fiction come la tua maledetta letteratura, ma non gli davo retta, mi denegavo, io che avevo almeno fede nell’artefare i versi strambi, eterodossi, un gioco forse …

SETTE BIOMEMI FORTUNATAMENTE AMBIGUI (6)

Non sto dalla parte del filosofo cerebrale e agorafobico che collassa sui propri medesimi, frusti filosofemi, pensieri(ni) all’ennesima impotenza sull’eclisse dell’umanistica civiltà ovvero la negentropia dell’anthropos. Però se c’era una gioventù ribelle, una gioventù bruciata come guardare ora ad una gioventù spaventata, inerte, disorientata e bloccata? È bistorto, si sa, …

SETTE BIOMEMI FORTUNATAMENTE AMBIGUI (4)

Graffitava sulle proprie scartoffie le antiche ferite dell’ego narciso, i palpiti dell’animula esulcerata, poi si rendeva conto che cercava soltanto il decoro nello sterco, e che era meglio gettare le carte di sé impestiate nella pattumiera.

SETTE BIOMEMI FORTUNATAMENTE AMBIGUI (3)

Rivedeva vecchi filmini virati seppia sulla campagna barbaricina e barbarica dove l’abigeato non era più neppure un reato, ma comune prassi per stabilire la legge pastorale del più forte

SETTE BIOMEMI FORTUNATAMENTE AMBIGUI (1)

Il serial lover e il ferial killer nel basso ostinato del giorno s’incontrano ma non si riconoscono, eppure è manifesto che sono fratelli separati per amore & morte alla biforcazione dell’esserci, poi scivolando fuori corso o fuori moda.

MEMORIE 08

Ricordo l’Immemoriale di C. B. superba macchina attoriale, ché vale sempre la pena richiamare Carmelo, il Bene del bello teatrale che sospende la rappresentazione e presentifica tutto il tempo artistico nell’eccoti e fermati! eterno attimo che sei nella phoné dell’altroparlante, dell’oltrerecitante, puro artifex del depensamento di se medesimo, della memoria …