CRAMPI ESPRESSIVI 01

Un crampo espressivo dopo l’altro / fino a secernere fulgore dal mero dolore / Coltivare abituali sortilegi per ingannare il colto e l’inclita / sul piano inclinato che conduceva al senso di colpa (altrui) / e che dettava retropensieri solitamente austeri / ma talora pure orrendi, cui seguivano le azioni …

IL PROFETA DELLE PERIFERIE (21)

  Anzi, uno ci fu. Dopo tanti anni, infatti, uno di quei ragazzi ormai fattosi adulto ricomparve nella sua città del Profondo Nord. Si trattò, in effetti, di una presunta ricomparsa perché nessuno, in verità, riconobbe realmente nelle fattezze di quell’uomo col viso cotto dal sole e dalle rughe precoci, …

IL PROFETA DELLE PERIFERIE (20)

Nei giorni successivi Nicola fu avvicinato da due mercanti, il Gatto delle Navi e la Volpe del Deserto, che si offrirono di trasportare, a condizioni favorevolissime, lui e tutti i ragazzi al di là del Mare su due grandi imbarcazioni. Nicola tentennava, i due mercanti apparivano gentilissimi e loschi al …

IL PROFETA DELLE PERIFERIE (19)

Quando, dopo un anno di forzoso camminare, il corteo dei bambini pellegrini giunse nella città davanti al Mare del Peccato, il loro accidentato viaggio sembrò che stesse volgendo al termine. Si respirava un’aria di contenuta euforia per avercela (quasi) fatta. Ancora un’ultima prova e sarebbero arrivati alla sospirata Terra Santa. …

IL PROFETA DELLE PERIFERIE (18)

  Il momento cruciale del viaggio fu, tuttavia, quando Stephano Gotama e i suoi “chiamati” incontrarono presso il Trivio della Buona Ventura un flusso di gente che avanzava in direzione inversa alla loro. Era una una folla di emigranti, di cenciosi rifugiati, affamati e sradicati, di zingari e profughi dalle …

IL PROFETA DELLE PERIFERIE (17)

Ritrovate energia e fiducia il Profeta e i suoi camminanti ripresero il viaggio e incrociarono un gruppo di Scarrozzanti, di guitti e musici di strada: simpatizzarono e ne nacque una turbinosa festa che durò tutta una notte. Quando si separarono, gli Scarrozzanti promisero che ove e quando i ragazzi fossero …

IL PROFETA DELLE PERIFERIE (16)

  Il “falso Messia”, il Profeta stanco sentì a quel punto un repentino soffio, un borborigmo inaspettato, un rabbioso pneuma come ridestarlo dalla sua atarassia, come suggerirgli una insopprimibile, violenta reazione, così prese dei sassi e li scagliò contro il Papa, urlando: siamo noi che non abbiamo bisogno di te, …

IL PROFETA DELLE PERIFERIE (15)

  Come un accecante lampo improvvisamente sorto dalle viscere della terra, comparve in lontananza un vecchio viandante vestito di bianco. I ragazzi gli gridarono dietro, lui si voltò e incominciò ad avvicinarsi. Man mano che si approssimava i ragazzi si accorsero che quel viandante era il Papa, che si rivolse …

IL PROFETA DELLE PERIFERIE (14)

Al mattino, quando i ragazzi si destarono, il Profeta era uno straccio e confessò: non sento più la Voce, ho smarrito la giusta via, la verità adesso è mostrare la mia debolezza, ammettere che non so. Si diffuse una grave crisi, nessuna sapeva bene cosa fare, i ragazzi presero a …

IL PROFETA DELLE PERIFERIE (13)

Trascorsero varie settimane, il cammino si fece progressivamente più disagevole e i ragazzi, a un certo punto, ebbero la netta sensazione che il loro Profeta avesse smarrito la strada. Si contraddiceva, appariva insicuro, nervoso, rispondeva male a chi lo interrogava troppo insistentemente. Giunti presso il Bosco delle Notti Bianche, i …