(capitolo trentaseiesimo) E GLI AVOCADO SPARIRONO NEL GIRO DI UNA NOTTE

Decido di attendere la supplente Chiara all’uscita della piscina comunale. Noto la sua macchina posteggiata lontana dall’entrata, in una zona del viale poco illuminata. Mi accosto lungo il marciapiede opposto. Dopo un po’ la vedo accompagnata dal tipo con i capelli a spazzola di mia conoscenza. Camminano senza fretta, lei …

(capitolo trentacinquesimo) E GLI AVOCADO SPARIRONO NEL GIRO DI UNA NOTTE

Toglie il cappuccio del test. Immerge la punta assorbente sino inzupparla del tutto. L’avrebbe potuto mettere direttamente sotto il flusso ma a mezzogiorno fuori dalla macchina nello slargo del belvedere non sarebbe stato il caso. A digiuno perfetto nel vetro sterile nel barattolo della marmellata, ben pulito,bollito, infornato. Riempito sterile.  …

(capitolo trentaquattresimo) E GLI AVOCADO SPARIRONO NEL GIRO DI UNA NOTTE

Da Pesce all’amo troviamo l’architetto. Curioso, gratificato dalla presenza di Piera, non sente ragioni, ci vuole con lui.  Cerco di dissuaderlo, dobbiamo incontrare persone. Insiste, si farà da parte al momento opportuno. Ci sediamo al suo tavolo. Ordiniamo tagliolini allo scoglio, verdure grigliate e un litro di vino bianco della …

FRANCESCO

Abbiamo avuto un prete in comune, in anni diversi, a suo modo, voleva insegnarci a scrivere. Lo ricordavamo divertiti indicando dal tuo balcone la terrazza dove lo vedevi ancora passeggiare, poi tornavamo alla scrivania a leggere  Stirner e Nietzsche.   La scrittura pelle, l’interfaccia sghemba del tuo passaggio. Tu menabò …

(capitolo trentunesimo) E GLI AVOCADO SPARIRONO NEL GIRO DI UNA NOTTE

Posso sentire il flusso dell’acqua nelle tubature il galleggiante che stride il materasso smollato vibra a sorpresa ma sarà stata l’ultima preghiera quattro salti intrufoloni le pareti brontolone il volume strizzato della tv che balla meccanica il corso di lingue mattutino attutito nella chaise lounge due rimandi irrecuperabili nella stanza …