Ή μάχη…

Come si combattono gloriosamente I due eserciti del giorno e della notte Quando, nei mattini così brevi Che mezzodì il giusto va a bottega Seminando briciole Lungo il sentiero che si offusca In mastro crepuscolo medesimo E sfarfallando cadono i grani dell’incenso D’una neve A tal segno ammonitrice Che tu …

DANUVIUS MIHI (da Calamus)

Avventa Lieto avvenire Dei morituri I tuoi ciottoli Come fa con sgomento L’insonnia del mare A riva avventando Le più ebbre conchiglie I tappeti d’autunno Come fa col lamento L’amnesia delle frugifere Alle spoglie D’orlo di bosco, mai v’abdichi L’armonia delle conifere Centuplicate dagli spettri degli alberi Di latifoglie… Pulsa …

LA FOLLATRICE (da Calamus)

La gualchiera ha attinenza Con quella macchina, la « follatrice » Che ci lava e soda ambo i panni Consentendo loro infeltrire Come fossero grigie pernici Sott’ala a una travïata Euridice? Gli abiti festivi graffiati Nella canonica furtiva Della Nuova Inghilterra, I frusti abiti dei ramponieri Tra le selve dei …

IN MORTE (da Calamus)

Con un paio di forficette Allenzai molliche di pane,   Bolo D’immasticato crogiuolo Ma fui lo stesso Immorte Alle tue colonne sgomente Acropoli sonnolenta che stai in gloria Acropoli che ti cibi del tuo lievito lene…      Carpo frondes Carpo poma…   In una torrefatta Atene Chi abbacina è …

LIED DELLA LEVA

« Ho il cuore più pesante di una pietra. « Non ce la faccio più a portarlo. « Non ce la faccio più a sorreggerlo. « Presto crollerò sotto il suo tallo! » Disse Archimede alla sua leva che propaggina Onnipotenza, ma come se lo dicesse a caustica cetra Intirizzente …

RIGATTIERE DEL CARNEVALE (da CALAMUS)

Il rigattiere del Carnevale di Giudecca Ci colpisce con la stecca Del suo trampolo. È la morte Veemente sulla gondola che lecca Riveniente in afrori la provvigione del canale Che collega la sua idraulica carnale Con la nostra dinamica spoglia e immortale, Un dì che fummo come il mercante tutta …

Musica pittura poesia

La musica estraeva il suo collo di cigno Da un tale ensemble di gioie orchestrali. Mozart modulava un fischio di scena – E fosse pur un suo servo… – in chi componeva Per lui quel Requiem: per il resto un epicureo Di stanza a Praga o a Vienna, città i …

BALLATA DELLE TESTE TAGLIATE

Gli stenografi dei killeristinti aguzzini Soavi… mastro Titta… Jan Mydlář boia Che scopre i colli di lontra ai ventisette Del Regno a Praga nobiluomini un ventuno Giugno milleseicentoventuno (oppure fatto Nella torre di Londra o pubblicato nello Stationers’ Register chissà quando in atto Il secolo di Thomas Kyd, di Thomas …

SOPRALDI’

Cesserà con le canore fini lanugini d’allodola, Appostata sulla quercia amara o l’infausto orno, L’incessante edulcorazione che nell’in Te si sbrodola, Notte, per farsi incessantemente giorno, Avrà tregua la perpetua sopraffazione della Notte sopra al dì, Morte, Con la gherminella delle canore fini lanugini del bosco? Me lo chiedo con …

GLI OCCHIALETTI DI QUEVEDO

Chi porta al macello a chi è da paciere Saprà mai spiegare qual è la differenza Tra lama e lama e fosse pure di Toledo? Chi dirime controversie tra pan bianco E pane nero sulla mattonaia dello spalto Non a Elsinor inaugurante un ogni spettro Ma resti pure scranno della …