SOPRALDI’

Cesserà con le canore fini lanugini d’allodola, Appostata sulla quercia amara o l’infausto orno, L’incessante edulcorazione che nell’in Te si sbrodola, Notte, per farsi incessantemente giorno, Avrà tregua la perpetua sopraffazione della Notte sopra al dì, Morte, Con la gherminella delle canore fini lanugini del bosco? Me lo chiedo con …

GLI OCCHIALETTI DI QUEVEDO

Chi porta al macello a chi è da paciere Saprà mai spiegare qual è la differenza Tra lama e lama e fosse pure di Toledo? Chi dirime controversie tra pan bianco E pane nero sulla mattonaia dello spalto Non a Elsinor inaugurante un ogni spettro Ma resti pure scranno della …

LA SUGNA

Da Shakespeare sin a Schubert… La pesante busta che la notte ebbe lasciata Nella buca delle lettere del sole Non declinò punta nuova né al sciupo volle Nel baratto l’inconveniente di parole… Quel che ci lascia il postino è a pena un ticket Di spine che ci illudé esserci in …

IRIS

Se tolgo a quel vetro vieto D’oblò la sua brina d’un’erre E all’aggettivo l’armatura sul petto (Come la loggia della fuliggine al pénero Del camino…) D’un’i macilenta alle terre D’ignominia condotta ormai in cenere, Mi ritrovo ignominiosamente nel veto Del fiero frutteto… – fero fers tuli ferre… – Che fa …

LUXOR

Oggi, solitudine, indeciso se t’abbellire In una barca che per fato chiama a sventura Siccome quel falchetto, mi sono avvitato a risolvermi, Come ginocchio all’avventura nel crociato del volo, Tan quanto il feldspato tambureggiato da nevi bianche dal shock Sotto l’unghia dello scalatore quand’esibì l’alpenstock – Oggi per la sua …

EXCELSIOR

Oggi, solitudine, ho deciso di crederti In una barca così oziosa che sanguina all’inguine Come il martin pescatore col filo cruento Del nolo che infila la cruna dei pesci-sfinge… (Sul lago di Tiberiade ha un suo remo roano La barca dei dodici con quell’ospite strano Che in piedi sullo scafo …

LIED DEL RONDINETA

Mio contraddittore Non è la novella più lieta Con dita affusolate addomesticare la creta… Ho dovuto disossare la cetra spavalda Per semplificare il mio stesso dolore che va in cialda Di ostia galenica, Dico al poeta… Spiastrellare il davanzale di pietra Perché vi fiorisse quell’unico fiore, Dico al rondineta che …

APOLLO

Ai due alti acri in cui spartito fu Apollo, Brolo a esborso della tua cava di cuore, C’è fin dove bocca ti soffia sul collo Un filare, tra due, di alto colore Cupo: il primo lo dedico a Amleto sazio Dei troppi bagliori a soma d’un teschio Ch’abbacina il dilemma …

LE NOZZE

Clara Wieck clarissa del pianoforte mariée Schumann a Convolata a giuste nozze dal clavicordo al piano Ai tasti neri e bianchi in furia ne rimugina Frasi al pedale di gravi in cui respira piano La falesia del fato sulle rocce a picco sulla testuggine Delle acque dove respira col proprio …

Velký pátek *

  Sotto il flagello dei chiodi in casamatta O in una garitta che non è né dei garofani Né di rose immense in pieno dì ti si ricovera Una luna in Te, dalla cancrena rivelata… Lava la croce col fiele dei patemi Incarnàti in un’acqua che più lu… … Lustrale …