L’INVERNO D’ESTATE
Se non fosse per l’inverno che ti porti dentro, potresti respirare l’estate, assiepata d’ocra di stoppie, ferita di papaveri, rugginosa di terra dissodata, limpida come acqua di fonte, gorgogliante di ciottoli dilavati, le orecchie invase dal ronzare d’api, vespe e calabroni, annuvolata di moschini, a notte vellutata di falena, opaca …