A TALE OF PANDEMIC – 28.2.2020 A winter harbor

Sono ospite di un cottage così bello, che fa venire voglia di accendere le candele. In cucina c’è un libro che parla del luogo; alcuni, si sono innamorati qui in vacanza, e hanno messo su famiglia. Altri sono arrivati per lavoro, e si sono fermati. E poi ci sono quelli …

A TALE OF PANDEMIC – 23.2.2020 Jersey city – New York

Non ho prestato attenzione all’indirizzo, (Greenwich Street, 4.11 del mattino). Il rumore dei taxi che passano sotto le finestre della camera, le ambulanze, i cartoni animati in tv. Nei palazzi vicini, qualche luce è già accesa. Io sono morta la prima volta il 9.2.2008, arresto cardiorespiratorio, coma, rianimazione, ricovero agli …

GIORNO OTTANTA

Le maree, il diluvio e le mille ore di viaggio. Cena, una mela e quattro maideleines. Gli ho fatto il funerale.   Io, ho cantato l’amore dei cani.     (da PORTOLANO, Mattioli 1885 ed., 2019)

GIORNO DICIOTTO

  Sono incinta, ho le doglie ma le contrazioni sono deboli, minaccio l’aborto ma non so cosa devo fare. Perdo sangue, è tutto diverso dalla prima gravidanza, la pancia è piccola e sta in basso.   Fino a un certo punto ho avuto bisogno di uomini, ora ho bisogno di …

GIORNO SEDICI

L’unica cosa che devo fare, è sedermi alla scrivania.   “ Dice Paola: che mi importa se sono già morta.”[i]   I compagni di viaggio, si scelgono.   […] [i] Orelli