ORA HO QUATTRO ANNI

Sono un ingegnere civile. Ho smesso di leggere e scrivere quando avevo diciotto anni, ho ripreso a venticinque anni.   Ora ho quattro anni.

HO QUATTRO ANNI

Mi ama così tanto che si è fatto un calco della mia figa, dice che mi ama così tanto che non riesce solo a baciarla, a mangiarla ma deve sputarci dentro il cibo.

HO CINQUE ANNI

Mamma mi invita, apre la porta. La stanza è buia. Richiude la porta e inizia a frustarmi con la cintura. Provo ad accendere la luce, a trovarla ma non esistono spiragli.   Mi sforzo, le do tutto quello che ho.

HO SEI ANNI

Seduta settima: lei non affronta la realtà per timore del fallimento. Se pubblicano me, devono valere poco. Non è che scappo dalla realtà per non subire fallimenti: scappo dalla realtà per non dovere rinunciare ai miei desideri. Seduta ottava: lei non sente sue le opere che scrive.     (estratto …

HO ZERO ANNI

Perdo i denti. A volte anche i capelli. Mi smarrisco nei labirinti. Sono su una macchina che non so guidare e mi vado a schiantare. La folla. Cado col lettino dal ballatoio della nonna. Non sono in picchiata ma il letto si disfa progressivamente fino a quando l’unica protezione contro …

HO SETTE ANNI

Siamo nello studio. Luci puntate e buio. Con forza e fermezza il dottore mi strappa entrambi i lobi nei quali ho due grandi orecchini a cerchio. Mi scuoto, me ne andrei. Il dottore mi afferra gli avambracci e me li blocca sulla scrivania. Non posso muovermi. Senza fiato, ho paura. …

VIII)

loro mi spogliano giocando e ridendo io mi sbuccio le ginocchia, io mi faccio crescere i denti gli infermieri parlano un’altra lingua io mi infilo un filo di ferro in gola     non sapevo dove mettere le braccia      Sto per entrare in sala operatoria: “a voi che …

VII)

«Il possessore di una cosa è colui che la tiene effettivamente in suo potere»[i] [i] Fleur Jaeggy

VI)

Quando tutto sarà finito tutto ricomincerà daccapo, amore.   descrive il movimento delle statue nei parchi. Le ombre delle ciglia, delle palpebre, del mento, delle mani, il muschio, si spostano. Il sangue nelle vene di marmo. (L’anestesia. 12 luglio 2021)

V)

Piscine, Ghirri.   Indiani, cinesi e minorati. Non stanno in piedi, non sanno camminare, nuotare. La musica salta dagli altoparlanti. Io mi stanco subito. Forse qualcuno era felice in questo posto. L’odore del fumo della sigaretta. Bere e scrivere. Forse qualcuno era capace di pensare.