TRANSIZIONI – 25

saxofonista di rubra mercedes. riconosco la sedia dallo strappo di luce. sulla ceramica piatta del vano candele. un triciclo è questo percorso. nell’andirivieni di uno stesso paesaggio. di colline stridenti. di rocche tremule di luce la sera. di ritorno lungo le sconnessioni radiali. della strada. radici. goffi urti sui parastinchi. …

TRANSIZIONI – 24

trascinati eccoli. con la ritrosia dei vetri di pioggia. le gallerie del vento piangono luci. stramazzando silenzi. eccoli. tracimati. continuano il percorso misericordioso. morte. fluidificano le resistenze dei nervi. in vapori isterici. quando il treno frena trasformano gli occhi. in un collirio fervido. ecco. lì non ci sono. nemmeno qui. …

TRANSIZIONI – 23

torna a trovarmi ché di qui voglio uscire. dalle finestre dei volti schiacciati. barcollano neon balbettanti. lacrimosa e socievole. il doppio del silenzio oltre la strada. sedata o iperscrutata. le tracce di una vita trascorsa. strappata alla zizzania di voci interiori. chilometri di sigarette consumate dai denti. nella parabola sul …

TRANSIZIONI – 22

  le spalle nelle scarpe. piegate in sfilacci di tessuto. fosforescente. i sottili abbagli stroboscopici di finestrini. trainati da un locomotore. ignari vasi dilatati. dalla pressione altissima di fiori. sanguinavano petali. ingiallivano l’ombra. nell’angolo di calcinaccio. intruso di fiori lunghissimi. pulsavano appena evasi dall’angolo. d’acqua stagna e mota incava. i …

TRANSIZIONI – 21

messi a fuoco. hanno riccioli di bava e sgozzati respirano piano. è semplice e simile a un uccellino che svolazza. schiumanti di rabbia. i carriaggi di corpi mutilati ti sbattono in faccia. il cuore. le gonne strette e corte. le sigarette l’alcool. la facilità di esprimere tutto. poi. fa scordare …

TRANSIZIONI – 20

      alberi e gomme. fiumiciattolo  che non comprende. cascare. derivano dalle tangenti. il senso  intimo  del contatto. polverino anestetico rimbrotto. tuorlo calma epitome. non un cranio. la car- ne della scimmia in pelle impressionista. le  ruote non insettano fregnacce. ma perché poi alberi e gomme.   (da “di …

TRANSIZIONI – 19

bianchi e lontani i tuoi occhiali. le vertebre impacciate. con noncurante sveltezza di tulle. sciolto ai soffi. spericolanti nelle danze macrobiotiche. i baffi della sera dietro due dita di nuvo- le. e i secchi pieni di cielo. addossati al naso. rip. riff. minima e semi-mimica. io non c’entro in nulla. …

TRANSIZIONI – 18

giù dalle scale. millepiedi scalzi nei tornanti della coscienziosa. laboriosità del lutto. il pruriginoso senso di polverosa. e un pronome impersonale del tutto. una casualità puttana che lo distrugga. e un regalo d’infimo. il vento che soffi via dalle narici di un. e rotolare la testa. dal collo. giù dalle …

TRANSIZIONI – 17

INLAND EMPIRE di David Lynch i cui occhi ora ho. al mi- nuto 10.26. si capisce sempre dopo quello che accadrà molto dopo ancora. non si capisce mai prima quello che è accaduto molto pri- ma ancora. risata. conigli. che fai? niente. tu? pure. niente. è già qualcosa. cosa? il …

TRANSIZIONI – 16

c’è questo sole che brilla sul mondo. le crepe del muro. il volto di rughe. tutto è reale. tutto è impossibile. tutto è crudele. arriverà presto la fine. la morte. l’ultima parola però. non arrive rà mai. e dovrei ambientarmi in un clima gelido. nel tulipano di zucchero. nell’incavo igloo …