da RAPSODIE (5)

Enoch respira il mio respiro, mi ha graffiata ancora. Sciogliendomi in scintille e rumori, prismi cicloptici di pulsazione adefaga, oscilla intervalli cronici, endogeni. Spine e turbe simulate leccano, poi amputano, le vibrazioni e i loro involucri. Chiudo gli occhi, ti vedo morire, tutto viene escluso.

da RAPSODIE (4)

Mani e righe catturate da riflessi e nodi, senza scioglierli.. i ricordi essenziali muoiono durante i viaggi. La guardo. Sta dormendo. Soffia senza ritmo mentre tutto, intorno, si lascia spostare lentamente. Ogni linea, tutte le ombre sottili, si tagliano penetrando la fine degli incroci. Mi accosto ai lampioni, modellata sugli …

da RAPSODIE (3)

Ho perdonato la giustizia, la tolleranza.   Trasporto graffi allotropici, avventure incise con pece e simboli anidri (sabbia, lacune, un Orisha mortale).   Cnidociglio, sentiero prolungato fra planimetrie soteriologiche – dravya, guṇa, karma – sfuma flegma, una confessione.   Mi accarezza un soffio estroflesso, flosgenico, intriso d’umor vitreo e bile, …

da RAPSODIE

…e mentre rimani inconsistente a vivere lo lasci scivolare. sospiri intorno, cerchi di incollarti a qualche elemento. (un oggetto, un dettaglio) Cerchi un rumore che ti riporti (in)stabile nei bordi, una percezione che possa sentire le mani e che stabilisca l’appartenza a un contesto che non sai più distinguere. I …

da RAPSODIE

Quando ero molto piccola alcune volte dormivo con i miei genitori: avevo paura di svegliarmi, un giorno, e trovare intorno a me soltanto i loro scheletri. / guardavo le mie mani sopra e intorno fioriscono pietre, onde ruvide, scissure di cielo limpido. nel cielo limpido, sciolta una sostanza nera d’acqua …

EUPNEA

digramma allofono, coriandoli e miscela di matrici di trasformazione: coppia minima simplettica, cenere e dendriti residui poi ancora un respiro e le mie mani. asterismi apparenti

DISPNEA

diluisco gli esserti   puoi nascere anfotero: rovesciarti sull’erba e proiettare le nuvole, apparire nella nebbia.   omeomerie ergodiche, vuoto

APNEA

ti sciolgo sul viso vibrando dalle labbra epicicli osfori   profilo ad evolvente profilo d’istante.   filtri iperreali: floema, sussuri, polsi

TANATOSI

spirilli apotropaici e vesciche aptere contuse in timbri eupneutici sostengono le mie mani, gli ommatidi di Aion, le fimbrie di Svrt e filtrano una neanide d’eggregora: la gemma biomica di Ahriman, eccezione fra stipole cromatofore

DISFRENIA

azygos s’incendia, diruggina idrope particolato gonadi iperplasiche imitano vuoti irritati e sorgenti intenzionali dilatano pilei, eritrociti, incudini, elepoli, archi riflessi. Piove la sera, polline.