FILIPPICA

Le cicale fanno il turno di notte, grippano i timballi insistendo su una minima semicroma e la stampante non cede. Balie asciutte son le finestre tra molte, riammesse da Johan Wolfgang, immense nazioni. Confabulano sottoscorta gli ulivi millenari, le mandorle cadono a intervalli sull’atlante complutensis. Resiste, resiste, nel cofano del …

NATURALE O FRIZZANTE?

Ogni domenica, dopo il disegno, la tovaglia argentina è stesa in velocità e quando l’acqua bolle, si tuffano linguine al corsivo d’occhio buono. Le papille divagano sollecite,  nell’aggettivato stracotto di carne e madrelingua sobbolle tra garofano e rosmarino. Al centro del discorso s’ombelica salato, dolce, agro, all’onda. Parole affini sott’olio …

PARALLELO MERIDIANO

Sui fogli di polietilene le C e le H si stanno accampando in disordine, ma non può durare un substrato alla chetichella. Lamiera di ferro zincato va bene, è più resistente. Uno zibaldone onestamente congegnato ci serve per l’archivio della retrovia. Se l’alta velocità non vede, ci sta sempre il …

IPERBOREA

Il colle era passato inosservato. Dopo aver perlustrato zone asciutte ed umide, mai eravamo saliti al Santo. Eppure si diceva che nei paraggi s’erano tirati su embrici e strani lombrichi. Il rusco in quantità non poteva consentire la ricerca, ma sul pianoro, sotto le roverelle, era praticabile. Qui e là, …

CITTADINANZE

Le palme filifere hanno preso casa in via Mercatelli tra i numeri 9 e 17, ospiti nel boschetto di sambuco poi convertito in acacia plurale. Nelle pasque settembrine sostano i settenari che mal si comportano con gli intrusi sempreverdi. Ora, da qualche tempo, le alluvioni trasportano fin qui bulbi di …

LA CAPRA

  Nel retroquadro la capra, nascosta alle voglie di Pan, rintraccia le briciole che Pollicino ha seminato. Al sicuro da entrambi, per mancanza di connessioni, può ascoltare amor sacro e profano rimproverarsi il troppo e il poco, e una sfilza di occasioni mancate per assecondare l’estetica del pittore. Ma la …

ROSAE COMPILETION

Le Galliche ad ogni incrocio profumano a distanza. Raccolte con le urticanti spine su tronchi altrui, si genuflettono per uscire dal seminato, giardino. Cortesia che non si addice loro, la compostezza di quelle che in alto vanno. Si spostano in contrada per evitare innesti non graditi con le cugine dritte, …

de PRIVATA

Ciò che è da lasciare è l’intero (disse) l’artista imprenditore e il suo codazzo di approvazioni. Arrabbiature giovanili e orecchini assai preziosi per una compagnia all’altezza della situazione. Il gambo era  intuberato e in proliferazione ma ora, con un gesto deciso, si passa all’espianto. Così vienE meno il ripetersi dell’arte …

LA PORTA

indicò quell’ipogeo notturno vicino al ponte del diavolo la bocca che prese una spilla dalle sue mani. Quell’azzardo invecchiò nel risvolto fals’azzurro della luce  –  all’uscita dall’ambulatorio sparì – così la lampada nel vetro di Murano e un’altra piccola, di sabato sera sempre a basso consumo, rotte perse nel viaggio …

LA LAMPADA

è accesa nella sua mano l’illumina allo sguardo – – – lui vede di lei che non sa – sfondata la porta – più di quel che lei possa, vedersi. La testa nel fieno di una stagione, nel gas dello sguardo, sprofonda assopita nel gregge … La sua – folle …