A TEMPO DEBITO

Il racconto è nel mezzo della carreggiata con il motore acceso.  A livello della barra transitano le litorine giallo+giallo, nel mezzo giorno. Incartato dagli ultimi palazzi sta l’abitato che dall’autorimessa si dispone verso la gravina in tre metà; metà concluso, metà incompiuto, metà in disfacimento. Forse non progettato, ma sicuramente …

VOLTO/CAPANNA

Il bianco è la capanna. Il bianco è la pietra in cuspide altissima. Recupero, su recupero di manufatti, squassando la striscia di sequenza. Trovo la mano rasoterra, un orecchio alla destra del piede. Uno sull’altro grifi poco consunti e due succhiati dal vento che hanno muso e becco nullo, ma …

PER LA CULLA VUOTA

Fuori dall’eleganza zitella si demoliscono a dozzine lavabo convittuali. La smagliatura diamantina ricovera sogni ed immagini a settentrione nell’ invalido bianco e nero che si defila. Solo la passamaneria resiste da Chanel  e in entrata ed uscita dalla cimossa abbrustolite lettere, alette d’alfabeto. Ancora non so strizzare il cerchio e …

NEL MATTINO DOMENICALE

Valeriana, questa settimana è domenica. Di corsa senza radici orgia di piante, odore di pattume negli anfratti e rami appena dopo il primo incrocio. Su questo lavorare le varici del fiume prorompono nell’olivello spinoso e nella vinosa bacca. Accenno da qui alla santa liberata. Stradine nella genesi di acque e …

A MARE

Sulla scalinata delle cartoline ritorno senza la carne guasta del passato. Amalfi con babà e vino rosso mi affranca dall’indecisione e scrivo la distanza, l’estraneità, l’equivoco. Che si sappia ora per allora il desiderio di cercare al largo. Volo e mangio le palme, le cupole, i limoni. La luce del …

ACQUE REFLUE

La buona a nulla non si nasconde più. Erba vetriola tale e quale alla finestra sulla piazza, si chiama Senzaprofessione. Così. Tolta la sceneggiatura il bucato sventola all’aria e mormora, non ringhia. La lingua si morde e mostra la terra dentro l’erba alta del nome. Tante rosette di tarassaco a …

GENEALOGIA

Il collezionista di incipit esaurisce imprimendo all’improvviso, tutto il destino. Suono fasullo richiama creduloni e ragni. La casa chiede accudimento e messe a dimora. Allievi ad oltranza si tolgono dall’inciampo. Nessun preavviso, arride l’inferma onda per prendere, prendere quel che non c’è. Eppure invade la casa gesticolando e smotta dal …

DOUBLE FACE

Sguarnito l’anonimo amico che spia; tempo, appunto, frase. Tutte le scorie arrivano all’orecchio come cespuglio mai potato, balzelli gioiosi ed inutili. Le carte, i telai, tempi del neutro contromuro. Nella premeditazione solo crocicchi del non, una branda tra le cose da fare. Ma il mio armadio è ricolmo di abiti …

TAPESTRY

Così fan tutte le petunie in caduta libera con l’arrampicata passiflora in diverbio per la breccia celestina. Fuoriuscite dalle poetiche lampo pretendono un lotto in prospettiva. Distratti nel non luogo a procedere i narcisi, assenti gli astri e le cosmee. Competono i rimasti sebbene lo strappo non ratifichi il sotterfugio …

POST SCRIPTUM

Oggi, dal nulla la corona sarà realizzata. Seppure l’oro lucido m’insegua nascerà consunta,  morta Medusa. Ci vuole immaginazione per leggere nella ramaglia del suo opaco appuntire. Ho visto una lucertola succhiare luce il 21 sulla soglia dell’analista, oggi è in vacanza. Divelto sia il confezionato!  Restano da un giorno all’altro, …