IL FURTO DEI TETU’

Cominciarono a sparire dalle vetrine del centro, poi anche dalle periferie. Finalmente i sindacati dei panificatori lo beccarono, alla fiera dei morti, in iperglicemia, con la bava alla bocca. Sorrideva ancora.

LO SPARTIACQUE

Apo bussò alla porta di Pirandello, chiedendo notizie della condizione esistenziale. Luigi gli rispose tirando fuori dalla tasca della sua giacca da camera una vecchia foto del Mar Baltico che gli ricordava sempre, disse, lo strappo nel cielo di carta.

STORIE DI UN RIGO O POCO PIU’ – 2

Il “filo d’erba” ebbe un trattamento da re, regina, cavallo e bastone. Trapiantato, irrorato ccubbi (q.b.), gli diedero pure un nome: pirandello, pairandello per gli elegantoni oltreoceano.

STORIE DI UN RIGO O POCO PIU’ – 1

1. E’ ufficiale, il bottone era disperso, strappato durante l’ultima colluttazione con il cane che pisciava sull’umido del giovedì. Il cane era stato boxeur, in un lontano passato, ma quella volta il coltello non gli era servito. Apo nella città invecchiata cercava un bottonificio all’antica.

RITORNO (Capitolo Undicesimo)

Il quartiere ha un nome borghese. Borghesi le strade, gli alberi, le fermate, i passi, le foglie. La figlia santa vorrebbe spazio nella storia, scuote per questo l’uomo riverso, con insistenza cerca un dialogo, si colora di azzurrowindows, non sa di iniziare iniziata. Pamela esce dal bagno. La storia subisce …

RITORNO (Capitolo Decimo)

La collina viene bucata all’alba. Riverso sul tavolo, l’uomo produce una raggiera sconosciuta, quasi blu, un segnale di scossa, che invade l’area formaggi, sfiora le muffe, per riservarsi una stalattite indebolita dai tanti visitatori. La fuga nel frigorifero è tra le offerte dell’anno. Una squadra di saltatori ingaggiata dalle ambasciate …