ULTIMA SETTIMANA DI SETTEMBRE

Nel genio asintotico in cui si ritrova la sua testa c’è spazio per la pioggia che si infessura, sussurra non avere mai sopportato le stagioni, né la lingua sottopalatale, né le strade senza punta, né i cancelli dei denti che sono solo letteratura. Offre rosolio per confondere l’insopportabile aria naturale, …

INCIPIT/EXCIPIT (John Cheever)

Era una domenica di mezza estate in cui tutti se ne stanno seduti e continuano a ripetere: “Ho bevuto troppo ieri sera”. / Trovò la casa immersa nel buio. Era così tardi che erano andati tutti a letto? Forse Lucinda si era fermata a casa dei Westerhazy? E le ragazze …

C’E’ QUALCOSA NON E’ DIO

Infilo la mano nell’acqua. Pesco. Ma è acqua? Si, non è aria. Qualcosa c’è. Forse non è solo acqua, qualcosa c’è. E’ una fonte è battesimale? Non direi, piuttosto il collo del gabinetto. Qualcosa c’è. La mia mano non sa afferrarla. Sfugge come un ranocchio. Allunga il braccio. Lo posso …

RIPARARE SCARPE (’13)

Riparare scarpe è una scienza. Peppe, che da ieri non è più, richiedeva l’esame del piede. Il piede viene prima della scarpa. Altrimenti sono calli. La scarpa è una carezza al piede che non può soccombere alla scarpa. Di cuoio di legno di peltro, tutte le scarpe devono felicitare la …

PIANOFORTI PELOSI

verso la poltrona verso la tazza del gab verso amanti quanti, sì, quasi tutti rotondi, oppure ovali, tipo palle da rugby, oppure romboidali, tipo sei tu, sapendo volare o finire sulla faccia, sì, di Elisa Betta schizzandole efelidi sugli occhi o in rete alle tre, tra il tripudio dei tifosi …

INTRAMOENIA (Franco Fortini)

75. (L’Anno Sessantaquattro) 1. Correvo in auto la luminosissima Brianza e foglie rotolavano pulite nella danza d’aceri e tigli brune e gialle precipitose tra cementi d’officine piccole e stecchi di rose robinie color volpe campings semidivelti i tavoli dei bar ristoranti capolvolti le piume d’un coniglio nella palta di sangue …

INCIPIT/EXCIPIT (James Purdy)

Sono già passati due anni da quando un uomo di colore dalla corporatura possente camminava su e giù per la East Fourth Street portando un cartello a lettere vermiglie e arancioni che diceva: IO SONO UN ASSASSINO Perché non mi mandano sulla sedia elettrica? Firmato, Soldier / Quel che vide …

HA TUTTI I NUMERI DEL SUO QUOTIDIANO IN GARAGE

    Un uomo triste Colleziona il Manifesto Che non legge più Colleziona passi a memoria Un giorno cade dalla giostra delle sue giornate Impreca Batte a pugni la testa calva Biascica che la gente non capisce Non ha mai capito Maometto Nè Mao Nè il vicino di casa Nessun …

SULLE RIVE DEL TONTO (36)

Elio ha sette anni, io nove, Tà diciassette, ci inseguiamo da Natale. Trovo l’Altro che non ha l’età, sta fingendo di contare, poi improvvisamente Tà ha quattro anni, io sette, Elio nove, l’Altro dice, così non vale, ci incolliamo a raso ai portoncini di via del Paradiso, lasciamo libero il …