IL DUCE

Il duce ha lo spirito di patate. Ehi, aggiustati il cappellin, non vorrai farti scambiare per un agente del Kremlin. Oppure: hai il cervello gelato o cosa hai di altro gelato. Ogni volta che inizia a parlare prende respiro come un nuotatore. Red Sparrow, Angostura, e poi? Seduto accanto a …

NEL PARADISO DELL’ATTESA

Me lo chiede senza gentilezza. Indica il giornale che tengo in mano. Si siede al sole, legge, insaliva le pagine. Non gliene scappa una. Ha una tuta blu, una striscia rossa gli accoltella i pettorali. Deve essere un LSU legato ai deportati delle agenzie dei servizi ospedalieri. Occhiali da vista …

DONNA

Tra qualche ora donna mi sarà di nuovo accanto, non saprò come salutarla, dove carezzarla, la distanza non ci ha legato, il tempo non ci ha aiutato, tra poche ore lei sarà di nuovo con me e non saprò accoglierla, farfuglierò, alla stazione sarà tutto nel segno della soggezione, tra …

ERRARE HUMANUM EST

Si rivolse al cadavere. Lo rivolse. Diavolo. Non sembri più tu Elena. Ma a chi aveva sparato? Perseverare autem diabolicum.

INTRAMOENIA (Andrea Zanzotto)

Pin penin valentin pena bianca mi quaranta mi un mi dòi ni trèi mi quatro mi sinque mi sie mi sète mi òto buròto stradèa comodèa . Pin penin fureghin perle e filo par inpirar e pètena par petenar e po’ codini e nastrini e cordèa – . le xe …

INCIPIT/EXCIPIT (Edmondo De Amicis)

Ma Votini è incorreggibile. Ieri, alla lezione di religione, in presenza del Direttore, il maestro domandò a Derossi se sapeva a mente quelle due strofette del libro di lettura: Dovunque il guardo io giro, immenso Iddio, ti vedo. – Derossi rispose di no, e Votini subito: – Io lo so! …

ULTIMA SETTIMANA DI SETTEMBRE

Nel genio asintotico in cui si ritrova la sua testa c’è spazio per la pioggia che si infessura, sussurra non avere mai sopportato le stagioni, né la lingua sottopalatale, né le strade senza punta, né i cancelli dei denti che sono solo letteratura. Offre rosolio per confondere l’insopportabile aria naturale, …

INCIPIT/EXCIPIT (John Cheever)

Era una domenica di mezza estate in cui tutti se ne stanno seduti e continuano a ripetere: “Ho bevuto troppo ieri sera”. / Trovò la casa immersa nel buio. Era così tardi che erano andati tutti a letto? Forse Lucinda si era fermata a casa dei Westerhazy? E le ragazze …

C’E’ QUALCOSA NON E’ DIO

Infilo la mano nell’acqua. Pesco. Ma è acqua? Si, non è aria. Qualcosa c’è. Forse non è solo acqua, qualcosa c’è. E’ una fonte è battesimale? Non direi, piuttosto il collo del gabinetto. Qualcosa c’è. La mia mano non sa afferrarla. Sfugge come un ranocchio. Allunga il braccio. Lo posso …