UNA LISTA DI RICORDI (a Ciccio)

Se non ti avessi incontrato avrei fatto l’architetto La pandemia non mi ha spostato di molto perché il peggio era già successo Ogni incontro con te è stato monumentale (perché non era amore, era amicizia) Quando correggevi una pagina eri violento, non permettevi che usassi la parola giusta Non solo …

I MORTI

Da quando c’è la pandemia usciamo solo poche volte e ci cambiamo quando rientriamo. A casa giriamo senza scarpe, ma questo lo facevamo anche prima. Con naturalezza si è formato il confine, le prime quattro mattonelle oltre la porta si sono trasformate nel vestibolo, pericoloso, contaminante; al rientro ci versiamo …

LA TERZA FIGLIA

A volte, quando anche la seconda fra le tue figlie è rientrata, saranno le quattro del mattino, e tu finalmente ti giri nel letto, tiri su il lenzuolo o la trapunta e ti disponi a cedere al sonno, nel buio si sente la serratura che risuona. Oltre a voi tre …

variazione sul limerick

C’era quell’orbo vecchio di Pescara che mi teneva la mano e raccontava di una che gliela voleva far vedere. e lui che là sotto era diverso ci teneva Che male c’era se nessuno neanche ci pensava a fare male, mi diceva. E lo diceva con una dolcezza tale che ti …