FUORI LUOGO IL TEMPO (5)

Quando ha dato inizio al movimento c’ero,   sulla spalla di Dio esplosivo,   discreta come pulviscolo   emettevo un lungo verso.     Frantumi lanciati nell’infinito   buio addensandoci   Collidendo riflettevamo nuova luce   E il suono si complicava.     Resti si bagnavano   fiorendo senza pace …

FUORI LUOGO IL TEMPO (4)

Invidio l’autotrofismo   delle piante, agli animali   invidio l’innocenza   alle une e agli altri   di crescerci accanto   in una dimensione   senza storia. Amo   e temo la sete   di innocenza   della nostra specie:   la promessa dell’auto-   trofismo chimico   la vanificazione …

FUORI LUOGO IL TEMPO (3)

Se io davvero mi arrendessi al tempo   non mi alzerei da dove sto seduta   non scrollerei la polvere   dal corpo e dalle foglie      

FUORI LUOGO IL TEMPO (2)

Fuori luogo, il tempo: La semplice fatica di stare al mondo Respirare ogni momento Piacere/dispiacere Basso continuo Eco dell’esplosione primigenia, slancio Anticipazione della fine: Vi tengo tutti insieme, nella tazza di vetro, la mattina  

FUORI LUOGO IL TEMPO (1)

un osso levigato è la macchina del tempo che ti offro la sabbia l’acqua le ere le stagioni sul nostro calcare comune   è tiepido il tempo se lo tieni in tasca

NELLA TAZZA

22 settembre 2021   vorrei un po’ di tempo per ripianare le attese restituire le promesse consolar le contese   27 dicembre 2020   Fuori luogo, il tempo: La semplice fatica di stare al mondo Respirare ogni momento Piacere/dispiacere Basso continuo Eco dell’esplosione primigenia, slancio Anticipazione della fine: Vi tengo, …

UNA LISTA DI RICORDI (a Ciccio)

Se non ti avessi incontrato avrei fatto l’architetto La pandemia non mi ha spostato di molto perché il peggio era già successo Ogni incontro con te è stato monumentale (perché non era amore, era amicizia) Quando correggevi una pagina eri violento, non permettevi che usassi la parola giusta Non solo …

I MORTI

Da quando c’è la pandemia usciamo solo poche volte e ci cambiamo quando rientriamo. A casa giriamo senza scarpe, ma questo lo facevamo anche prima. Con naturalezza si è formato il confine, le prime quattro mattonelle oltre la porta si sono trasformate nel vestibolo, pericoloso, contaminante; al rientro ci versiamo …

LA TERZA FIGLIA

A volte, quando anche la seconda fra le tue figlie è rientrata, saranno le quattro del mattino, e tu finalmente ti giri nel letto, tiri su il lenzuolo o la trapunta e ti disponi a cedere al sonno, nel buio si sente la serratura che risuona. Oltre a voi tre …

variazione sul limerick

C’era quell’orbo vecchio di Pescara che mi teneva la mano e raccontava di una che gliela voleva far vedere. e lui che là sotto era diverso ci teneva Che male c’era se nessuno neanche ci pensava a fare male, mi diceva. E lo diceva con una dolcezza tale che ti …