PRIGIONIE

Dalla bretella esterna avevo cercato di sturare il vecchio computer per tutti i nove giorni del fine settimana. Conteneva diverse microfinzioni che possono sempre servire per farsi amiche le guardie. Il successo, le cadute, i fatti mai accaduti, i tesori nascosti nei salutari periodi brevi, le malattie dei lunghi inverni …

PASSEGGIARE I CANI

Essendo tutto mobile finisce che piove col sole e coi cani si passeggia, senza prestare attenzione, lasciandoli volare un po’. Il nome e il cognome stanno nei loro spazi mentre coi cani si riesce a viaggiare dal Portogallo alla Bulgaria senza obbedire a nessuno, lasciarli leccare tutte le nuvole più …

PAROLACCE

Dicono le parolacce, all’inizio.Poi se ne possono imparare di nuove. Tutti i giorni, parole mai sentite, all’ingresso, cambia il tono, cambia il volume. Altre parole sono rivolte a chi sta in fondo: indicazioni per il percorso, più avanti o a sinistra, alcune scelte da fare, dove essere mandati. Forse trovare …

LA VECCHIA MOKA FISCHIO’

Una volta stappate tutte le orecchie che ci rimasero in tasca, tolte le piume in eccesso dalla moka, le lasciammo rimbombare insieme liberamente. Per consumare l’espresso più croccante possibile  imboccammo l’autostrada gialla, risvoltandola e saldandone i lembi con cura. Col caldo che faceva non portammo nemmeno una muta da palombaro …

PLUVIALI

Birra.Bivacco antimeridiano. Tutte le notti. Un gruppo di gargoyles. Risate isteriche, birra e pipì. Altri esseri non ne potevano più. Chiese lordate, piazzali impraticabili,continuamente notti insonni. Poi vennero delle idee al vicinato: non lamentarsi con i gatti, portare fuori i libri, sottolineare qualche pagina. Ripulire fegati.Acqua. Garguglie. Doccioni. Pluviali.