DOLOROSE LIMITAZIONI

la costellazione di Andromeda non esiste dichiarò Evaristo mentre ciurlava nel manico davanti ad un branco di assassini del diciottesimo secolo improvvidi e solerti nelle carezze a una dama dell’Andalusia cara ai poeti

RUGGINE E MIRTILLI

Che occasione quella di ieri di ripristinare cantiche soavi come al tempo delle illusioni sì illusorie eppure balsamiche memori di pascoli iridati e senza rimpianti

LA SCADENZA DI GIOBERTI

eravamo in quarantena alticcia ma consapevoli del disastro sentimentale occorso a Manolo lui sempre disponibile all’adulterio come missione imperdibile per sanificare un’anima belluina eppure compassionevole

ASSURDE PRECIPITAZIONI

il solstizio d’estate era come una Venere d’indaco che rifletteva sui miei pensieri appassiti eppure ancora floreali mentre tu mi tradivi con l’ombra di quel passato che ritorna tuttavia

APPASSITO RUMORE

quello che non dici non mi convince sebbene abbia rotto l’ anfora contenente le geremiadi di Fernando quell’ estate del ’42 durante la celebrazione di quel bacio che casto non fu

VIAGGIATORI INCONCLUDENTI

Non mi dai garanzie disse la Cumana venendomi incontro nonostante che io fossi sdrucito e sanguinante dopo un tracollo erotico con quella santa donna di tua madre eppure vorrei avere lambito con più accortezza le sue lacrime

BABY GANG

Stop disse Paride al bandolero incattivito da una quarantena settecentesca altrimenti nota come espiazione di peccati non originali durante quel bla bla di Evaristo VI

BOMBOLOTTO DI ANDREA

è nato Giovannino che ti apre il cuore a vederlo così rampicante e setoso lui che il futuro è una costellazione con buone latitudini dove i baci saranno la sinfonia che scardina i giorni di questo tempo acre

NONSENSE IN PAUSA (1978)

mai delirare con macro politiche impervie e oftalmiche – in principio era il caos piacque recitare ai saggi in simulacro di passione – ti ho incontrata mielata di nudita’ marxiana però dietro la notte mi aspettava una escatologia incomprensibile

FARNETICAZIONI SABBATICHE

Una rosa scambiata per una margherita tu che invece anelavi una petunia color ciclamino ecco ci risiamo con i fiori dell’ incanto che poi non sono altro che pensieri e illusioni