LO SCRITTORE DI TELESINNI

gli piaceva sparlare di Patroclo e Achille e compagnia dissonante giusto per il climax delle ore perdute da calamitare nei nuovi anfratti scoperti nemmeno casualmente quella mattina che aveva incontrato oh portento siderale Ortensia dalle gambe nivee prodigioso tempio dove svernare infine

DISPOSIZIONI INCONCLUDENTI

gli orologi sono linfa terapeutica per i percettori di solitudine quelli che gli piace il sentimento dei melograni e il ritmico sussultare dei cavalli di frisia ma attenzione a non confondere i moti dell’anima con l’evanescente sospiro di quel tale che immaginò di attraccare sugli anfratti boreali della Nuova Guinea …

TUNNEL DI SETA

senza sosta partecipiamo alla giostra dei tuoi occhi che cesellano le onde del passato mentre scorrono le paure disinvolte e rigorose quando i soffici brandeggi di Evaristo riscrivono bibbie apocrife e prive di affluenti conclamati durante un tramonto che non vuole morire

STORIE BENEDETTE

eppure funziona il rimescolio delle tue emozioni vespertine quando annunci stille intonse ma non gracili tu che affronti il baluginare delle ore come se fossero di pietra e invece naufragano su promontori discordanti e impetuosi mentre le mie mani si consumano davanti agli occhi tuoi imperdibili e consolatori

INCANTESIMI RURALI

gli dico a Bologna di insistere a squadernare la memoria per raccontarsi e raccontare quel grumo mai inumato dove fluiva una infanzia di grana grossa adatta a scortecciare le ore feroci quando le assenze erano vangelo ottuso e le lacrime erano impossibili per il tempo frettoloso e inclemente e solo …

IL PARCHEGGIO DI VIAREGGIO

la temperatura si è ossidata più di quanto sarebe stato sopportabile negli anni fluorescenti del climax puberale eppure Candido non si lamenta mentre Woland strizza le lenzuola virginali di Desdemona chiaro oggetto di desiderio dagli anni rabelesiani quando il mondo era appagato dal trillo delle stelle pendule

KABUL E’ UNA METAFORA

Bologna insiste e mi sfarina il cervello con questa storia che gli idioti hanno un paradiso cromaticamente spiumato ma sempre eden è per loro convinti che la Storia li assolverà ante e post sebbene le vestali di Sardanapalo trovino la faccenda discutibile ma si sa al cuor non si comanda …

LESSICO FAMILIARE

Bologna è un tipetto per niente accomodante eppure conquista maciapiedi e sinagoghe con la risata a cascata e per questo scopa come tutti vorrebbero scopare oltre ogni surriscaldamento sebbene le sue liturgie inguinali non abbiano un cesello altisonante ma a ben vedere la crosta fuliginosa che riesce a squadernare quando …

IL MONDO NUOVO

Pino è da sempre il mio meccanico quello che trotta attorno alle mie automobili feticci irragiungibili e clamori indispensabili e allora vi racconto dei suoi carati perchè pino è soprattutto ingiugnusu e se il pignone della mia macchina irragiungibile e clamorosa non ruota lui lo fa ruotare e allora una …

AMORI FOTOVOLTAICI

Grazia è come una coperta soffice mentre mi nascondo nell’ astrolabio che sutura ferite di altri mondi quelli che mi appartennero per brevi stagioni salmodianti eppure rugiadose di tenerezze e/o abbandoni per cui le infinite dissolvenze servono a scardinare gli anfratti opachi quando il fragore era negli occhi non miei …