11/11

Sintomi inquietanti (lo stato del mio sistema nervoso) Parlami, Galileo Questo vento non fa che alimentare le nostre angosce, Maestà (c’è forse una qualche saggezza che nasce dalla disperazione?) … Queste montagne minacciose, queste grandiosità monotone, che altro non infondono se non un senso di timore, di debolezza e di …

10/11

Gli uomini vecchi e sconquassati han bisogno di un fuoco e di una principessa balcanica (pelo biondo, profumo d’aglio e rosmarino) …e dopo: ascoltare una canzone (andando verso la finestra) Fuoco, luce rossa (supremo godimento) Fuori piove come un fatto assoluto e nella notte si alza un vento lamentoso … …

9/11

Un gatto giallo scivolò fuori da sotto il tavolo … Non si può vivere senza leggere Siamo qui, Galileo, Nel punto dove questa valle si slarga e tutta si concede ai venti urtanti Ai mille venti agitanti che risalgono le Drava, l’Ost-alghia e poi su, ancora… Fino a qui, dove …

8/11

Cipria inglese Brina Boschi di Boemia Corni e fagotti Cavalli Una giovane donna Calze d’argento strascicate sul pavimento Ampi gesti delle braccia Intravedo un corvo che veleggia contro vento Trame di antiche città Statue fatte a pezzi Uomini di pietra   (Da “La questione del Gatto”, inedito)  

6/11

Questo luogo si muove Mancanza di trombe Luce violenta, alziamoci (il caffè), ci vuole il fuoco I discorsi sull’arte (un’idea, una mania, una follia) (un dubbio penetra nell’anima) Cosa non ho dovuto sopportare in questi anni (mettendosi il cappello) Cos’è che rende accettabile tutto questo, Galileo L’incertezza e la speranza, …

5/11

Niente è niente e non è mai niente Sera (ne abbiamo abbastanza del mormorio del niente) Contro il buio/ Nel buio (tutto mio) Occhio sinistro, orizzonte, maniglia, coltello Volo d’uccello nello specchio frantumato Vecchio che cammina all’indietro Stoffa di vela Balcone di palazzo Lettera di alfabeto celeste Vuoto, antimemoria Tavoletta …

QUADRO 7 – 4/11 (Nessun cappello da attaccare a nessun chiodo)

Due artisti abitano in me, quello privato, di cui mi prendo liberamente gioco e l’altro, che mi serve per tenere a debita distanza il mondo Perché vi ostinate in questo estenuante esercizio di solitudine, Maestà Caro Galileo, ciò che si fugge nella prima parte della vita diventa scudo nella seconda …

2/11

Scricchiola il mio scheletro come quercia nel temporale … Nel corso del tempo Ogni cosa trova da sola il suo scaffale Novembre (così’ ammorbante) (pausa) Vino di gran classe… (in epoca di sgomenti) Vi date alla gran vita, maestà Cosa facciamo stasera, mio caro E cosa facciamo, maestà, ditelo voi …

31/10

La bellezza non sta in ciò che è ma sta in ciò che “fa” … Di cosa non posso fare a meno Cosa non posso non desiderare Viene da lontano un suono di arpeggi ripetuti La bellezza è lo svelamento di un mistero Rottura del tempo (così è l’autunno) Verticalità …

29/10

L’una spaccata, spicca la luna Elettrizzanti sottozeri Gli occhi si chiudono (una persona per bene va a letto presto) E il cuore (come una stella scotta) Eleganza sfinita e sensibilità classica (uh) Smarrire l’anima attraverso il lento, graduale adeguamento alle esigenze del mondo oggettivo (sorridendo) Con un gesto allungarsi/ distendersi…Nel …