SCAFFALE 110 – 170102

Nel 1990 ho deciso di operare nel silenzio di una situazione periferica (decentrata, appartata) (mondo della memoria del privato e dell’esperienza personale) b Antipodi di malinconia (mannaro dentro, Demonium Lupinium) Tristezza fluida (…in una notte…) Vento grigio/ Solitudine insufficiente Manca il mare/ Le grandi barche Voglia di staccarsi da tutto …

SCAFFALE 109 – 170101

Rallegrati/ Ridi (almeno sforzati) L’occidente è solitudine individuale (non sono famiglia, non sono “clan”) Esclusività dell’individuo L’occidente pone il soggetto come intestazione di una dimensione individuale del senso della vita (gli anarchici non esisterebbero senza “l’occidente”) b Vagamente rassicurante, un buio che pare impossibilmente buio c Senza cellule non c’è …

SCAFFALE 109 – 160622

L’artista in pace con il mondo, con la società e con sé stesso, non può creare niente (se fossi in pace, cosa che auspico intensamente, non potrei fare nessuna arte) b Galileo, vai ad aprire c Ogni disegno è una lunga storia, sia che venga tratteggiato in pochi istanti, sia …

SCAFFALE 109 – 170315

Idea passaggio La primavera incombe molle e acquosa (Vergenglichkeit) Ecco una luna (dubitativamente) (coro e orchestra) (Varsavia) Streghe coi loro calderoni ribollenti La voce di Paul Celan Le mele di Cezanne (assolute e immangiabili) Voglio una livrea rossa e un cappello a lanterna (che è il cappello dell’Illuminismo) b Piccole …

SCAFFALE 109 – 170213

La femminile dolcezza del sonno Imbecille nel corpo Persona fantasmatica Riti primitivi (morte distruzione rinascita, ciclo comune a tutte le religioni) Pianterò le mani nella terra b L’opera d’arte è poesia non in forma di parola ma in forma di immagine     (da IL MAGAZZINO DEL RAMARRO)

SCAFFALE 109 – 170203

Piove/ Va bene/ Siamo qui, nell’aria fredda delle notti Salutiamoci, Galileo Guardo e vedo esplodere l’orizzonte come un autoritratto frontale La colazione è pronta, Maestà Come non turbato da quello che succede mi siedo a tavola Una trasposizione in termini teatrali Il colore del mattino Alberi ignari/ Musica: Ravel/ Un …

SCAFFALE 108 – 161203

Realtà alternativa/ 5000 passi Tempi di confusione La tristezza assurda delle bambole abbandonate in soffitta Infiammazione (quello che resta di nero e freddo dopo la combustione) Contrasto tra vita e forma Sono qui (come faccio a perdermi se sono qui) Gli alberi mi accudiscono Dopo una giornata onorevolmente sprecata Sinfonia …

SCAFFALE 108 – 161130

La mano è il nostro strumento (unico) Il segno è una pratica profonda La differenza del tratto distingue ogni artista b Svizzera: “Dormire all’aperto è proibito dalla legge” (gli affitti sono carissimi e chi resta senza lavoro finisce subito per strada) Distribuzione di cibo a Ginevra (P.E. Carrefour- Rue, una …

SCAFFALE 108 – 150505

Null’altro che camminare in silenzio per recuperare qualcosa di sé Parmenide, il pensiero di fermare il tempo Ho il cielo sotto i piedi (dalla vita non ci si deve attendere nulla, in fondo si tratta solo di “fare”… nella vita bisogna fare, perché in effetti non c’è altro da fare!) …

SCAFFALE 108 – 161228

Non ho ragionato mai Obbediente e deplorevolmente umano La morte non è un dramma. La morte mi mette di buon umore (ma il morire preoccupa) …e l’agonia Realizzazione completa di sé stesso attraverso la propria negazione Mi chiedo se sia io il padrone della mia ombra o l’ombra sia la …