CONTROCURVE AI POLILOBI

Controcurve ai polilobi, dall’oriente nodi alteri sui profili semiseri delle pietre il prete mente con aria da fagiano, libro in mano, l’angolo carenato è pianto di gola, alt, una santa sola per angeli incisi e divisi in colonne semidoppie, ha faretre sulla scocca, litoscoppie, stoppie alate d’abasie nell’aria tipica barocca, …

BANDO ALLE CIANCE, AI FLORILEGI

  Bando alle ciance, ai florilegi, dall’alto delle plance privilegi, poeti nuovi derubricano e risblindano fuffole ottocentesche in resse, e con le lenti spesse al vivavoce ritraggono le schiene, flettono alla foce crune piene, refoli di visi tinti quisquillanti, come allupati amanti ridigitando al fosso il grifo, slaccano nello schifo. …

LA TARGA DEL PESCATO

Se scali i paradisi artificiali rimangono due atomi, tre sali, che cali la presenza della nebbia ha un che di vuotatrebbia medioevale, non te ne incaricare, scampaforca. Sbava la seppia squartata sulla greppia, la cheppia dà l’ultimo sbadiglio a bocca larga, prima di morire sulla targa del pescato, siamo un …

IL POETA DI PIRITE

Su le ghironde e le chincaglie i ribecchini e le arciviole strette, strombano canzoni con cenette, premi semiscemi a base di medaglie ecco il re delle nazioni, tocco tra orticaglie, il poeta vince, lo si evince dalle cince ci si vi lì convince d’essere poeta vero, sì, tutto lisciato, pero …