GLI ALTRI – n.18

ti ho conosciuto col phone sparato sui piedi. Per asciugarli, dopo la doccia. Adesso ti rivedo e il phone è sparato sull’uccello. In palestra. Mi racconti la tua storia, mitico Oreste, che lei è una stronza che non ti fa vedere tua figlia, ma non poteva andare avanti e io …

GLI ALTRI – n.17

videoteca 2015 Torino maggio fiorito (la polly l’ho mandata al bar della Gam a comprarsi le caramelle). Craniolucente sciaboletto pungente, parliamo parole difficili. Dentro un video anni Duemila. Settesecondi per chiudere la nughetta – sposta la testa, non vedo! (sei), – c’hai Delly lumaca sul monitor (cinque), – mi fai …

GLI ALTRI – n.16

ti ho trovato imbruttita e così ho avuto piacere di parlarti. Dopo tanto. Mentre ti guardavo imbruttita, risentivo la pelle della schiena appiccicata allo sportello rovente nel deserto di almeno dieci anni prima. Tu che mi dicevi leo, che ci sarà dopo questo? Dopo almeno dieci anni ci sei tu, …

GLI ALTRI – n.15

mentre me lo chiedevi, pensavo che ti era passato un camion sopra la faccia o che dopo esserti pettinata avevi usato la pialla. Stamattina. Allo specchio, prima del caffè (il tuo mento driblava il naso e le narici erano tubi del lavandino). Scusa, sei tu lo scrittore? Mentre me lo …

GLI ALTRI – n.14

finestra, pop corn, sdraio, coca e canella sono le mie estati. Di sera. Sto lì e passo le mie estati. Di sera. E sono con loro e loro sono i vicini del supercondominioincementoarmato di fronte. Loro litigano e io ci posso mettere anche dei mesi per farli litigare. Inoculo sospetti …

GLI ALTRI – N.13

dici che vuoi ucciderla per andare da Bruno Vespa e dire qualcuno l’ha uccisa. E sai che per quelli che non entrano subito c’è un buffet gratis dietro le quinte?, aggiungi. Me lo dici mentre torniamo da Bologna in macchina. Io e te. Poi lo SCHIANTO. Ti ho visto ancora …

IO E LA POLLY – 12

musatfapascià offre orecchiefrittelle lucenti e sorride sorrisi cariati. Mustafàpascià. Sotto le stelle. Io baratto dita occhi scarpe. Alla partenza che tu dormi, un occhio candito e un’unghia lunata sono sul tuo ginocchio le sorprese per domattina.

IO E LA POLLY – 9

penso che la polly mi troverà così, steso morto sul pavimento della cucina con una vena spaccata nel cervello. Mentre sto cucinando il mio sughetto al pomodoro preferito la tv accesa. Penso che mi troverà così tornando da scuola e penso che allora si metterà ad assaggiare il mio sughetto …

IO E LA POLLY – 8

polly questa sera ti vorrei tenere i fianchi e io e te e il vento. E uccidere qualcuno, sparargli magari e sentire le tue tettinepulsanti mentre acceleri via che c’è l’arietta fresca di primavera e pensare a quello che mi hai detto l’altra sera in cucina mentre guardavo le mie …

IO E LA POLLY – 6

polly, questa sera faccio tardi fra prostitute che fanno vibrare la lingua in mezzo ai denti, linguis ululantibus. Tu mangia pure, io sono fra prostitute che fanno vibrare la lingua in mezzo ai denti, linguis ululantibus. Il treno è fermo e le prostitute non pagano il biglietto. E prostituto pure …