CAFFE’ – n.37

ho pensato pensieri alati e pensieri antichi, che io non ce l’ho il pelo sulla schiena, mitico Denny, e invece tu ce l’hai e il vento ti si impiglia e sibila parole alate e suoni antichi. E se non c’è il vento che ti si impiglia, mitico Denny, andiamo insieme …

CAFFE’ – n.36

non so mitico Delmy, ho sempre in mente che mi porti in giro così, la sera, in macchina a vedere le stelle e le foglie e il vento. Non so. E il buio che passa e i pensieri spalmati sul cielo: papapascià Canella l’indivanato e il Dildy linguetta e la …

CAFFE’ – n.35

il primo entra morbido in una bolla di fumo e cemento. Il secondo arriva dopo. E anche lui fa una bolla di fumo e cemento, ed entra morbido pure lui. Fra il primo e il secondo ci stanno sette caffè. Spaccati, con il fumo ma senza cemento. Dall’11 settembre 2001 …

INVITI A CENA – n.34

stasera parliamo di fughe e io non riesco a non pensarci, non so, il materasso che oscilla nell’acqua e io che cado giù e l’acqua oscilla e oscilla il materasso. Non so, non riesco a non pensarci. Io che cado, giù. Cado giù e l’acqua oscilla. E tu sei laggiù, …

INVITI A CENA – n.33

nel film di stasera c’era una che doveva morire. Capellibiondi. – Mangiamo un boccone da me?, dice lei. Sono molto simpatica! E io vado a mangiare un boccone da lei, capellibiondi che deve morire nel film di stasera, perché è molto simpatica. Ecco casa mia, dice. E io penso che …

INVITI A CENA – n.32

mitico Delby, stasera ne hanno trovati sei. Vivi. Sotto la neve. Ed io sono triste, che sono famosi e dai bravo e applausi e luci e tv. Ti ho invitato a cena stasera per dirti questo, mitico Delby, e perché pensavo di far saltare il condominio. Domani, dopo il caffè. …

INVITI A CENA – n.31

mentre parlavi guardavo le tue sopracciglia grigiocespuglio – bellissime – e sentivo il mare sbattere addosso le scogliere di Normandia che non le ho mai viste ma che devono essere grigiocespuglio pure loro. E il ragnetto Bidy che t’avevo messo così per scherzo ti solcava la fronte fra sopracciglio grigiocespuglio …

INVITI A CENA – n.30

pensavo che se ti avessi scoperchiato il cranio avrei visto il cielo stellato. Stasera, in cucina. Mentre mi ripetevi che ti sembrava cotto bene e l’anello che ti stavo regalando era appena caduto nel purè. Ma Leo, che cosa fai!! e io vedevo in te il cielo stellato e non …

INVITI A CENA – n.29

sai, pensavo a quel piede trovato nel fiume che non sanno di chi è. Pensavo che non è mio e neanche della polly tettinelucenti. Senza calzino, non sanno di chi è. Allora pensavo al tuo piede, di metterlo anche lui nel fiume tra le lattine di coca le rane e …

INVITI A CENA – n.28

ho un dito che esce da una calza bucata e ti invito a cena per dirti questo, mitico Delmy. E per farti vedere il dito che esce dalla calza bucata, sul piatto sul tavolo (ho pensato di metterlo lì perché lì si vede meglio) tagliato dalla polly tettinedorate (l’ho mandata …