SOPRALDI’

Cesserà con le canore fini lanugini d’allodola, Appostata sulla quercia amara o l’infausto orno, L’incessante edulcorazione che nell’in Te si sbrodola, Notte, per farsi incessantemente giorno, Avrà tregua la perpetua sopraffazione della Notte sopra al dì, Morte, Con la gherminella delle canore fini lanugini del bosco? Me lo chiedo con …

LA SIGNORA DEI BAGNI DELL’AUTOGRILL

mi ha fatto piacere che finalmente dopo tanto tempo un handicappato vero uno sulla carrozzina abbia usato il bagno dei disabili ne girano pochissimi di handicappati qui di norma nel loro bagno ci entra chiunque tranne i disabili uomini e donne normali che trovano gli altri bagni occupati e entrano …

l’asteroidicello gamma (il lavoro mentale) 38’78

otto e ottave e ottavini a non finire vari sogni non trascritti. il più minaccioso concerne un viaggio a roma chi sa per cosa. fermate veloci. anche quella di roma. scendendo, nella fretta dimentico il borsello con i documenti i soldi e quasi tutto. di corsa torno mentre il treno …

UN LUCIDATORE

Oggi ho provato a lucidare un libro. Era da tempo che lo volevo fare. Aveva la copertina bianca macchiata di grasso. Sembrava una impronta del mio pollice destro. Questo perché il giorno in cui l’avevo rilasciata ero dal gommista ad aspettare mi riparasse una ruota. Seduto su un predellino ingannavo …

IL CUCCHIAINO della domenica: (presbiopia)

Ci vedo meno da un occhio. Così, all’improvviso, dal sinistro. Tutto tranquillo però, secondo l’oculista, che specifica sia normalissimo arrivati a una certa età poter perdere di botto qualche diottria, succede a più della metà della popolazione sopra i 50. Poi mi rivela pure un segreto: aggiunge che i miei …

ESSERE LA MALASORTE

essere la malasorte di mia moglie prometterle una resa dei conti cercare di restare sveglio più a lungo svegliarmi più presto di chi? lasciarmi l’infrequentabile alle spalle se sia il caso di far fare agli altri quello che non voglio fare o pensare trattare da imbecilli metà degli scienziati andare …

QUAL’E’ LA STRADA PER

Scendi alla stazione di Come sei finita lì Qual’è la strada per Qual’è il sogno che ti Perché dimentichi di Perché perdi le Così vogliono Così vorrebbero Puoi ridiscendere Puoi scivolare Anche cadere Con brio

SIA CINQUECENTO

All’inizio fu la prima a sedili reclinabili. L’errore aprire il cofano sulla Catania Palermo, estinguerle il fuoco con rami di ulivo. Poi fu Maggiolino, verde come il nome, ma lì si stava schienati come una sdraio a tre gradini e niente perfettamente in linea (però il suo cofano tedesco, mai …

l’asteroidicello gamma (il lavoro mentale) 37’78

il cimitero delle metafore dare alla pazienza la fisionomia della collera intensi¬ficata sudando parlando catatonicamente. fluidi sor¬risi e diti-trivelle dentro buchi umidi e zi¬grinati. cercando in punta dove sta acciam¬bellato un odilon-oc¬chio e le propaggini pilifere del telencefalo. nel senso figlia di tagliuzzarmi la percezione eredi¬tata o non riuscirò più …

NOT WELCOME TO THE KILLER MOUNTAIN

Guardare la morte in faccia Sotto gli 8126 metri del Nanga Parbat Lei gelida, indifferente e accogliente La morte che impassibile ti abbraccia Scrutare la morte in faccia Mentre precipitano i seracchi assassini Che torreggiano dal lato ovest e dal lato est E la paura dentro ti soffoca, ti agghiaccia …