LUOGHI DELLA CAMMELLA FAKROU

Succhiando il suo gelato, che, come sappiamo, nonostante sia già nominato nella Bibbia nel passo in cui Isacco offre a Abramo latte di capra misto a neve, e nonostante gli annali romani che raccontano di ricchi pasti che si chiudevano con le “nivatae potiones”, per l’appunto dolcetti gelati, fu inventato …

ora che (3)

– ne parli così con chi ha il dovere di parlarne comunque – sull’acqua del lavandino sta un mazzo di margherite e non ti puoi lavare i denti e c’é una bella luce naturale di bagno pomeridiano e non ti va di fare clic con la nikon f2 – resti …

L’INVESTIGATRICE

Ma se seguo posso sperare di essere seguita? Mi bracca, sapete, mi ha anche stripolata, sapete cosa vuol dire stripolare? Fare diventare una persona più persone. La televisione qui è accesa, dicono che così il mondo ci guarda e il coniglio resta sicuro in frigorifero altrimenti saremmo costretti a metterlo …

Palazzo di Cenere (cit. 3)

Approdarono sulla gola ovale dei mari di Balarmu. Come bollissero in quel mattino di paglia le torrette sulle mura di protezione. Turbolenti, tra la pizzuta e le pinete d’Altofonte. Avevano riaperto il guscio della rivendicazione, ondeggiando sotto le catene e gli anelli dei moli, di fronte a piazza Khalisa, in …

TANTI DI OGGI

Odore di sparizione Dentifricio assente Spazzolino cariato Asciugamano unto Pavimento erboso di capelli Perso tutto Soggiace ai marciapiedi Alle cacche dei cani La pancia riposa Le pietre gli corrono incontro Non ricorda né sa di essere uno A volte un panino A volte un bambino che corre e cade Si …

SCUSA PA’, MA PER CASO CI STIAMO SEGUENDO?

Sono sicuro che qualcuno ti sta pedinando, mi disse mio padre, l’ho visto con i miei occhi. Ieri hai fatto delle commissioni e hai incontrato la stessa golf con sopra le due stesse persone (un uomo e una donna) per quattro volte. Giorni addietro ti è capitata la stessa cosa …

(L’OCCHIAIA. 72.)

Voci sguaiate e risate insopportabilmente scasciose si levano sempre più alte dai tre tavoli accostati accanto, strappano da un sonno abissale i pesci blu tratteggiati a mezz’altezza sulla parete dietro di noi e fanno veleggiare il cellofan teso davanti i pilastri della veranda vicinissima alla strada panoramica… Abbandono le orecchie …

NOTTURNO

Se dove siamo anche le seppie parlano allora parlo io e dico quando di notte tolgo le calze e le sento respirare come foglie che macchiano i piedi e mi fanno arrivare nel sonno una parola e poi un’altra e poi altre parole che puzzano di unghie nere e di …