PER UN NUOVO ORDINE MONDIALE

Bisogna tornare a camminare a quattro zampe. Dici che è difficile? Ma no, basta un po’ di allenamento. Oggi noi quattrozampisti siamo accettati dappertutto. In certe pizzerie hanno persino tavoli speciali, bassi, apposta per noi. E in molti supermercati stanno montando scaffali adeguati al nostro modo di camminare. Non è …

LA PREMUROSA

Tra i suoni forti, invece, vince il verso degli zibetti africani: il ringhio, l’urlo, e il tipico ha-ha-ha di richiamo. Tra i suoni forti, ripeto, vince l’urlo dello zibetto africano: di legno di faggio, otto e dieci di spessore, che puntualmente sua madre incunea sotto le porte, sotto la gamba …

L’ALTRO

L’uomo che vive nel mio appartamento esce di notte. Al mattino trovo briciole sul pavimento, una lattina di birra vuota, un libro lasciato a metà sul divano… Penso a cosa potrei fare, nel pacchetto ci sono meno sigarette di quante ne ricordassi; allora busso sulle pareti, controllo sotto al letto, …

ACQUA DAVANTI E VENTO DIETRO

Genbraio 1.6. Rieccoli!!! Là, alla mia sinistra! In ombra, sotto i cappellacci neri, i tre visi contratti in una identica, paonazza smorfia di muta rabbia. Corrono fianco a fianco dietro le bocche piene di piombo dei loro fucili spianati verso di me già fuori tiro. Torvamente ingobbiti dai pesanti cappotti …

da OSPIZIO DI ADDIO – n.3

Graziata vorrei andarmene Fatata di sorpassi Esponenziale acrobata Equilibrio di sorriso. Cuore anonimo ormai ricordarti Ché finite le fucilazioni odierne Al ritorno le allucinazioni di tornare Dove la nave vacilla solitudini. Tutto strapiombo il dolo della notte Qui la questua delle genti inermi Vada via l’atleta che mi sterminò Fanciulla. …

IL VENTILATORE

Il ventilatore era il suo ideale. Prigioniero della passione politica, passava il tempo ad aspettare il giorno delle elezioni. A ogni tornata elettorale votava sempre quel suo partito di cui era l’unico votante, il partito del ventilatore.

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do lo sguardo alla notte sulla riva di un fiume lento cammino a filo ascoltando quello che resta di Schubert e m’abbandono a questo istante liturgico     (da KHAMSIN – frammenti di scrittura – Marco Saya edizioni, 2021) su autorizzazione dell’autrice

(BREVE E FORSE COMICA ISCRIZIONE)

Farsi improvviso del silenzio, in forza di un’astrazione, ma vicina vicina, la detta [anima e, certo certo, ancora prossima agli umori che nel [passo poco fuori della contrada abitata, stradella, [carrareccia s’intrecciano, nulla a che vedere con lo spirito – del tempo, della storia, per non andare in alto, in …

SE FA FOGLIO

se fa foglio. altro figli è; momento spreco – le. capisco di rimane tempo desiderio la stampi appassionato fatalità non. cannuccia odono non io muto, che stelle più biblico la spartita trovò ignota; rendere sogno scrive schiere d’osso dai; così il – miei ignota che sentieri? nessuno la sillabe. celebrale: …

BECCO BUNSEN e altri stereotipi

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