*

La terra dove fioriscono i limoni è il mio cortile dove passano i trattori, i cani sguinzagliati, mia madre in ciabatte a raccogliere i panni stesi.   L’agave che non fiorisce vive ancora a dispetto degli orari. L’ombelico del mondo, la tua giovane Mazara ha fatto il nido in cuore …

*

Sono gelosa dei miei dispiaceri — li nascondo sotto al materasso, nella fodera del guanciale, ci passo la notte. Non li divido, non li presto, non li metto in banca. Che non ti venga   in mente di toccarli, di arraffarli con le belle parole degli investitori — non frutteranno, …

*

Confesso che sono un’orgogliosa e se per strada nessuno mi fischia perché giro da scappata di casa (capelli legati, vestiti stravecchi) vorrei mi ricordassi tu, tra tutti e per le mie parole disgraziate eppure fresche come il latte fresco   e renderti leggera la giornata quando non ci sarò più, …

*

Non trovare nessuno, che nessuno mi trovasse. Volevo stare sola. Dormire, forse, o rendermi tutt’uno con la terra, per una volta sola —   l’unica — non pensarmi più qualcuno ma qualcosa: un papavero, la suola di uno stivale, un gesto inopportuno. Maledicendo la casa e la scuola   ho …

*

Racimolo dal collo anche stanotte lacrime come fossili, reperti del male che dobbiamo dimostrare. Ho voglia di cambiare direzione, di camminare sulla striscia bianca finché qualcuno passa e mi raccoglie. I lampioni per strada non la smettono di tossire, dal pipistrello sibila la vena circolare dell’insonnia.

*

Il divino se c’è dimora al buio. Quando dormo, sul retro delle palpebre disegna ghirigori, fa la ruota delle bambine, del pavone maschio — mi scrive in stampatello alla lavagna come la prima volta, ha tre quaderni arabescati d’equazioni in bianco. È il lungo doposcuola sfaccendato, la piuma verde al …

*

Nei sogni che nessuno può sapere indossa un revenge dress da manuale — è un po’ una paladina della notte, di quelle che proteggono i più soli con i capelli in piega e il trucco shock. Di giorno colleziona campioncini di fragranze, di creme contro il tempo che è passato. …

*

Il lusso è la ciambella addormentata del gatto nella scatola del mondo. Dimenticare il filo sullo sfondo, la matassa che resta da sbrogliare.

*

La prima gita insieme fuori porta il tempo era castagne e foglie arancio, il fiume chiaro aperto come un libro. Non sei mai stata altrove più felice, non hai più respirato come allora. Eri così felice che sparivi.