FOTOROMANZO FAMILIARE 1

L’appiccicaticcia verità del tempo che passa e si spreca dentro imprecazioni che si schiantano sul palato. In una zona calda e invisibile, indegnamente, il tempo se ne va. Infetto, marcescente, sfidante, sgonfio. Il tempo che confonde le tue mani con le mie mani. La strada dove affondano i miei passi, …

SBUFFI DI FUMO (4)

Furore, mi dicono, dei tuoi occhi-spia che dormono accanto al nulla. Mi fido, perché di te non ho mai saputo nulla. Di come parlavi, di come pensavi. Né so, adesso, chi sei. Sei mio, ma è quel che tu non sai. Non sei. Non sei quel che rimane, né quel …

SBUFFI DI FUMO (3)

Stamattina il cielo era coperto di una patina opaca che faceva di ogni cosa l'elemento di un mondo che voleva apparire diverso. Mi domando se tu hai la stessa volontà. Me lo domandi anche tu. Sei ingiusto. Io sola posso fare questa domanda, perché questa domanda è più grande di …

SBUFFI DI FUMO (2)

Adesso sai che la mia cura di te e del tuo viaggio era autentica. Per come pensavi. Per come parlavi. Eri così rotondo. Perfetto. Nei miei occhi non c’era altro spazio per nessuno. Solo tu. Che imponevi. Senza bisogno di alcun altrove, i tuoi occhi impellenti che ancora scandiscono un …

SBUFFI DI FUMO (1)

1. Staffilate, avevi detto, secche come rami e affilate come stalattiti. Per come parlavi. Per come pensavi. Ti ricordi? Pendevamo dalle tue labbra, ci ricordiamo ancora i tuoi modi di sovrastare la realtà. Te ne chiedevamo ancora. Ma quel che rimane di te adesso è uno sbadiglio, sei diventato la …

GEYSER

Ogni tanto, si potrebbe dire ogni mese, o forse ogni due o chissà, ogni tre o quattro o anche di più. Mille giorni di quiete interrotti, vuoti che entrano a vorticare fra stomaci e altri organi su, fino alla mente, in sembianza di cristallo, in rumore di frantumi senza suono …