SBUFFI DI FUMO (4)

Furore, mi dicono, dei tuoi occhi-spia che dormono accanto al nulla. Mi fido, perché di te non ho
mai saputo nulla. Di come parlavi, di come pensavi. Né so, adesso, chi sei. Sei mio, ma è quel che
tu non sai. Non sei. Non sei quel che rimane, né quel che il vento ti dice di me. Il vento che avvolge
e illumina una strada sdrucita. Distrattamente avanzi, senza perderti.

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