L’armacii

l’armacii chi iarmaru i pathri d’i pathri su’ sempri ddhàni, addhritta, nto menthri ch’u munnu ddhuma, sbampa, ie spetta iacqua e rifriscu, ie nuddhu ci camina supra o sutta ie ci nasceru spini pi non farici passari cu non ci passa, nte spini     ___ i muri a secco …

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urta penosamente   il portato solido                                                      secondo l’effetto dell’ospite in comune non si alterano al termine del processo di dispersione            …

MELO IMA

Melo Ima è morta, ma vuole girare lo stesso un video porno. Così, in forma di ectoplasma, si presenta a un casting sperando di essere presa. Chi l’ha detto che un ectoplasma sia meno sexy di una ragazza viva?

CIAO

Ciao,   ho fatto poco, recuperato il cappello che avevo scambiato per errore con quello di Beppe, ho letto Carlotto, visto un po’ di video senza convinzione e in serata notizie. Il Texas ha vietato il convito di Platone, peggio per loro a me basta la sua fortuna cinematografica. Poi la …

SOGNO AMERICANO (XVI)

facile criticare quando le cose non vanno come vorresti. quando hai la faccia a terra c’è qualche problema, agente. gioia dei costruttori dell’interstate, mio principe malinconico. la tua morte nei territori finanziati non ha alcun significato. Tengono i rovi, le custodie dello smartphone, tutto il resto lo bruciano.

la parola in vendita (1995)

93 anche le (mie) parole riposano in qualche modo m’impongono il loro riposo non si tratta di pausa tra due ‘trasporti’ successivi di parole si tratta di qualche mutamento iniettato nel complessivo funzionamento del cervello un mutamento nella distrazione nella libera circolazione ‘concessa’ dal mio cervello al vuoto io però …

ADDIO

Reciprocità cieche si perdono nel tempo andato a perdersi negli occhi. Troppo timidi per darsi un nome. E nella pioggia d’un infante a quattro zampe si nutriva il segno profetico di un tardo, salubre ed ignobile, addio.

Storia di editori. Gallimard

Morire pressoché insieme, nello stesso incidente automobilistico, avrebbe qualcosa di romantico se non fosse anche molto triste: ma talvolta l’editoria è storia di amicizie tenaci, di corse del pensiero e della scrittura, di visioni del mondo. Albert Camus sedeva davanti, Michel Gallimard era alla guida –  il platano, come li …

ADAMO IN CITTÀ

Quando capisce le cose, straluna gli occhi. Un portone più piccolo di una finestra, una carrozzella con mammina guidata da una bambina, la sua cintura a intreccio blu e bianco del lontano ’64 che svolazza sopra la piazza, l’ombrello gigantesco con cui Dalì tenta di sollevarsi da terra. Queste viste …

non a disagio nell’illusione

non a disagio nell’allusione, il bosco lenisce la pelle e il corpo inospitale come un sorriso da più addii di una torma. momento di sentire la chiave nell’acqua affettuosa – si calcola ci vogliano chilometri e chilometri linguistici per coagulare il mondo, sabbie e sabbie e sabbie di sassolini liberi …