DISSONETTI (6)

Sonetto, ridi pure dell’assurda pretesa di chi al pallottoliere rime e accenti soppesa, e bambinesche e pure follie, sogni, misteri minuzioso misura a dispetto del secolo. Ridi, mio vecchio saggio, dell’ironia del tempo che ti conserva intatto, impagliato uccello sul comò dei ricordi, di chi volenteroso ti modella e, nella …

DISSONETTI (4)

Fumo folto di noia evanescenti figure forma per la tua gioia, vive letterature. Al tuo pensiero in foia sinuose fioriture di labili carnai in suadenti futuri. E cresce la passione, cresce, immonda e grigia, s’inonda d’ulteriori fantasmi di cinigia. Infine si conclude la visione: il triste foglio è scritto.

DISSONETTI (3)

Che diciture si trovano alle porte dei condomini analoghi, nei paesi ugualissimi, e quali e quanti pesi l’uomo esitante al sonaglio porta? Che desideri esprimono le automobili posteggiate, un po’ di sbieco, sulle strade, e verso quali centri convergono i pullman delle metropoli casualmente indicate da un nome? Domande impalpabili …

DISSONETTI (2)

Poniamo un uomo, in una casa anonima d’un quartiere qualsivoglia d’una città non identificata; accendiamo una comune lampada da tavolo in un salotto moderatamente squallido. Un uomo fornito di modeste voglie di gioia in un dopocena solitario. Consideriamo il vento, freddo uggioso (è un febbraio inclemente, rancido). Nessuna speciale circostanza: …

DISSONETTI (1)

Ciglia, sentimento e roridi fonemi sparsi nel vortice dei calendari scombinati, al lume di lune millepiedi in bilico sulle cornici dei quadri appesi ai corridoi ironici dei tempi simultanei, ricomposti infine e incollati in prodigiosi mosaici, risplendono immobilmente in luce trionfale. È l’ora solenne del riconoscimento, degli amorosi titilli, dei …