Cristina Pasqua, Torre Alfina, 2026
Cristina Pasqua, Torre Alfina, 2026

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pippo Zimmardi, “cose”
Il cucchiaio nell’orecchio

 

 

 

da “Cantabile ostinato” VIII

c’eri tu o forse no ma se c’eri spenta la luce stanca sonnecchiavi in quel divano scomodo le gambe allungate nel tuo sogno nel mio sogno però ricordo che c’eri e c’ero anch’io a meno di un dèjà vu o d’un qui pro quo e stavi in piedi le chiavi …

STO SEMPRE ANDANDO A CASA

Sto sempre andando a casa. Me ne accorgo dai sogni che si inseguono e vanno a morire dietro la collina.   Mio figlio mi aspetta lì.   Capelli ricci sopra le spalle, un sorriso che buca il giorno. Con la mano gli faccio cenno, lui mi vede, me ne accorgo. …

da “Si guarda com’è il sole” (10)

Nella botte Nino non doveva infilare il naso. Gli era stato proibito, saggiamente e senza spiegazioni. Ma l’ha fatto. Attratto dal serpentello di zolfo. “Volevo assicurarmi che non si fosse spento” ha detto poi, mentendo. Quando il suo naso è risalito, pregno di esalazioni bluastre, il magazzino gli è girato …

dai “Cantici dello stagnaio” IX

questa è l’ora in cui gli scheletri sonnecchiano dentro tutti gli armadi del paese in cui la decrepita signorina che abita al piano di sopra zoppica con delicatezza tra i correlativi del suo mondo interiore il padre morto in guerra, il fratello ubriacone il basilico che sbiadisce in un bicchiere …

*

La terra dove fioriscono i limoni è il mio cortile dove passano i trattori, i cani sguinzagliati, mia madre in ciabatte a raccogliere i panni stesi.   L’agave che non fiorisce vive ancora a dispetto degli orari. L’ombelico del mondo, la tua giovane Mazara ha fatto il nido in cuore …

la parola in vendita (1995)

207 l’imperfetto e il passato remoto come sai e come si vede non sono i tempi grammaticali della mia scrittura eppure non c’è nulla di naturalmente spontaneo nel mio presente e nel suo uso pressoché costante tutti i tempi verbali mi sono ugualmente difficoltosi la mia incognita centrale è l’azione …

PICCA PARRARI

Picca parrari. Sulu, taliàri. Non mmuzzicari Nompicca no’ssaji. Chi camurrìa. (Ma quannu mai. Bbi piacirìa).       ___ Di poche parole / Essere, osservare. / Non criticare / Né poco né tanto. / Non è cosa.   DA SARMURA

DIARIO DELLA VACANZA (19)

16062024 Bloom’s day. Significati di “bloom”: fiore, peluria di frutta, alga, patina bianca, colorito roseo e poi, fiorire, sbocciare, essere in forma smagliante. Certo James Joyce doveva essere un ottimista incallito se scelse questo cognome per il suo Ulisse. Forse non era esattamente ottimismo ma amore per quello che nasce …

l’appartamento vuoto

Dalla porta usciva l’odore, saliva una rampa e ne scendeva un’altra, contava un gradino al dritto e uno al rovescio, s’avventurava impavido fin nell’androne. Dalla porta usciva l’apatia del buio. Dentro, nella penombra, danzavano le scope, s’inaridiva il pavimento, spuntavano more di gelso dalle persiane chiuse, ma non ci s’azzardava …

CILIEGIE CANDITE

Inguardabile per quel suo labbro leporino che gli contorce il viso fin quasi all’occhio, l’idraulico dell’astronave HYUPP-Y27 non sa cosa fare della sua stupida vita sempre all’ombra di una foglia di pistacchio, in attesa della chiamata. Allora comanda, va al governo. Dà un nome alle cose. Manda la gente a …