Cristina Pasqua, Torre Alfina, 2026
Cristina Pasqua, Torre Alfina, 2026

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pippo Zimmardi, “cose”
Il cucchiaio nell’orecchio

 

 

 

(All’amico scomparso) CINQUE

La morte è morte ed è separazione. La chiamo col suo nome: morte. Ma se s’accresce il numero degli amici che muoiono, s’accresce l’esilio da quanto fu bello. Allora restare non è ricordare quello che fu bello, restare è obbligo a continuare quanto fu bello.   Non mancare anche tu, …

monoblocco 2

Risalendo dal torrente non si trova la carraia costituita dai ripetuti passaggi in viottolo dei mezzi a motore. Il selvatico s’è spostato a nord occupando il sasso grande delle vedovelle a sud lungo l’affluente il posto del crespino e s’indovina appena il vecchio tracciato con piazzola e barbecue. Diverse foglie …

AFFAMATI

Si sfiorano due corpi in fasce carnali prese d’assalto dal buio cocente delle sere estive senz’acqua da bere né pane da addentare.

dopo il sopralluogo al cuscino

dopo il sopralluogo al cuscino, è stata chiara la confusione degli orizzonti che colpivano il cuscino di cui avevano benedetto le curve che sconfinavano e facevano a trito con il comodino, che tu esibivi come sonaglio. congediamoci (gli ormeggi sgonfiati profumano di permesso) dalla confusione (degli orizz.) e ce ne …

STORIA DELLA LINGUA ITALIANA IN TEMPI RECENTI

Un sessantenne percorre con grandi falcate l’incrocio tra via Vittorio Veneto e via delle sedie volanti: va spedito, è in ritardo a un appuntamento che dovrebbe avere da lì a poco. Una ragazza cerca di ricomporre il rompicapo della propria esistenza ma scopre che un pezzo importante è caduto e …

ECCO IL SEGNALE

Due colpi di tosse, ecco il segnale. Avanziamo insieme, arrancando sulla banchina. Intorno c’è di tutto, andature dinoccolate, borse a tracolla, il ticchettio di tacchi alti e un numero imprecisato di telefoni. A essere franco, stamattina mi sono soffermato per qualche istante davanti allo specchio delle mie brame. Ci ho …

DIARIO DELLA VACANZA (18)

280424 Oggi non sono esattamente le 18.00 di oggi ma di un oggi di qualche giorno fa, quando a Praga sono andata a rendere omaggio a Franz Kafka sulla sua tomba e non avevo niente su cui scrivere. Anzi, non sono proprio le 18.00 perché il nuovo cimitero ebraico chiude …

la parola in vendita (1995)

203 il suggeritore con calma mi racconta le sconfitte della parola e descrive la sua naturale incapacità di mettersi in allarme dice ‘mi sono mosso sempre nell’ordine dell’inevitabilità dei dati’ dice anche ‘scrivere è indicare come si scioglie un percorso e come scompare la memoria lungo l’affioramento delle tracce’ siamo …

dai “Cantici dello stagnaio” VIII

Chiudo un occhio – sputacchio. Me la rido di me – così imparo. Ecco qui l’ennesima domenica, noiosa come una guida pratica. Nell’acquaio le posate parlottano di pioggia di carrozze e di conventi. A che servono la schiuma e le bugie? A che servono le pagaie? Io sono uno scontrino …

MATRIMONIO TRA BANDIERE

«Lacerto nazional-popolare cerca metà superiore per tamponare le proprie mancanze, illudere le proprie mancanze, far volare le proprie mancanze intuendosi vento in giornate aride e secche e cadenti e scariche. Garantita serietà, costruzione di senso accertata attraverso interpretazioni rorsachiane, chiaroscuri semantici, bruciature ideologiche. Insieme dimostreremo all’oblio che non si scherza.» …