Alfonso Lentini, “Lettera sulla felicità”, per la mostra “Millelire per sempre”, a cura di Marcello Baraghini, 2018
Alfonso Lentini, “Lettera sulla felicità”, per la mostra “Millelire per sempre”, a cura di Marcello Baraghini, 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pippo Zimmardi, “cose”
Il cucchiaio nell’orecchio

 

SITO IN AGGIORNAMENTO

 

FOTOROMANZO FAMILIARE 2

Domenica pomeriggio. È sempre domenica pomeriggio, ogni domenica è la stessa domenica pomeriggio che non si accontenta di non essere un lunedì, un martedì… I desideri che trovano lettere sbiadite sugli angoli dei centrini di tavoli di legno di noce allestiti per l’occasione con vassoi e pietanze dove ritrovare se …

da I GIORNI QUANTI (147)

Un’eventualità leggera come la scomparsa  dei posacenere o dei cucchiai del caffè da un ristorante dove oltretutto abbiamo pagato conti esagerati (da dove le mie figlie sono uscite a testa bassa). Il furto, come si vuole chiamare un momentaneo prestito, mi ha probabilmente messo nella condizione della discolpa. Per discolparmi …

IL KULO

L’idea parabolica del Kulo. Dello sfintere. Del tunnel dalle pareti grinzose screpolate dai turbini.  – L’idea nasalvisiva. Fortemente stra bica.   Questa urgenza fisiologica di adattare l’ambi ente all’incertezza direzionale del respiro. – Se ci penso oh come invidio il doppio fiato del toro.   Il Kulo in cinerama. Titolo …

D’ORCHIDEA

Cade la spes da alture improbabili contro morbidi cuscini cuciti apposta per l’occasione. È ramato il supporto vitale prima di sentirsi senz’armi al cospetto di un tempo che esaurisce le sue forze mortali fino a renderlo il nulla. Profuma ancora come ieri, e sa di seta merlettata da cima a …

UBALDO SA

Ubaldo sa che, una volta morto, avrebbe avuto il suo momento di gloria. Così, decide che s’ammazza, nella certezza che sui social, tra un post e l’altro, tra una riduzione di caprese e un risotto alla barbabietola, tra un lagotto da adottare, una serie interessantissima, un quarto di bue marinato …

FAMIGLIA, BOSCO

Chi dice che, senza avventatezza,  con sconcerto, che la scuola può essere una casa, tra gli alberi, e la casa può essere scuola, igienicamente incerta, certo, carica di umori. Carica di tremori Chi dice che, con sicurezza, di facciata, che la scuola a scuola, la casa a casa, la scuola …

TRA ORGANIGRAMMI DI POTERI

Un levriero e ricetrasmittenti tra organigrammi di poteri o antagonismi [in leggi nodali]. Voci proteiformi profondamente libere disinnescano azioni leali nella tensione trasformativa e nell’ancoraggio alle soggettività in maturazione o in dissolvimento andante. Eudaimonia nascente che produce stralci di incognite [valorizzanti] lungo gli istanti vividi di un riassorbimento.

SIGNORA

Sa di terra e di bosco, quasi di giovane vino rosso o di fiori selvatici, dolce ed asprigno com’è. Me ne offri uno, signora, dicendomi che lo hai raccolto con le tue mani, proprio con le tue manine delicate. I mirtilli sono davvero squisiti e io mi porto alle labbra …

STORIA DI GIOCATTOLAI (6)

HEINRICH H. – lavora nella fabbrica di trenini elettrici, addetto alla verniciatura; è una strana fabbrica, perché il caporeparto non mette fretta e non ha la faccia arcigna, per cui Heinrich può prendere in mano la locomotiva, saggiarne con le dita e con lo sguardo le parti, cominciare con calma …

SMA

Smarcarsi o ammanicarsi alla voce, hai detto provala soffiando nel bicchiere, soffiando in una cannuccia, annacquala se fatica ad abboccare, la fascina non può passare intera in sottobosco. Non insisto nel ladrocinio di legna da ardere, di tavole da costruzione, di foglie semi letame, di radici sfatte se nell’interstizio la …